<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242</id><updated>2012-01-08T01:54:55.840+01:00</updated><category term='Darwin'/><category term='Storia'/><category term='Fatti miei'/><category term='TV'/><category term='Ambiente'/><category term='Eolico'/><category term='Cinema'/><category term='Informatica'/><category term='Solare'/><category term='Friends'/><category term='altriblog'/><category term='Religione'/><category term='Fuffa'/><category term='Cronaca'/><category term='Fisica'/><category term='chimica'/><category term='Uranio Impoverito'/><category term='Internazionale'/><category term='Biologia'/><category term='America'/><category term='Scienza'/><category term='NBA'/><category term='Drugs'/><category term='You Tube'/><category term='Giappone'/><category term='Biologico'/><category term='Spazio'/><category term='Germania'/><category term='Musica'/><category term='Rifiuti'/><category term='Libri'/><category term='NIMBY'/><category term='Filosofia'/><category term='OGM'/><category term='Nucleare'/><category term='Politica'/><category term='Omeopatia'/><category term='Kyoto'/><category term='Football'/><category term='Economia'/><category term='Media'/><title type='text'>Filosofo Austro-Ungarico</title><subtitle type='html'>...sono da considerarsi validi, agli effetti dell'iscrizione nell'albo, i seguenti titoli conferiti entro il 1922, dalle scuole universitarie e dai politecnici della cessata monarchia austro-ungarica: a) laurea di filosofia (sezione di chimica)...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>226</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-9062387616708755487</id><published>2012-01-08T01:54:00.001+01:00</published><updated>2012-01-08T01:54:55.856+01:00</updated><title type='text'>Proust e Pascal</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-vUZJyO8xxyk/TwjoOqCkFlI/AAAAAAAACt8/T_Iyl1yVZyg/s1600/pascalproust.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="111" src="http://4.bp.blogspot.com/-vUZJyO8xxyk/TwjoOqCkFlI/AAAAAAAACt8/T_Iyl1yVZyg/s200/pascalproust.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Può sembrare paradossale che io colleghi ai pensieri di Pascal la Ricerca, i cui volumi sono interamente dedicati all'analisi dei sensi, e contengono migliaia di pagine scritte da un uomo che aveva il culto dei piaceri temporanei e terreni, che sapeva godere di tutto in maniera appassionata, raffinata e consapevole al tempo stesso, fino al limite estremo del possibile[...] si è assai spesso sottolineato quanto la sua opera sia priva di ogni ricerca dell'assoluto, che in migliaia e migliaia di pagine la parola "Dio" non è nominata una sola volta. E nonostante ciò, e forse proprio per questo, una simile apoteosi di tutte le gioie passeggere della vita ci lascia in bocca un "pascaliano" gusto di cenere. Non è in nome di Dio, o in&amp;nbsp;nome della&amp;nbsp;religione, che il protagonista della Ricerca abbandona tutto, eppure anche lui è colpito da una rivelazione fulminante; anche lui si seppellisce vivo-morto nella sua stanza di sughero (confondo volontariamente il destino del protagonista con quello di Proust, perché in questo sono una cosa sola) per servire fino alla morte ciò che per lui rappresentava l'assoluto, la sua creazione artistica. E anche gli ultimi due volumi (Il tempo ritrovato) sono intessuti di lacrime di gioia, anch'essi sono l'inno di trionfo dell'uomo che ha venduto tutti i suoi beni per acquistare una sola perla&amp;nbsp;preziosa&amp;nbsp;e che ha&amp;nbsp;soppesato&amp;nbsp;tutto l'effimero, tutte le pene e tutta la vanità dei piaceri mondani, della giovinezza, della fama, dell'erotismo, in confronto alla gioia del creatore, di quest'essere che costruendo ogni frase, imbastendo e reimbastendo ogni pagina, è alla ricerca dell'assoluto che&amp;nbsp;non raggiunge&amp;nbsp;mai interamente e che d'altronde è&amp;nbsp;impossibile&amp;nbsp;raggiungere."&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;i&gt;(Joseph Czapski -&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.anobii.com/books/La_morte_indifferente/9788883251528/0149a0b76cbabe6eb5/" target="_blank"&gt;La morte indifferente&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-9062387616708755487?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/9062387616708755487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=9062387616708755487&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/9062387616708755487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/9062387616708755487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2012/01/proust-e-pascal.html' title='Proust e Pascal'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-vUZJyO8xxyk/TwjoOqCkFlI/AAAAAAAACt8/T_Iyl1yVZyg/s72-c/pascalproust.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-4337093274126027124</id><published>2011-11-19T09:03:00.004+01:00</published><updated>2011-11-19T09:11:23.310+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>Ragione e irrazionalità</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-WFQTp_bdXZ0/TsdjiT4CEdI/AAAAAAAACtk/6olTULemDb4/s1600/389447_10150402242029712_156805224711_8162410_2064811741_n.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676615296425791954" src="http://1.bp.blogspot.com/-WFQTp_bdXZ0/TsdjiT4CEdI/AAAAAAAACtk/6olTULemDb4/s320/389447_10150402242029712_156805224711_8162410_2064811741_n.jpg" style="cursor: hand; cursor: pointer; float: left; height: 320px; margin: 0 10px 10px 0; width: 266px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;“La ragione concede che le idee che noi introduciamo  allo scopo di  espandere e migliorare la nostra conoscenza possano  ‘sorgere’  in un  modo molto disordinato e che  l’  ‘origine’ di un punto di vista  particolare possa dipendere da pregiudizi di classe, passione,  idiosincrasie personali, quest&lt;span class="text_exposed_show"&gt;ioni di  stile, e anche errori, puri e semplici. Essa richiede però che nel   ‘giudicare ’  tali idee seguiamo regole ben definite: la nostra  ‘  valutazione’  di idee non deve lasciarsi dominare da elementi  irrazionali. […]Ci sono situazioni in cui i nostri giudizi più liberali e  le nostre regole più liberali avrebbero eliminato un’idea o un punto di  vista che noi consideriamo oggi essenziale per la scienza e non gli  avrebbero consentito di affermarsi. Situazioni del genere si verificano  abbastanza spesso. Le idee sopravvissero e  ‘ora’  si può dire che erano  in accordo con la ragione. Esse sopravvissero perché il pregiudizio, la  passione, l’opinione, la mera caparbietà, in breve perché tutti gli  elementi che caratterizzarono il contesto della scoperta,  ‘si opposero’  ai dettami della ragione e perché  ‘si permise a tali elementi  irrazionali di agire’. Per esprimere la situazione in modo diverso:  ‘il  copernicanesimo e altre concezioni  &lt;razionali&gt; esistono oggi  solo perché in qualche periodo nel loro passato la ragione fu  sopraffatta’. (È vero anche l’opposto: la stregoneria e altre concezioni  &lt;irrazionali&gt; hanno  ‘cessato’  di esercitare un’influenza solo  perché la ragione fu sopraffatta in qualche periodo nel loro passato).  Ora, supponendo che il copernicanesimo sia una buona cosa, dobbiamo  ammettere che anche la sua sopravvivenza è una buona cosa. E, e  considerando le condizioni della sua sopravvivenza, dobbiamo ammettere  inoltre che fu una buona cosa che la ragione sia stata sopraffatta nei  secoli XVI, XVII e anche XVIII. Inoltre i cosmologi del Cinquecento e  del Seicento non possedevano le conoscenze che abbiamo noi oggi, e non  sapevano che il copernicanesimo era in grado di dare origine a un  sistema scientifico accettabile dal punto di vista del  ‘metodo  scientifico’. Essi non sapevano quale delle molte concezioni esistenti a  quel tempo avrebbe condotto in futuro alla ragione se fosse stata  difesa allora in modo &lt;irrazionale&gt;. In assenza di tale guida essi  dovettero fare una congettura, e nel fare tale congettura, poterono  seguire solo le loro inclinazioni. È perciò consigliabile, ‘ in qualche  circostanza’, lasciare che le nostre inclinazioni vadano contro la  ragione, poiché la scienza può trarne profitto.”&lt;/irrazionale&gt;&lt;/irrazionali&gt;&lt;/razionali&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;PAUL K. FEYERABEND (1924 – 1994), “Contro il metodo. Abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(h/t &lt;a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150402241514712.382022.156805224711&amp;amp;type=3" target="_blank"&gt;CONVERSAZIONI DI FILOSOFIA&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-4337093274126027124?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/4337093274126027124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=4337093274126027124&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4337093274126027124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4337093274126027124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2011/11/ragione-e-irrazionalita.html' title='Ragione e irrazionalità'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WFQTp_bdXZ0/TsdjiT4CEdI/AAAAAAAACtk/6olTULemDb4/s72-c/389447_10150402242029712_156805224711_8162410_2064811741_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-138170383200049703</id><published>2011-09-05T00:28:00.001+02:00</published><updated>2012-01-07T15:35:59.662+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Rassegnarsi a un mondo senza redenzione?</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;“Dopo Hegel […] perfino la teologia, perfino il cristianesimo saranno tentati, con un certo disincanto, a rassegnarsi ad un mondo senza redenzione. A una esistenza senza salvezza. E a considerare il nichilismo per quello che è: non tanto – o non solo – l’inconfondibile timbro che con toni, accenti e sfumature diverse assumerà, dopo Hegel, la filosofia contemporanea. Ma piuttosto il tratto distintivo della costituzione metafisica di tutte le cose. E della nostra creaturale esistenza, naturalmente. E tuttavia, nonostante questa disincantata tendenza nichilistica, la filosofia contemporanea non si rassegnerà alla terrificante idea che la morte sia l’ultima, definitiva, muta parola della/sulla vita. Poiché – come ha scritto Franz Rosenzweig – è «dalla morte (&lt;em&gt;von Tode&lt;/em&gt;), dal timore della morte che prende inizio e si eleva ogni conoscenza circa il Tutto»”&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="right"&gt;(G. Cantarano – Le lacrime dei filosofi)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-138170383200049703?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/138170383200049703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=138170383200049703&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/138170383200049703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/138170383200049703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2011/09/rassegnarsi-un-mondo-senza-redenzione.html' title='Rassegnarsi a un mondo senza redenzione?'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-268123436986993144</id><published>2011-04-16T00:55:00.001+02:00</published><updated>2011-04-16T00:55:35.352+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giappone'/><title type='text'>Hana wa sakura gi hito wa bushi</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TajM4_AW-3I/AAAAAAAACsg/E7b9SOCav4M/s1600-h/sakura2%5B6%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="sakura2" border="0" alt="sakura2" align="left" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TajM5vMifVI/AAAAAAAACsk/GCaQ1PsGaAY/sakura2_thumb%5B12%5D.jpg?imgmax=800" width="235" height="382" /&gt;&lt;/a&gt; Il ciliegio, in Giappone, è il simbolo radioso della primavera che annuncia il ritorno alla vita, il messaggero della vittoria del Sole. Gli alberi esultano nella loro nuova fioritura. La potenza della terra si rivela come grazia, bellezza, purezza e fragranza nello splendore del cielo. Ma il fiore di ciliegio, nella sua bellezza, è quanto di più fragile ed effimero possa immaginarsi, tanto da essere assunto a simbolo dell'impermanenza (&lt;em&gt;mujō&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il monaco Ippen, quando qualcuno gli chiedeva di svelare la verità sulla vita e sulla morte soleva dire: &lt;em&gt;&amp;quot;Hana mi toe: chiedetelo ai fiori del ciliegio”&lt;/em&gt;. Allo stesso modo, la potenza del &lt;em&gt;bushi&lt;/em&gt;, prorompente dalle fonti profonde dello spirito e da esse alimentata, non si rivela come peso brutale e travolgente ma con le caratteristiche del fiore di &lt;em&gt;sakura&lt;/em&gt;: la purezza e lo splendore, la leggerezza e l'impermanenza. La fragranza del fiore, delicata ed evocatrice, divenne allegoria dell'onore del &lt;em&gt;bushi&lt;/em&gt; che profuma la primavera della sua vita e la sua terra oltre il breve cerchio dell'esistenza. Oltre la morte. Nel cuore di quanti ricorderanno le sue gesta e da esse trarranno linfa per nuove fioriture. La parola del &lt;em&gt;bushi&lt;/em&gt; veniva educata in modo da non essere arrogante. Essa rivelava un'aristocratica sensibilità del cuore. La qualità di quel &amp;quot;cor gentile&amp;quot; che, in Occidente come in Oriente, fu prerogativa e contrassegno del vero cavaliere. Benevolenza, cortesia, gentilezza, delicata sensibilità non solo non tolgono nulla alla potenza del braccio, al contrario: sono inseparabili dal giusto compimento della Via. La delicatezza del fiore di ciliegio, la sua effimera e radiosa fioritura, esprime la virtù del non-attaccamento. Dopo aver annunciato primavera, il fiore di &lt;em&gt;sakura&lt;/em&gt; si lascia trasportare dal vento. Il &lt;em&gt;bushi&lt;/em&gt; paragonò la sua vita a quella effimera e bella dei fiori di ciliegio. Disciplina e meditazione, alleggerendo il peso della sua &lt;em&gt;humanitas&lt;/em&gt;, della componente &lt;em&gt;terrestre&lt;/em&gt; del suo essere, lo hanno reso lieve e pronto al distacco. Gli insegnarono a considerare la morte alla stregua del vento di primavera in cui non v'è nulla di oscuro: viene dall'azzurro mistero del cielo a proclamare la vita, petali danzanti nel vuoto ne annunciano la presenza. Il vento distacca i fiori dai rami per cospargerne i prati e i cammini degli uomini, le acque dei torrenti, le tombe dimenticate, l'erba novella, i capelli delle fanciulle ridenti, le aule silenziose dei templi e le vesti severe dei monaci. E come vento di primavera, il &lt;em&gt;bushi&lt;/em&gt; apprese a considerare la sua vita e la sua morte: un viaggio da Mistero a Mistero, da Vita a Vita passando per la vita terrena. &lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;(Mario Polia – L’etica del bushidō)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-268123436986993144?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/268123436986993144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=268123436986993144&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/268123436986993144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/268123436986993144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2011/04/hana-wa-sakura-gi-hito-wa-bushi.html' title='Hana wa sakura gi hito wa bushi'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TajM5vMifVI/AAAAAAAACsk/GCaQ1PsGaAY/s72-c/sakura2_thumb%5B12%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-1261695130028722201</id><published>2011-02-22T00:11:00.001+01:00</published><updated>2011-02-22T00:11:20.587+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Vita e Destino – V Grossman</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TWLxFQE2oxI/AAAAAAAACr8/SNZnp1UA1Sw/s1600-h/vita%20e%20destino%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 10px 10px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="vita e destino" border="0" alt="vita e destino" align="left" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TWLxF5B-zZI/AAAAAAAACsA/vonGb9mAQUE/vita%20e%20destino_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="156" height="244" /&gt;&lt;/a&gt; Il ‘900 è stato un secolo terribile. Iniziato e finito a Sarajevo, in mezzo c’è stata la II guerra mondiale, lager, gulag e siamo stati fin troppo vicini alla guerra nucleare. Eppure il secolo sembrava promettere ben altro, ai primi del ‘900 erano in molti ad essere sinceramente convinti che il peggio fosse alle spalle, e che il progresso avrebbe migliorato, irreversibilmente, il mondo (cfr. &lt;em&gt;A. Finkielkraut – Noi, i moderni&lt;/em&gt;, pp163-172).&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Cos’è andato storto, allora? Com’è che la promessa di un futuro migliore è stata così clamorosamente tradita? Quella di Grossman è una testimonianza diretta, figlia della lotta contro i nazisti prima, e contro il regime comunista sovietico poi. I personaggi di “Vita e Destino”, veramente il &lt;em&gt;Guerra e Pace&lt;/em&gt; dei giorni nostri, vivono sulla propria pelle la tragedia del ‘900. Le vite dei protagonisti, che ruotano intorno alla battaglia di Stalingrado, si scontrano ripetutamente con la crudeltà degli apparati statali, nazista e sovietico, e con la loro profonda disumanità. &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Quando un uomo muore le stelle nel cielo notturno si sono smorzate, la Via Lattea è scomparsa, s’è spento il sole, si sono spente milioni di foglie, anche il vento è cessato, i fiori hanno perso colori e profumo, è sparito il pane, l’acqua, il freddo e il caldo dell’aria. L’universo che esisteva nell’uomo ha cessato di esistere. Questo universo assomigliava straordinariamente all’altro, l’unico, che esiste al di fuori degli uomini. Questo universo assomigliava straordinariamente a quello che continua a riflettersi in milioni di teste vive.       &lt;br /&gt;Ma questo universo era particolare per il fatto che in esso c’era qualcosa che distingueva il rumore del suo oceano, il profumo dei suoi fiori, lo stormire delle sue foglie, le sfumature dei suoi graniti, le tristezze dei suoi campi d’autunno, da ciascuno di quelli che sono esistiti ed esistono in ogni individuo. &lt;strong&gt;La libertà consiste nell’irripetibilità, nella unicità dell’anima di ogni singola vita&lt;/strong&gt;. “&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;I totalitarismi, figli del progetto di migliorare il mondo, hanno dimenticato l’uomo, stritolandolo nei loro meccanismi:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Dalla nebbia emerse il recinto del lager, le file di reticolati tesi tra i pilastri di cemento armato. Le baracche allineate formavano strade larghe, rettilinee. La loro uniformità rivelava la disumanità dell’enorme luogo di detenzione. […]Fra milioni di isbe russe, non ce ne sono né ce ne saranno mai due perfettamente identiche. Tutto ciò che vive è irripetibile. È impensabile che due uomini, due cespugli di rose selvatiche siano identici... La vita si spegne là dove la costrizione si sforza di annullare ogni peculiarità dei singoli.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Eppure niente riesce a fermare l’anelito di libertà dell’uomo, che ha la meglio anche sui soldati nazisti, trasformatisi da assedianti in assediati:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Gli ufficiali del quartier generale tedesco erano cambiati anche interiormente; i boriosi e gli arroganti si erano calmati; gli spacconi avevano smesso di vantarsi, gli ottimisti avevano iniziato a rimproverare lo stesso Fuhrer e a dubitare della giustezza della sua politica.[…]       &lt;br /&gt;Nei tormenti della fame, nelle paure notturne, nell’impressione della sventura incombente, &lt;strong&gt;lenta e graduale iniziò negli uomini a liberarsi la libertà; si umanizzavano, in essi a poco a poco si affermava la vittoria della vita sulla non- vita&lt;/strong&gt;.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Grossman è morto negli anni ‘60, perseguitato dal KGB e senza vedere il suo manoscritto pubblicato, né l’URSS crollare. Eppure mi piace pensare che non abbia mai perso la speranza, come la chiusura del libro suggerisce:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;[…]in quella penombra fresca, sotto la neve, riposava la vita passata: la gioia d’un appuntamento d’amore, il timido chiacchiericcio d’aprile degli uccelli, i primi incontri con quegli strani vicini che sarebbero diventati familiari,. Dormivano i forti e dormivano i deboli, dormivano gli intrepidi e i pavidi, i felici e gli infelici. Quella casa abbandonata e vuota dava l’ultimo saluto ai suoi morti, a chi l’aveva lasciata per sempre. Eppure nel freddo del bosco la primavera si percepiva meglio che sulla radura illuminata dal sole. Il silenzio del bosco era più triste del silenzio d’autunno. In quell’assenza di suoni si udivano le lacrime versate sui caduti e la gioia furiosa della vita…Era ancora buio, faceva freddo, ma fra pochissimo porte e finestre si sarebbero spalancate e quella casa avrebbe ripreso vita, riempiendosi di risa e pianti di bambini, dei passi frettolosi di una donna e di quelli decisi del padrone di casa.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;note:&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;1. recensioni sul libro: &lt;a href="http://www.wuz.it/recensione-libro/3003/vita-destino-vasilij-grossman.html" target="_blank"&gt;questa su wuz.it&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://nonsoloproust.splinder.com/post/19420987/vita-e-destino-vasilij-grossman" target="_blank"&gt;quest’altra su nonsoliproust&lt;/a&gt;,&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;2. &lt;a href="http://www.grossmanweb.eu" target="_blank"&gt;il sito del centro studi vita e destino&lt;/a&gt;, da dove ho preso alcuni estratti&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-1261695130028722201?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/1261695130028722201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=1261695130028722201&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/1261695130028722201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/1261695130028722201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2011/02/vita-e-destino-v-grossman.html' title='Vita e Destino – V Grossman'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TWLxF5B-zZI/AAAAAAAACsA/vonGb9mAQUE/s72-c/vita%20e%20destino_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-4229034213671664419</id><published>2011-01-16T01:45:00.001+01:00</published><updated>2011-01-16T01:45:09.614+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>La tensione tra Cartesio e Cervantes</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;[...]se Cartesio pone l'uomo nel mondo come soggetto sovrano, Cervantes da parte sua lo detronizza in modo discreto:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;«Mentre Dio stava lasciando piano piano il suo posto dal quale aveva diretto l'universo e il suo ordine di valori, separato il Bene e il Male e dato un senso a ogni cosa, Don Chisciotte uscì di casa e non fu più capace di riconoscere il mondo, che, in assenza del giudice supremo, gli apparve all'improvviso di una spaventosa ambiguità; l'unica Verità divina si scompose in centinaia di verità relative che gli uomini si divisero tra loro. Nacque così il mondo dei tempi moderni, e il romanzo, sua immagine e modello, nacque insieme ad esso.»&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TTI_kT_RCiI/AAAAAAAACrY/Ym4PIrFzcFE/s1600-h/picasso-pablo-don-quichotte%5B2%5D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="picasso-pablo-don-quichotte" border="0" alt="picasso-pablo-don-quichotte" align="left" src="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TTI_lFIk34I/AAAAAAAACrc/tjppsMkPILg/picasso-pablo-don-quichotte_thumb.jpg?imgmax=800" width="194" height="244" /&gt;&lt;/a&gt;Ci voleva del coraggio e persino dell'eroismo per concepire l'ego pensante come il fondamento di tutto; ma era necessaria altrettanta forza per «concepire il mondo come ambiguità» e per «possedere come unica certezza la saggezza dell'incertezza». Non è solo lo spirito cartesiano ad aver dato la sua impronta ai tempi moderni, facendo la loro specificità, ma anche la tensione tra Cartesio e Cervantes. Nel momento in cui gli esecutori del metodo, con la testa piena di linee, numeri e segni algebrici, «forzano il passaggio attraverso le tortuosità della vita», lo spirito del romanzo elimina gli ostacoli frapposti alla comprensione dei paradossi e dei grovigli dell'esistenza dalle vecchie antinomie metafisiche dell'alto e del basso, della tragedia e della commedia, dello stile sublime e della prosa quotidiana. Mentre la scienza «si accanisce a prendere in esame il perché di tutte le cose in modo che ciò che appare sia spiegabile, dunque calcolabile», lo spirito del romanzo s'ingegna a far rincretinire il principio di ragione. Il suo, infatti, è il campo dell'imponderabile, della sfumatura, della parte di verità che finisce per schiacciare ogni certezza trionfante. All'equiparazione dei problemi dell'umanità lo spirito del romanzo risponde con la continua esplorazione del fenomeno umano. Alle idee chiare e distinte continua ad opporre il contrappeso dello scrupolo. «Proprio come Penelope – scrive magnificamente Kundera – lo spirito del romanzo scuce la trama ordita la sera prima da teologi, filosofi e dotti».&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;((A. Finkielkraut - Noi, i moderni)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-4229034213671664419?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/4229034213671664419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=4229034213671664419&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4229034213671664419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4229034213671664419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2011/01/la-tensione-tra-cartesio-e-cervantes.html' title='La tensione tra Cartesio e Cervantes'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TTI_lFIk34I/AAAAAAAACrc/tjppsMkPILg/s72-c/picasso-pablo-don-quichotte_thumb.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8312337341758533232</id><published>2010-12-30T23:12:00.001+01:00</published><updated>2012-01-07T15:36:21.194+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Il grande Milo Temesvar</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Alla fiera del libro di Francoforte alcune personalità del mondo dell’editoria si ritrovano un giorno a pranzo. C’erano Gaston Gallimard, Paul Flamand, Ledig-Rowohlt e Valentino Bompiani. Vale a dire lo stato maggiore dell’editoria europea. Commentano questa nuova follia che si è impossessata dell’editoria, che consiste nel dare anticipi sempre più alti ad autori giovani che non hanno ancora dato prova di sé. A uno di loro viene in mente di inventare un autore. Il suo nome sarà Milo Temesvar, autore del già noto Let Me Say Now, per cui l’American Library ha già offerto quella mattina cinquantamila dollari. Decidono quindi di far circolare questa voce e di stare a vedere cosa sarebbe successo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Bompiani torna al suo stand e racconta la storia a me e a un mio collega (all’epoca, lavoravamo per lui). L’idea ci seduce e iniziamo a passeggiare per gli stand della fiera parlando qua e là con fare misterioso di questo Temesvar che presto sarebbe diventato famoso. La sera, durante una cena, Giangiacomo Feltrinelli viene verso di noi, tutto eccitato e ci dice: “Non state a perder tempo. Ho già comprato io i diritti mondiali di Let Me Say Now!” Da allora, Milo Temesvar è diventato per me molto importante. In seguito ho scritto una recensione a un libro di Temesvar, The Patmos Sellers, che appariva come una parodia di tutti i venditori di apocalissi. Presentavo Milo Temesvar come un albanese che era stato cacciato dal suo paese per deviazionismo di sinistra! Aveva scritto un libro ispirato a Borges sull’uso degli specchi nel gioco degli scacchi. Per la sua opera sulle apocalissi, avevo anche proposto il nome di un editore che era molto chiaramente inventato. Ho saputo che Arnoldo Mondadori, all’epoca il più grande editore italiano, aveva fatto ritagliare il mio articolo su cui aveva appuntato in rosso: “Comprare a qualsiasi prezzo”.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ma Milo Temesvar non si è limitato a questo. Se leggete l’introduzione al Nome della rosa, vi è &lt;a href="http://www.protagonize.com/story/on-the-use-of-mirrors-in-the-game-of-chess" target="_blank"&gt;citato un testo di Temesvar&lt;/a&gt;. Ho quindi ritrovato il nome di Temesvar in alcune bibliografie. Di recente, per fare una parodia del Codice Da Vinci, ho citato alcune delle sue opere in georgiano e in russo, provando così che ha dedicato all’opera di Dan Brown degli studi molto acuti. Insomma, ho vissuto tutta la vita con Milo Temesvar.”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="right"&gt;(Umberto Eco - &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788845262159/eco-umberto/non-sperate-liberarvi.html" target="_blank"&gt;Non sperate di liberarvi dei libri&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8312337341758533232?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8312337341758533232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8312337341758533232&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8312337341758533232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8312337341758533232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/12/il-grande-milo-temesvar.html' title='Il grande Milo Temesvar'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5489979885886197635</id><published>2010-12-26T15:52:00.001+01:00</published><updated>2010-12-26T16:26:48.540+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Il museo dell’innocenza– O Pamuk</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TRdetZLbwzI/AAAAAAAACqs/5QSfb0POIGo/s1600-h/pamuk-museo%5B2%5D.jpg"&gt;&lt;img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 2px 0px 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="pamuk-museo" border="0" alt="pamuk-museo" align="left" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TRdet6HhldI/AAAAAAAACqw/99eIDpoz8Nc/pamuk-museo_thumb.jpg?imgmax=800" width="154" height="244" /&gt;&lt;/a&gt;L’ultimo romanzo di Orhan Pamuk parla di una storia d’amore bellissima e tragica, che nasce nella Istanbul degli anni ’70. L’inizio del libro è giocato sul contrasto tra l’ambiente di estrazione del protagonista del libro, Kemal, e della sua promessa sposa, Sibel, rispetto alla Istanbul popolare, incarnata dalla bella Füsun. La vita porterà Kemal a dover fare un scelta difficile, che passerà necessariamente attraverso il sacrificio: come avverte uno dei personaggi minori del romanzo, Çetin, richiamando la storia di Abramo durante la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Id_al-adha" target="_blank"&gt;īd al-aḍḥā&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“[…]Se doniamo ciò che più di prezioso abbiamo a qualcuno che amiamo profondamente, senza aspettarci nulla in cambio, solo allora il mondo diventa un posto meraviglioso”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;agli occhi del lettore l’epilogo degli eventi potrebbe apparire quanto mai triste, eppure Kemal, il protagonista del libro, chiede esplicitamente che il libro si chiuda con la frase:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Tutti devono saperlo: ho avuto una vita felice”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La contraddizione è solo apparente, e risulta chiara quando si vada a considerare il tema più importante del romanzo: il Tempo. Infatti:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“[…]ricordare il tempo è fonte di dolore per la maggior parte delle persone. Sforzarsi di immaginare la linea che unisce i singoli istanti […] ci rattrista sia perché avvertiamo la sua inesorabile fine, cioè la morte, sia perché invecchiando, comprendiamo dolorosamente che la linea in se è priva di senso. I singoli istanti, invece, possono regalarci una felicità che non si esaurisce per per centinaia di anni[…]”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Insomma, la ricerca del tempo perduto è una necessità ineluttabile, di fronte alle pene d’amore, ai lutti della vita e ai cambiamenti feroci che attraversano Istanbul, che sembra perdere un po’ della sua anima con la modernizzazione, forzata dall’ingenua illusione di farsi facilmente “europei” a dispetto delle proprie radici.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il fantasma di &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/10/alla-ricerca-del-tempo-perduto-mproust.html" target="_blank"&gt;Proust, e della sua Recherche&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;, aleggia per tutto il libro, e si fa più forte verso la fine, quando viene esplicitamente citato più volte. Se nella &lt;em&gt;Recherche&lt;/em&gt; è l’opera d’arte a dare senso alla Vita, e a permettere di ritrovare il tempo perduto, qui è la consapevolezza dell’importanza dei singoli istanti, dell’unicità del nostro vissuto e delle nostre esperienze personali ad essere messa in risalto, al punto che in un museo &lt;strong&gt;(*) &lt;/strong&gt;trovano un posto importante oggetti apparentemente banali, come saliere, mozziconi di sigaretta o soprammobili da quattro soldi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La riflessione di Pamuk, insomma, va al di là della storia d’amore, pur incantevole e struggente, che racconta. Ci parla di noi stessi e della nostra vita (ancora Proust diceva che ogni lettore in un romanzo legge se stesso), del passaggio storico che stiamo vivendo in questi anni, in Turchia più marcato che altrove, della difficoltà e del fascino di &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/03/il-meglio-e-essere-un-ponte-tra-due.html" target="_blank"&gt;“essere un ponte tra due rive”.&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;(*)&lt;/strong&gt;il museo di cui parla il libro &lt;a href="http://www.wuz.it/recensione-libro/3861/museo-dell-innocenza-orhan-pamuk.html" target="_blank"&gt;esiste davvero&lt;/a&gt;, ed è stato fondato da Pamuk da Istanbul&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5489979885886197635?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5489979885886197635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5489979885886197635&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5489979885886197635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5489979885886197635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/12/il-museo-dellinnocenza-o-pamuk.html' title='Il museo dell’innocenza– O Pamuk'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TRdet6HhldI/AAAAAAAACqw/99eIDpoz8Nc/s72-c/pamuk-museo_thumb.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8576603620113246380</id><published>2010-12-05T23:50:00.001+01:00</published><updated>2010-12-05T23:50:52.131+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>I detective selvaggi–R Bolaño</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 3px 0px 0px; display: inline; float: left" align="left" src="http://www.rds.it/imagedli/source/7007406/img.jpg" width="154" height="209" /&gt;&lt;a href="http://www.archiviobolano.it/bol_dete.html" target="_blank"&gt;“I detective selvaggi”&lt;/a&gt; racconta la storia di due personaggi, Ulises Lima e Arturo Belano, attraverso venti anni di peregrinazioni tra America, Europa ed Africa.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La storia è narrata in maniera originale: non vediamo mai i due protagonisti in primo piano, piuttosto attraversano le storia degli altri, in modo che nei ricordi di uno studente di Tel Aviv, di un'infermiera di Barcellona o di un reporter in Angola, seguiamo le loro avventure.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ne deriva una narrazione straordinariamente ricca, faticosa forse da seguire, almeno all'inizio, e che conferma in pieno il talento fuori dal comune di questo scrittore, morto troppo presto.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il lettore attento troverà &lt;a href="http://www.madrimasd.org/blogs/pensamiento_pedagogico_radical/2008/07/12/96742" target="_blank"&gt;diversi accenni&lt;/a&gt; a 2666: un romanzo scritto da Arcimboldi, il mezcal &amp;quot;Los Suicidas&amp;quot;, un personaggio che parla del &amp;quot;mondo dopo il 2600&amp;quot; e la parte finale ambientata nel Sonora.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Un libro che, più che ammirazione, desta rimpianto per quello che poteva essere 2666 e che invece rimarrà incompiuto.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8576603620113246380?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8576603620113246380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8576603620113246380&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8576603620113246380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8576603620113246380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/12/i-detective-selvaggir-bolano.html' title='I detective selvaggi–R Bolaño'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2808309110638307197</id><published>2010-11-30T21:43:00.001+01:00</published><updated>2010-11-30T21:43:01.496+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>La morte di Mario Monicelli</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eY0md7UR50g?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/eY0md7UR50g?fs=1&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Io a Monicelli gli ho voluto bene, davvero. Non poteva essere altrimenti, sono malato di &amp;quot;Amici miei&amp;quot; da tempo. Mia moglie all'inizio rimaneva sconcertata dal mio prenotare al ristorante a nome Mascetti (spesso con supercazzola inclusa) e non si spiegava l'ilarità di vedere un vicino di casa, medico, che si chiamava Sassaroli.    &lt;br /&gt;Però tanto sono rimasto colpito dal gesto estremo, quanto trovo ancora più incomprensibili le interpretazioni del suicidio di Mario che vengono proposte con una certa sicurezza su &lt;a href="http://www.distantisaluti.com/monicelli-e-quei-95-anni-che-erano-solo-suoi/" target="_blank"&gt;molti&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.libertiamo.it/2010/11/30/la-buona-morte-di-monicelli-la-cicuta-e-il-dirupo/" target="_blank"&gt;blog&lt;/a&gt;, e anche da parecchi miei contatti su &lt;a href="http://friendfeed.com/" target="_blank"&gt;FriendFeed&lt;/a&gt;. Togliersi la vita vuol dire riaffermare il diritto a disporne liberamente, in barba ai tanti baciapile che popolano l’Italia? Può essere, però non mi sembra di aver trovato da nessuna parte prova di questa interpretazione. Non mi sentirei di giudicare così a cuor leggero. Non dico mica che Monicelli non sapesse quello faceva, dico che difficilmente possiamo saperlo noi.     &lt;br /&gt;Pensare che il suo togliersi la vita abbia rappresentato un riaffermarne la piena disponibilità è, forse, plausibile, magari anche poetico a modo suo, ma dimostrato proprio no.     &lt;br /&gt;Se posso spingermi un po' più in là, considerando che molti sostenitori di questa tesi sono, ognuno a modo suo, laici, mi sembra di cogliere un paradosso. Il credente è dubbioso di fronte alla vita e al suo mistero: nonostante sia un uomo di fede non mi pare abbia tutte le certezze che comunemente gli vengono attribuite. Più semplicemente riconosce i suoi limiti e si affida ad altre &amp;quot;categorie&amp;quot; per provare a vivere la vita pienamente. Al contrario mi pare che la posizione laica, negando questo stesso mistero, o comunque provando a risolverlo con la finitezza umana, rimanga disarmata in situazioni così estreme, peccando così per troppa sicurezza. Proprio loro, che non hanno fede!     &lt;br /&gt;Oppure no?&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2808309110638307197?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2808309110638307197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2808309110638307197&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2808309110638307197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2808309110638307197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/11/la-morte-di-mario-monicelli.html' title='La morte di Mario Monicelli'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-264863279830149921</id><published>2010-11-07T23:00:00.007+01:00</published><updated>2010-11-07T23:28:44.252+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Darwin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biologia'/><title type='text'>L'evoluzione della cultura - LL Cavalli Sforza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_2ULmMzP1BfU/TNchy3mLUwI/AAAAAAAACms/4cirDzOauVc/s1600/cover.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 214px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536931424676565762" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_2ULmMzP1BfU/TNchy3mLUwI/AAAAAAAACms/4cirDzOauVc/s320/cover.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Libro molto interessante, letto in versione ebook grazie alla &lt;a href="http://www.ibs.it/ebook/hme/hmepge.asp"&gt;nuova sezione di IBS&lt;/a&gt;, e scritto da un gigante del settore. Il tema di fondo è l'analogia tra evoluzione di Darwin e quella culturale. La panoramica è ampia, e invevitabilmente poco profonda, eppure il testo è una lettura piacevolissima e stimolante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo il nostro conferma come molti grandi scienziati abbiano idee un po' limitate quando si parla di filosofia, epistemologia ed affini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parte con le solite banalità su Galileo e la Chiesa che frena lo sviluppo del libero pensiero, per finire con un terrificante capitolo XVI, in cui praticamente tutta la Filosofia, da Platone a Cartesio, compresi i loro successori, viene liquidata in due righe, giudicandola ormai superata. La fine, secondo Cavalli Sforza, sarebbe imminente grazie ai grandi progressi nello studio della mente, tanto che &lt;em&gt;"in poche decine di anni il pensiero umano potrà capire il pensiero umano"&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe ingeneroso voler mettere in croce un pensatore così brillante per due righe assolutamente marginali nell'economia dal saggio, che ha ben altri obiettivi. Però mi permetto di dissentire da simili affermazioni. In primo luogo perché è l'emergere della Filosofia che ha aperto la strada al &lt;em&gt;Logòs&lt;/em&gt; e poi alla Scienza: giudicarla superata vuol dire avere le idee piuttosto confuse sulle radici della propria professione. In secondo luogo perché i grandi pensatori della storia dell'uomo, e le religioni che alcuni di essi professavano, hanno ancora oggi molto da dire. Dubito che al senso profondo della nostra esperienza potrà mai bastare la comprensione delle basi biochimiche del suo funzionamento, e non credo che il mistero profondo della nostra esistenza sia tanto semplice da sciogliere: &lt;a href="http://carlozucchi.wordpress.com/2010/10/07/se-c%E2%80%99e-un-architetto-nell%E2%80%99universo-che-male-c%E2%80%99e/"&gt;per citare Hayek &lt;/a&gt;(h/t to &lt;a href="http://www.delicious.com/Sisma"&gt;Sisma&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Esisterà sempre una parte della nostra conoscenza che non potrà essere&lt;br /&gt;controllata dall’esperienza, poiché ne costituisce il principio ordinatore, nel&lt;br /&gt;senso che è implicita nell’apparato di classificazione con cui conseguiamo le&lt;br /&gt;varie esperienze”.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Insomma, ho il sentore che l'ottimismo di Cavalli Sforza non sopravviverà alla prova del tempo, ma non ho prove per dimostrarlo: &lt;em&gt;wait and see&lt;/em&gt;, ma noi non saremo lì per sapere come è andata a finire. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(e comunque da quando ho aperto il blog ho dato del pirla JD Watson, P Krugman e ora Cavalli Sforza. Praticamente tre premi Nobel: sarà il caso di darsi una regolata? :-P)&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-264863279830149921?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/264863279830149921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=264863279830149921&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/264863279830149921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/264863279830149921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/11/levoluzione-della-cultura-ll-cavalli.html' title='L&apos;evoluzione della cultura - LL Cavalli Sforza'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_2ULmMzP1BfU/TNchy3mLUwI/AAAAAAAACms/4cirDzOauVc/s72-c/cover.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8687138465300030088</id><published>2010-08-29T23:43:00.001+02:00</published><updated>2010-08-29T23:45:25.075+02:00</updated><title type='text'>Bolaño e la fine del sacro</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;“Le uniche sale cinematografiche che svolgevano una funzione, disse Charly Cruz, erano quelle vecchie, te le ricordi? Quei teatri enormi che quando spegnevano le luci ti davano una stretta al cuore. Quelle sale erano perfette, erano i veri cinema, i più simili a una chiesa, soffitti altissimi, grandi tende rosso granato, colonne, corridoi con vecchi tappeti logori, palchi, posti in platea o in galleria o in piccionaia, edifici eretti negli anni in cui il cinema era ancora un’esperienza religiosa, quotidiana ma religiosa, e cha a poco a poco sono stati demoliti per costruire banche o supermercati o multisale. Oggi, disse Charly Cruz, ne sopravvivono pochissimi, oggi tutti i cinema sono multisale, con schermi piccoli, spazi ridotti, poltrone comodissime. In una vecchia sala di quelle vere entrano sette sale ridotte di oggi. O dieci. O quindici, dipende. E non c’è più l’esperienza &lt;em&gt;abissale&lt;/em&gt;, non esiste la &lt;em&gt;vertigine&lt;/em&gt; prima dell’inizio di un film, nessuno si sente più &lt;em&gt;solo&lt;/em&gt; dentro un multisala. Poi, da quanto ricordava Fate, si era messo a parlare della fine del &lt;em&gt;sacro.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;La fine era iniziata da qualche parte, a Charly Cruz non importava dove, forse nelle chiese, quando i preti avevano smesso di dire la messa in latino, o nelle famiglie, quando i padri avevano abbandonato (terrorizzati, credimi, &lt;em&gt;brother&lt;/em&gt;) le madri. Ben presto la fine del sacro era arrivata al cinema. Avevano smantellato i grandi cinema e costruito scatole immonde chiamate multisale, cinema pratici, cinema funzionali. Le cattedrali erano crollate sotto la palla d’acciaio delle squadre di demolizione. Finché qualcuno non aveva inventato le videocassette. Un televisore non è la stessa cosa di uno schermo cinematografico. Il salotto di casa tua non è la stessa cosa di una vecchia platea quasi infinita. Ma se uno osserva con cura, è la cosa che più gli somiglia. Innanzitutto perché grazie alla videocassetta puoi vedere &lt;em&gt;da solo&lt;/em&gt; un film. Chiudi le finestre di casa tua e accendi la televisione. Metti la cassetta e ti siedi in una poltrona.&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;Primo requisito: essere solo. La casa può essere grande o piccola, ma se non c’è nessun altro ogni casa, per piccola che sia, in qualche modo si amplia. Secondo requisito: preparare il momento, cioè noleggiare il film, comprare le bibite che berrai, gli stuzzichini che mangerai, decidere l’ora in cui ti siederai davanti alla tua televisione. Terzo requisito: non rispondere al telefono, ignorare il campanello della porta, essere prono a passare un’ora e mezzo o due ore, un’ora e quarantacinque minuti nella più completa e assoluta solitudine. Quarto requisito: tenere a portata di mano il telecomando, se per caso vuoi rivedere una scena più di una volta. Tutto qui. Da quel momento in poi tutto dipende dal film e da te. Se tutto va bene, e non sempre va bene, sei di nuovo in presenza del &lt;em&gt;sacro&lt;/em&gt;.”&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Che grande scrittore Bolaño. Benedette queste ferie che mi hanno lasciato un po’ di tempo per &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/unlibroalgiorno/casieditoriali/2010/01/02/visualizza_new.html_1650830132.html" target="_blank"&gt;2666&lt;/a&gt;. Ispanofoni e lettori particolarmente arditi possono cimentarsi con l’originale del pezzo a &lt;a href="https://docs.google.com/document/pub?id=1YMeqRp5NaSXdItAVh0s-L3ZDdnaf8cXm7NeI87ZxkkE" target="_blank"&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8687138465300030088?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8687138465300030088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8687138465300030088&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8687138465300030088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8687138465300030088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/08/bolano-e-la-fine-del-sacro.html' title='Bolaño e la fine del sacro'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6853005600314581162</id><published>2010-08-21T12:07:00.001+02:00</published><updated>2010-08-21T12:22:38.807+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fisica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Media'/><title type='text'>La prima pila atomica</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Clamoroso &lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo489056.shtml" target="_blank"&gt;scoop del TGcom&lt;/a&gt;, che rivela come la prima pila atomica fosse, in realtà, opera dei nazisti:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TG-lXCcbKOI/AAAAAAAAChw/aa5FfJ5WAyA/s1600-h/70%20anni%20fa%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="70 anni fa" border="0" alt="70 anni fa" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TG-lYKlwtnI/AAAAAAAACh0/y-Ana23rlKI/70%20anni%20fa_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="644" height="339" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Dato che siamo nel 2010, se l’impianto è del 1940 sono ben due anni prima che il nostro Enrico Fermi accendesse, in quel di Chicago, il suo &lt;a href="http://www.osti.gov/accomplishments/fermi.html" target="_blank"&gt;reattore nucleare&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Naturalmente sto scherzando, è una cantonata presa da chi ha scritto l’articolo. Cercando un po’ con Google News la notizia, col solito copia e incolla, si è diffusa su diversi siti, venendo ripresa anche da SKY TG. Non commento oltre, fa troppo caldo per gli insulti :-)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6853005600314581162?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6853005600314581162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6853005600314581162&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6853005600314581162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6853005600314581162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/08/la-prima-pila-atomica.html' title='La prima pila atomica'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TG-lYKlwtnI/AAAAAAAACh0/y-Ana23rlKI/s72-c/70%20anni%20fa_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8236338951210622122</id><published>2010-07-24T22:20:00.001+02:00</published><updated>2010-07-26T22:57:15.637+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Non si può scegliere ciò di cui si è fatti</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Non si può scegliere ciò di cui si è fatti, siamo sputo e polvere spinti dai venti di un'altra generazione, ma la cosa peggiore è svegliarsi un mattino e scoprire che le nostre ossa sono inevitabilmente impregnate di quella stessa caducità che sarebbe dovuta morire con i nostri antenati, stesse speranze e delusioni e amori e debolezze, scoprire che siamo e saremo in eterno prigionieri delle loro brame contorte e dei loro ideali.” &lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;(Vikram Chandra - &lt;a href="http://www.anobii.com/books/Terra_rossa_e_pioggia_scrosciante/9788804597391/0151cd16d07c7258d5/" target="_blank"&gt;Terra rossa e pioggia scrosciante&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8236338951210622122?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8236338951210622122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8236338951210622122&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8236338951210622122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8236338951210622122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/07/non-si-puo-scegliere-cio-di-cui-si-e.html' title='Non si può scegliere ciò di cui si è fatti'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8511875126462617142</id><published>2010-06-03T23:22:00.001+02:00</published><updated>2010-06-03T23:23:48.043+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>The Long Summer B Fagan</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TAgdTVsahAI/AAAAAAAACgQ/7kD9wb4BzBI/s1600-h/long%20summer%5B8%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="long summer" border="0" alt="long summer" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TAgdT4qm-OI/AAAAAAAACgU/24f-6MVWl3w/long%20summer_thumb%5B7%5D.jpg?imgmax=800" width="132" height="199" /&gt;&lt;/a&gt;Se &lt;a href="http://www.anobii.com/books/Armi,_acciaio_e_malattie/9788806183547/01476663fb8f9cfa04/"&gt;“Armi, Acciaio e Malattie”&lt;/a&gt; di Jared Diamond era un tentativo, riuscito, di spiegare l’influenza fondamentale della geografia sulla storia umana, &lt;a href="http://www.amazon.com/Long-Summer-Climate-Changed-Civilization/dp/0465022812"&gt;The Long Summer&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.brianfagan.com/"&gt;Brian Fagan&lt;/a&gt; segue un percorso analogo, in una sorta di sequel che si concentra sugli aspetti climatici.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Secondo l’autore il clima è una causa tanto importante quanto trascurata di molti rivolgimenti storici. È sulla spinta dei cambiamenti climatici che gli uomini hanno traversato, nel corso dei millenni, l’Europa e le steppe della Siberia, per poi arrivare in America. Il clima ha spinto l’umanità a modificare il proprio stile di vita, spingendola verso l’agricoltura e l’abbandono della condizione di cacciatori-raccoglitori. Al tempo stesso i cambiamenti climatici hanno determinato, attraverso inondazioni e siccità, il crollo di regni ed imperi: dagli Ittiti ai Maya, dall’Egitto all’antica Roma, intere civiltà sono state messe in ginocchio dalle bizze del clima. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il libro non si limita a guardare indietro, però. In tempi di riscaldamento globale e cambiamenti seguenti, l’autore è molto scettico sulla capacità di adattarsi della nostra civiltà:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Climate has helped civilization, but not by being benign. The unpredictable whims of the Holocene stressed human societies and forced them to either adapt or perish[…]The collapse often came as a complete surprise to rulers and elites who believed in royal infallibility and espoused rigid ideologies of power.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;There is no reason to assume that we’ve somehow escaped this shaping process. Agriculture is less visible to us now – the number of people growing food has shrunk from 90 percent of labour force in Europe five hundred years ago to less than 3 percent in the US today – but we still need to eat. And now our vulnerability extends far beyond just growing food: our crowded coastlines with densely packed high-rises and apartment of finance and scholarship and entertainment, are beholden to the world’s climate in ways both obvious and hidden. &lt;strong&gt;Like many civilizations before us, we’ve simply traded up in scale, accepting vulnerability to the big, rare disaster&lt;/strong&gt; in exchange for a better ability to handle the smaller, more common stresses, such as short term droughts and exceptionally rainy years.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;But if we’ve become a supertanker among human societies, it’s an oddly inattentive one. Only a tiny fraction of the people on board are engaged with tending the engines. The rest are buying and selling goods among themselves, entertaining each other or studying the sky or the hydrodynamics of the hull. Those on the bridge have no charts or weather forecast and cannot even agree that they are needed; indeed, the most powerful among them subscribe to a theory that says storms don’t exist, or if they do, their effects are entirely benign, and the steepening swells and fleeing albatrosses can only be taken as a sign of divine favor. Few of those in command believe the gathering clouds have any relation to their fate or are concerned that there are lifeboats for only one in ten passengers. And no one dares to whisper in the helmsman’s ear that he might consider turning the wheel.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Troppo pessimista? Leggete il parere del buon Brian su New Orleans:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“The battle to control the river never ceases, for a breach upstream is always possible and the awesome power of of the flooding water can break out anywhere. For the moment, the Corps believes the river is contained. But given the right combination of heavy snow and much higher than average rainfall, &lt;strong&gt;there is a real chance that the Mississipi will follow its own will&lt;/strong&gt; and shift course to the Atchafalaya, as it obviously wants to do[…]Today the fate of a city of a million people and many billions of dollars of infrastructure depends on our control of half a continent’s worth of increasingly restless river water. New Orleans is safe against the flood that comes once every hundred years. As for the thousand-year flood or the ten thousand-year flood or the ten-thousand-year one, we can only hope for the best”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il libro è uscito a fine 2004, &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hurricane_Katrina"&gt;Katrina&lt;/a&gt; arriverà pochi mesi dopo: e se per una volta ascoltassimo Cassandra?&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8511875126462617142?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8511875126462617142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8511875126462617142&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8511875126462617142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8511875126462617142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/06/long-summer-b-fagan.html' title='The Long Summer B Fagan'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/TAgdT4qm-OI/AAAAAAAACgU/24f-6MVWl3w/s72-c/long%20summer_thumb%5B7%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3198532839855296247</id><published>2010-05-16T23:23:00.001+02:00</published><updated>2010-05-16T23:26:20.229+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>Il buono dell’economia – L Zingales G Salvini</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.egeaonline.it/ITA/Catalogo/Scheda_prodotto.aspx?ISBN=9788883501531"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 10px 5px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="zingsalv" border="0" alt="zingsalv" align="left" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/S_BiTlODDLI/AAAAAAAACf4/nX1KtX7oV5I/zingsalv%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="151" height="244" /&gt;&lt;/a&gt; Etica e Mercato, di solito, sono una coppia che fatica ad andare d'accordo. Aggiungeteci un certo uso strumentale dell'etica applicata all'economia, e pensare di pubblicare qualcosa di sensato può sembrare velleitario. Eppure Luigi Einaudi scriveva: &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;Tutti coloro che vanno alla fiera (&lt;em&gt;quella di campagna, un'immagine che Einaudi utilizza per spiegare cos'è il mercato&lt;/em&gt;) sanno che questa non potrebbe aver luogo se, oltre ai banchi dei venditori i quali vantano la bontà della loro merce, ed oltre alla folla dei compratori che ammira la bella voce, ma prima vuole prendere in mano le scarpe per vedere se sono di cuoio o di cartone, non ci fosse qualcos'altro: il cappello a due punte della coppia di carabinieri che si vede passare sulla piazza, la divisa della guardia municipale che fa tacere due che si sono presi a male parole, il palazzo del municipio, con il segretario ed il sindaco, la pretura e la conciliatura, il notaio che redige i contratti, l'avvocato cui si ricorre quando si crede di essere a torto imbrogliati in un contratto, il parroco, il quale ricorda i doveri del buon cristiano, doveri che non bisogna mai dimenticare nemmeno alla fiera&amp;quot;. Insomma regole, principi e istituzioni. &lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Le premesse per parlare con cognizione di causa di etica e mercato, quindi, ci sono. Giampaolo Salvini è un bell'esponente di quella Chiesa capace di confrontarsi con la modernità e la secolarizzazione sforzandosi di capire il mondo che la circonda senza perdere la dimensione profetica propria del Cristianesimo. &lt;a href="http://www.facebook.com/#!/pages/Luigi-Zingales/99191216946?ref=ts" target="_blank"&gt;Luigi Zingales&lt;/a&gt; è un economista liberale capace, per quanto emerge dal dialogo, di un pensiero originale ed interessante. L'unico difetto del libro è una certa tendenza a vagare qua e là, senza arrivare ad una vera sintesi. Eppure qualche riflessione interessante si coglie, e ripaga l'investimento, non elevatissimo, in tempo e soldi. Visto quanto successo di recente qui in Europa mi sento di sottoscrivere questo: &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;L'etica, dunque, va praticata più che predicata.E non possiamo illuderci che basti richiamarsi ad essa per uscire più forti dalla crisi. Anzi, forse, stiamo correndo il rischio opposto: come ha osservato il direttore editoriale dell'Institute of Economic Affairs, Philip Booth, «non è facile distinguere un comportamento etico da uno non etico quando i governi distorcono il funzionamento dei mercati» (per esempio, applicando la regola del &lt;em&gt;too big to fail&lt;/em&gt;, o creando «incentivi alle banche per comportarsi incautamente»). «Il comportamento etico - insiste Booth - può promuovere, anzi promuoverà, mercati più stabili ed efficaci. Il problema è che quando i governi interferiscono, e nella misura in cui l'hanno fatto finora, non possiamo sapere quale comportamento crei ricchezza e quale comportamento alimenti il &lt;em&gt;boom&lt;/em&gt;»”&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3198532839855296247?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3198532839855296247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3198532839855296247&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3198532839855296247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3198532839855296247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/05/il-buono-delleconomia-l-zingales-g.html' title='Il buono dell’economia – L Zingales G Salvini'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/S_BiTlODDLI/AAAAAAAACf4/nX1KtX7oV5I/s72-c/zingsalv%5B4%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6343895359293676200</id><published>2010-05-10T22:32:00.001+02:00</published><updated>2010-05-10T22:32:56.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altriblog'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>C’è grossa crisi</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Crisi_finanziaria,_versione_750_miliardi_di_euro" target="_blank"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="toomuchdebt" border="0" alt="toomuchdebt" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/S-htRqO6ZHI/AAAAAAAACfw/brSKcf9J6p0/toomuchdebt%5B7%5D.jpg?imgmax=800" width="364" height="315" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L’idea di fare ulteriore debito per sanare quello accumulato è probabilmente poco sensata. Lo spiegano benissimo &lt;a href="http://www.libertiamo.it/2010/05/10/aggredire-il-debito-con-altro-debito-e-la-risposta-alleuro-crisi-ma-non-e-leuro-salvezza/" target="_blank"&gt;Mario Seminerio&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Crisi_finanziaria,_versione_750_miliardi_di_euro" target="_blank"&gt;Michele Boldrin&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://ilblogdiantoniomartino.blogspot.com/2010/05/la-decisione-assunta-ieri-dai-ministri.html" target="_blank"&gt;Antonio Martino&lt;/a&gt;, che giustamente fa notare:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;“Einaudi era consapevole che la causa fondamentale dell’instabilità monetaria risiede nella “monetizzazione del debito”, nella possibilità cioè degli Stati di finanziare le proprie spese con l’inflazione, e vedeva nell’Europa monetaria la soluzione del grave problema. Se la politica monetaria è affidata a una banca centrale autonoma, i singoli Stati non potranno più finanziare le loro spese creando quattrini, cioè inflazionando la propria moneta. Era questa l’ispirazione anche dei fautori delle regole del Trattato di Maastricht: la Bce in base ad esse non può “venire in soccorso” di uno Stato in gravi difficoltà finanziarie acquistandone quei titoli di debito che non riesce a collocare sul mercato. La decisione dell’Ecofin di creare un ”fondo anticrisi” […] autorizza di fatto la monetizzazione del debito a livello europeo, annullando il pilastro sul quale si sarebbe dovuta basare la stabilità dell’euro e rendendo possibile a livello europeo quell’inflazione che ha caratterizzato in varia misura la sovranità monetaria nazionale.”&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ora signori, se proprio si deve monetizzare, credo vada presa nella giusta considerazione &lt;a href="http://2909.splinder.com/post/21354517/Monetizziamo+la+disoccupazione" target="_blank"&gt;questa proposta assolutamente geniale&lt;/a&gt;, anzi facciamo LibertyFirst ministro dell’Economia, comunque vada non sarà peggio di Tremonti :-D&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6343895359293676200?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6343895359293676200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6343895359293676200&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6343895359293676200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6343895359293676200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/05/ce-grossa-crisi.html' title='C’è grossa crisi'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/S-htRqO6ZHI/AAAAAAAACfw/brSKcf9J6p0/s72-c/toomuchdebt%5B7%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-7798746179457398452</id><published>2010-05-01T23:54:00.001+02:00</published><updated>2010-05-01T23:54:23.835+02:00</updated><title type='text'>If you want to succeed, double your failure rate</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&amp;quot;The cord that tethers ability to success is both loose and elastic. It is easy to see fine qualities in successful books or to see unpublished manuscripts, inexpensive vodkas, or people struggling in any field as somehow lacking. It is easy to believe that ideas that worked were good ideas, that ideas and plans that did not were ill conceived. And it is easy to make heroes out of the most successful and to glance with disdain at the least. But ability does not guarantee achievement, nor is achievement proportional to ability. And so it is important to always keep in mind the other term of the equation - the role of chance&amp;quot;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;(Leonard Mlodinow- &lt;a href="http://www.bookdepository.co.uk/book/9780375424045/The-Drunkards-Walk" target="_blank"&gt;The Drunkard’s Walk&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-7798746179457398452?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/7798746179457398452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=7798746179457398452&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7798746179457398452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7798746179457398452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/05/if-you-want-to-succeed-double-your.html' title='If you want to succeed, double your failure rate'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3515921559538502194</id><published>2010-03-26T23:30:00.001+01:00</published><updated>2010-03-26T23:32:58.748+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NBA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>La partita di basket più bella di sempre</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img src="http://eglazer.files.wordpress.com/2009/03/usa_dream_team.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;È stata giocata nel 1992, ed è durata cinque, meravigliosi, minuti. Purtroppo non abbiamo testimonianze video, solo il racconto dei pochissimi che ebbero la fortuna di assistervi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;On Wednesday, July 22, the West (Magic, Drexler, Robinson, Malone and Barkley) lined up opposite the East (Bird, Jordan, Pippen, Ewing, Mullin*, and Laettner) for an in-practice scrimmage. Magic, feeling particularly spry, sparked his team to an early 14-2 advantage with a dazzling display of artistic passes: after driving to the hole, he sneered good-naturedly, “Hey, M.J., you better get with it”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Jordan’s fist clenched. He called for the ball, drove to the basket, elevated, then dunked it trough.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“That good enough for you?” he said.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Pippen immediately perked up when saw Jordan’s suddenly glowering visage.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Y’all have done it now”, Pippen said, grimming.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Jordan swarmed the West team with traps and full-court pressure. He jumped the passing lanes, knocked down one-handed slams, pushed Magic off the block, and hit fadeaways, barking at the West’s suddendly impotent squad as he continued his scoring rampage. Within minutes, the score was tied. Johnson, rankled by the calls (or no calls) of the coaching staff, complained, “It’s like I’m in Chicago Stadium! They moved it to Monte Carlo!”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Welcome to the 90’s” Jordan retorted.[…]&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;When the “regulation” scrimmage ended in a tie, both Jordan and Johnson instructed their respective teams to remain on the floor.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“We’re going again” Jordan said.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“No,” Daily interjected “We don’t need any more injuries.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;For the first and only time, &lt;strong&gt;the players ignored Daly’s pleas&lt;/strong&gt;. Five more minutes of high-octane basketball followed, with Ewing and Robinson grinding in the post, Barkley and Malone wrestling for the boards, Bird angling for the perimeter dagger, and Magic controlling tempo. Yet it was Jordan who had the last word, with a melodious display of basketball trickery that &lt;/em&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Dave_Gavitt" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Gavitt&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; would later mantain was &lt;strong&gt;the most amazing five minutes of basketball he’d ever seen&lt;/strong&gt;. […]&lt;strong&gt;Jordan recalled&lt;/strong&gt;[…]”&lt;strong&gt;It was the most fun I’ve ever had playing basketball”&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="1"&gt;* questo è chiaramente un errore: Mullin giocava a Golden State, quindi sarebbe dovuto scendere in campo con l’Ovest. Inoltre Barkley era nelll’estate di passaggio Philadelphia-Phoenix, probabile fosse schierato ad est. Così i due quintetti sono meglio assortiti, e si può immaginare il duello Malone-Barkley di cui si parla in seguito.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;font size="2"&gt;(Brano tratto da &lt;a href="http://www.anobii.com/books/When_the_Game_Was_Ours/9780547225470/01313cceb106f94b87/" target="_blank"&gt;“When the game was ours”&lt;/a&gt;)&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3515921559538502194?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3515921559538502194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3515921559538502194&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3515921559538502194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3515921559538502194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/03/la-partita-di-basket-piu-bella-di.html' title='La partita di basket più bella di sempre'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2589916468246916963</id><published>2010-03-26T22:08:00.001+01:00</published><updated>2010-03-26T22:08:20.060+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fatti miei'/><title type='text'>I would prefer not to</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.voisietequi.it/risultato_utente/cc2205ad.html" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.voisietequi.it/images/grafici_utente/20100326/cc2205ad.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ho capito, anche quest’anno si vota alla Bartleby&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2589916468246916963?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2589916468246916963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2589916468246916963&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2589916468246916963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2589916468246916963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/03/i-would-prefer-not-to.html' title='I would prefer not to'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8692891748975069536</id><published>2010-03-19T22:32:00.001+01:00</published><updated>2010-03-19T23:13:38.206+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='You Tube'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Germania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NBA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fatti miei'/><title type='text'>Totally unnecessary post</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VcdVPugBWG8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/VcdVPugBWG8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Torno a scrivere sul blog, dopo una lunga pausa. Mi piacerebbe farmi vivo più spesso, ma ho davvero &lt;a href="http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&amp;amp;o=vd&amp;amp;id=856" target="_blank"&gt;troppo da fare&lt;/a&gt; ultimamente. Ai miei venticinque lettori lascio qualche segnalazione, in attesa di avere più tempo libero.&lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;p align="justify"&gt;- La Grecia è sull’orlo del default, e i tedeschi non hanno necessariamente &lt;a href="http://castellidicarte.blogspot.com/2010/03/germania-grecia-uscita-dalleuro-debito.html" target="_blank"&gt;tutta questa voglia&lt;/a&gt; di lanciarsi al salvataggio. Not too big to fail? Magari…&lt;/p&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;p align="justify"&gt;- &lt;a href="http://www.stratfor.com/weekly/20100315_germany_mitteleuropa_redux" target="_blank"&gt;Questo articolo di Peter Zeihan&lt;/a&gt; parla della storia, e della geografia, europea, e spiega l’Unione Europea da un punto di vista geostrategico: nata come tentativo di inglobare la Germania e sottrarla al perenne rischio di trovarsi in una guerra tra due fuochi, adesso sono i tedeschi, con l’Euro, a menare le danze. Il futuro, possibile, è un’Europa fatta a misura di Germania, ovvero come fare con i soldi quello che non è riuscito con un secolo di guerre&lt;/p&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;p align="justify"&gt;- Quest’altro &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/lunione-impossibile/2122713" target="_blank"&gt;pezzo di Luigi Zingales&lt;/a&gt; fa un paragone interessante tra unificazione italiana ed europea. Va a finire che in futuro ci ritroviamo con una “questione meridionale” su scala continentale. Ma che ci sta a fare Zingales a Repubblica, nello stesso giornale di Serra e Zucconi? Mah…&lt;/p&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;p align="justify"&gt;- Libri: è in uscita il nuovo di &lt;a href="http://dberri.wordpress.com/2010/03/17/the-first-reviews-of-stumbling-on-wins/" target="_blank"&gt;David Berri&lt;/a&gt;, rigorosamente per nerd applicati allo sport. Del precedente ne avevo parlato un po’ di tempo fa. Poi c’è &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788876181665/guibert-emmanuel/fotografo.html" target="_blank"&gt;questa graphic novel&lt;/a&gt; con &lt;a href="http://www.facebook.com/notes/conversazione-con-adriano-sofri/il-fotografo-e-la-guerra/373724162546" target="_blank"&gt;prefazione di Adriano Sofri&lt;/a&gt;, che promette bene. E infine il &lt;a href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/base/tremonti" target="_blank"&gt;libro del collettivo noiseFromAmerika&lt;/a&gt;, finalmente su Kindle.&lt;/p&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;p align="justify"&gt;- NBA: I Milwaukee Bucks sono &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Basket/Usa/10-03-2010/milwaukee-sorprende-boston-603254979298.shtml" target="_blank"&gt;quasi ai playoff&lt;/a&gt;, come il vostro austro ungarico aveva &lt;a href="http://nuovoindiscreto.blogspot.com/2009/10/here-and-now.html?showComment=1256678784947#c3109412642468772466" target="_blank"&gt;predetto in tempi non sospetti&lt;/a&gt;. Peccato siano spariti, col restyling del sito, i commenti di playitusa.com. Tal “tifoso knicks”, molto scettico in proposito,&amp;#160; mi aveva promesso una cena. Ecco, se sei in ascolto per me va bene una capricciosa e una chiara media :-)&lt;/p&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;p align="justify"&gt;- Musica: &lt;a href="http://www.camilloblog.it/archivio/2010/03/16/mehldau/" target="_blank"&gt;l’ultimo di Brad Mehldau&lt;/a&gt; è meraviglioso, Sky Turning Grey è in “heavy rotation”&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;P.S.: oggi sono &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_19/eredita_marco_biagi_6130712c-333f-11df-82b0-00144f02aabe.shtml" target="_blank"&gt;otto anni&lt;/a&gt; dall’assassinio di Marco Biagi, e l’uomo che lo definì &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2002/giugno/30/Scorta_negata_Biagi_sfogo_Scajola_co_0_02063010821.shtml" target="_blank"&gt;“rompicoglioni”&lt;/a&gt; fa tranquillamente il ministro. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8692891748975069536?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8692891748975069536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8692891748975069536&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8692891748975069536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8692891748975069536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/03/totally-unnecessary-post.html' title='Totally unnecessary post'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-7788748064644104025</id><published>2010-02-12T23:37:00.001+01:00</published><updated>2010-02-12T23:37:06.043+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>La dimensione della provvisorietà</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;L’essere umano spasima di raggiungere una pienezza che non potrà mai ottenere, se non in rari e fugacissimi momenti. Il cuore dell’uomo anela ad un’eternità di cui talvolta percepisce l’esistenza. L’uomo è un perenne insoddisfatto, anche quando è apparentemente appagato di tutto. E questo avviene perché la vita di ciascuno di noi ha nostalgia di potersi riavvicinare all’Amore che l’ha generata.&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;“Non abbiamo quaggiù una città stabile, ma cerchiamo quella futura” (&lt;em&gt;Ebrei&lt;/em&gt; 13,14)&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il tempo per ogni creatura umana è un tempo breve, urgente, che passa e non torna. E in questo tempo fugace si gioca la riuscita della nostra vita, l’eternità, la nostra scelta per il sempre. Un tempo breve, urgente, anche per il mondo che cambia intorno a noi. La Parola di Dio ci richiama ad una dimensione essenziale del vivere, la dimensione della provvisorietà […] Nomadi. Questa è la condizione reale, oggettiva, di ognuno di noi, di ogni famiglia, di tutti su questa terra. Ma siamo capaci di vivere così?&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;(C M Martini – &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788856605525/martini-carlo-m-/ali-della-liberta.html" target="_blank"&gt;Le ali della libertà&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-7788748064644104025?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/7788748064644104025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=7788748064644104025&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7788748064644104025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7788748064644104025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/02/la-dimensione-della-provvisorieta.html' title='La dimensione della provvisorietà'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8298496819454427952</id><published>2010-02-04T22:49:00.001+01:00</published><updated>2010-02-04T22:49:43.136+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Football'/><title type='text'>Linea di porta - A e M Lippi</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.lulu.com/product/download/linea-di-porta/2132440" target="_blank"&gt;&lt;img title="" alt="[cover thumbnail]" src="http://static.lulu.com/items/volume_62/1735000/1735805/1/preview/320_1735805.jpg?1735805-1198666483" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il calcio è uno sport crudele e, forse, ingiusto. Molte partite vengono decise da episodi, stravolgendo quello che si era visto in campo fino a quel momento. Intere stagioni, o campionati del mondo, sono segnati in maniera indelebile da un palo colpito o un rigore sbagliato. Eppure a ben vedere è proprio qui la giustizia ultima del calcio, che non nega mai una possibilità agli ultimi, agli sfavoriti. in una riedizione continua di Davide contro Golia. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Andrea e Marco lippi (saranno parenti del CT? boh...) partono da questa intuizione felice e ripercorrono 14 (+1) partite cruciali, episodi che hanno segnato la storia del calcio recente, e che molti di noi ricordano ancora a distanza di anni. Lo &lt;a href="http://www.repubblica.it/online/calcio_partite/laziointer/laziointer/laziointer.html" target="_blank"&gt;scudetto perso dall'Inter&lt;/a&gt;, la tragica &lt;a href="http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadra/Milan/primopiano/2005/maggio/25finalechampions.shtml" target="_blank"&gt;finale del Milan di Instanbul&lt;/a&gt;, il &lt;a href="http://www.ilcalcio.net/articolo-spagna82.php" target="_blank"&gt;trionfo italiano di Spagna '82&lt;/a&gt;: ci sono più o meno tutti. Non mancano neanche alcuni ricordi vividi nella memoria dei romanisti come me, vedi la &lt;a href="http://www2.raisport.rai.it/mcalcio/2000_2001/a/p0260.html" target="_blank"&gt;partita decisiva di Torino&lt;/a&gt; (a proposito, grazie ancora Edwin :-P ) e la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_Sportiva_Roma_1985-1986" target="_blank"&gt;disfatta incredibile&lt;/a&gt; con il Lecce della spettacolare squadra di Eriksson. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Non un libro eccezionale, ma si legge tutto d'un fiato, e ti lascia lì a pensare alle parole di Nick Hornby, che aprono il libro: &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;La vita non è, e non è mai stata, una vittoria per 2-0 contro i primi in classifica, e la pancia piena di patatine fritte&amp;quot; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;proprio vero Nick e probabilmente noi, tifosi della Roma, lo sappiamo meglio di altri&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8298496819454427952?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8298496819454427952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8298496819454427952&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8298496819454427952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8298496819454427952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/02/linea-di-porta-e-m-lippi.html' title='Linea di porta - A e M Lippi'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8435544607712538791</id><published>2010-01-27T22:25:00.003+01:00</published><updated>2010-01-27T23:11:26.727+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spazio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='America'/><title type='text'>Mondo multipolare (slumdog astrophysicist strikes back)</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;a href='http://3.bp.blogspot.com/_2ULmMzP1BfU/S2Cvdc-v_TI/AAAAAAAACUM/c9fDqjSbHc8/s1600-h/Rajesh_Koothrappali.jpg'&gt;&lt;img src='http://3.bp.blogspot.com/_2ULmMzP1BfU/S2Cvdc-v_TI/AAAAAAAACUM/c9fDqjSbHc8/s320/Rajesh_Koothrappali.jpg'/&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;C'è chi sulla luna&lt;a target='_blank' href='http://www.ibtimes.com/articles/20100127/india-moves-put-man-space.htm'&gt; ci andrà&lt;/a&gt;, e c'è chi rinuncia per &lt;a target='_blank' href='http://www.orlandosentinel.com/news/space/os-no-moon-for-nasa-20100126,0,266846,print.story'&gt;mancanza di fondi.&lt;/a&gt; Si, OK, Barack, ci siete già stati, ma detta così fa molto &lt;a target='_blank' href='http://it.wikipedia.org/wiki/La_volpe_e_l%27uva'&gt;"the fox &amp;amp; the grapes"&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img height='1' width='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8435544607712538791?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com'/&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8435544607712538791?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8435544607712538791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8435544607712538791&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8435544607712538791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8435544607712538791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/01/ce-chi-sulla-luna-ci-andra-e-ce-chi.html' title='Mondo multipolare (slumdog astrophysicist strikes back)'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_2ULmMzP1BfU/S2Cvdc-v_TI/AAAAAAAACUM/c9fDqjSbHc8/s72-c/Rajesh_Koothrappali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6771570021762335873</id><published>2010-01-10T23:02:00.001+01:00</published><updated>2010-01-10T23:14:32.403+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>Gli africani salveranno Rosarno - A Mangano</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 5px 0px; display: inline" alt="Gli africani salveranno Rosarno" align="left" src="http://www.terrelibere.org/libreria/img/103.jpg" /&gt;La cosa più sconvolgente leggendo &lt;a href="http://www.terrelibere.org/libreria/gli-africani-salveranno-rosarno" target="_blank"&gt;“Gli africani salveranno Rosarno”&lt;/a&gt; sono &lt;a href="http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/news.asp?id=2255" target="_blank"&gt;i rapporti di Medici Senza Frontiere&lt;/a&gt;. Non tanto per il contenuto dei documenti, che potete trovare sul loro sito. È il fatto stesso che MSF debba operare sul nostro territorio, che lascia allibiti. Notate che:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“MSF ha ripetutamente contattato le autorità nelle regioni dove ha lavorato in questi anni, incluse le autorità in Calabria, per sottolineare la grave situazione umanitaria e i bisogni dei lavoratori migranti che vivono in Italia e la necessità di prendere provvedimenti urgenti per migliorare la loro situazione.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;e il &lt;a href="http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/pubblicazioni.asp?id=2128" target="_blank"&gt;primo rapporto sulla situazione&lt;/a&gt; risale almeno al 2005. Dato che il mio calendario segna il 2010, che avranno fatto le varie istituzioni in questi cinque anni? Indovinato: poco o nulla, a parte installare, nel 2007, ben otto bagni chimici e sei docce, nella ex cartiera dove vivono cinquecento persone. &lt;em&gt;“They only speak and do nothing”&lt;/em&gt;, dice uno degli intervistati, che evidentemente ha capito bene come funzioni la politica in Italia. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ora voi penserete che io abbia letto un &lt;em&gt;instant book&lt;/em&gt;, appena pubblicato sull’onda emotiva dei fatti di Rosarno. Invece il libro &lt;a href="http://blog.panorama.it/italia/2010/01/08/tra-ndrangheta-arance-e-schiavitu-gli-africani-salveranno-rosarno/" target="_blank"&gt;era già in commercio&lt;/a&gt;, parla della rivolta di fine 2008, che io non ricordavo neanche un po’, e nemmeno voi, probabilmente. Eppure sembra di leggere la cronaca di questi giorni. Antonello Mangano ripercorre puntualmente la storia recente della Calabria, con la ‘ndrangheta che detta legge, la violenza che domina tutti gli aspetti delle relazioni sociali, e i fiumi di denaro pubblico in arrivo che riempiono le tasche dei soliti noti. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;In un contesto così duro arrivano gli immigrati, attratti in Italia dalla speranza di un futuro migliore, e che in alcuni casi si ritrovano quasi a rimpiangere la loro condizione di partenza, persino chi è partito dal Darfur, e credeva di essersi lasciato il peggio alle spalle. Il titolo del libro è comunque speranzoso, anche se provocatorio. Secondo Mangano:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“[…] gli immigrati salveranno Rosarno, allora. Lo salveranno se con il loro esempio riusciranno a risvegliare coscienze sopite, senso dello Stato dimenticato. Se, in una parola, saranno contagiosi. Certo è che la loro rivolta ha acceso una luce, che questo libro vuole continuare a mantenere viva”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Chiuso il libro viene da riflettere. Certamente sulle condizioni disumane in cui vivono troppe persone sul nostro territorio. Su come in alcune zone d’Italia lo Stato abbia decisamente perso il controllo, lasciando il territorio in mano a dei veri e propri &lt;em&gt;warlord&lt;/em&gt;. O su come la ricchezza più importante, il capitale umano, venga così stupidamente dissipata, per la manifesta &lt;a href="http://phastidio.net/2010/01/10/a-me-gli-occhi/" target="_blank"&gt;incapacità politica&lt;/a&gt; di far funzionare le leggi in vigore.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6771570021762335873?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6771570021762335873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6771570021762335873&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6771570021762335873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6771570021762335873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/01/gli-africani-salveranno-rosarno-mangano.html' title='Gli africani salveranno Rosarno - A Mangano'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3551478464823249922</id><published>2010-01-06T23:52:00.001+01:00</published><updated>2010-01-06T23:52:38.611+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>In ricordo di Beniamino Placido</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 5px 0px; display: inline" align="left" src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=3&amp;amp;item_id=011e0df819e88375ce&amp;amp;time=1204373897" /&gt;Approssimativamente a fine anni ‘80 mi capitava di comprare Repubblica. Sostanzialmente per due motivi: lo sport (c’erano Gianni Brera e Gianni Mura, che c’è ancora, credo) e Beniamino Placido. Adoravo come sapeva scrivere di TV, e lo stile con cui lo faceva. Ho avuto modo anche di leggere il piccolo libro che pubblicò, anni fa, con il titolo &lt;a href="http://www.anobii.com/books/La_televisione_col_cagnolino/9788815041180/011e0df819e88375ce/" target="_blank"&gt;“La televisione col cagnolino”&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La notizia della sua morte mi ha colpito e addolorato, non sapevo fosse malato. Ho cercato il libro, ma non riesco a trovarlo, spero sia semplicemente rimasto a casa dei miei, lasciato indietro in uno dei tanti traslochi degli anni recenti. Mi ricordo un delizioso pezzo a fine libro, dedicato ad una suorina che vendeva le fotocopie delle dispense di teologia.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Spero di ritrovarlo, per lasciare un internet un piccolo ricordo, nel frattempo me la cavo con &lt;a href="http://piste.blogspot.com/2010/01/quanto-valgono-oggi-le-vecchie-dieci.html" target="_blank"&gt;questo link di Leonardo&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.luisellabolla.it/archivio/tele/2008/0805_latvcolcagnolino.htm" target="_blank"&gt;quest’altro&lt;/a&gt;, dedicato proprio al libro in questione. Addio Beniamino, la terra ti sia lieve.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3551478464823249922?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3551478464823249922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3551478464823249922&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3551478464823249922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3551478464823249922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/01/in-ricordo-di-beniamino-placido.html' title='In ricordo di Beniamino Placido'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8134817880839999207</id><published>2010-01-06T01:14:00.001+01:00</published><updated>2010-01-06T01:14:59.175+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionale'/><title type='text'>Post American World – F Zakaria</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 5px 0px; display: inline" align="left" src="http://ebooks-imgs.connect.com/ebooks/product/400/000/000/000/000/086/853/400000000000000086853_s4.jpg" width="180" height="240" /&gt;Nel luglio del 2002 una &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/2136782.stm" target="_blank"&gt;disputa di confine si accese tra Spagna e Marocco&lt;/a&gt;, relativa alla piccola isola di &lt;em&gt;Leila&lt;/em&gt; (o &lt;em&gt;Perejil&lt;/em&gt; se siete spagnoli). Una piccola bega di confine, che però poteva portare a gravi tensioni tra i due paesi. Chi ha fatto da arbitro in quell’occasione? Non le Nazioni Unite, o l’Unione Europea, e neanche una potenza regionale come la Francia, in buoni rapporti con entrambi i litiganti. Furono gli Stati Uniti a fare da paciere. Eppure non hanno interessi particolari nella zona di Gibilterra, non dispongono di influenza specifica verso nessuno dei due stati coinvolti (come la UE), e non possono dire di parlare a nome della comunità internazionale (come l’ONU). Ma, almeno all’epoca, erano la prima ed unica superpotenza mondiale, e il resto del mondo, volente o nolente, doveva ascoltare, in virtù dell’immenso potere americano. A pochi anni di distanza cosa è cambiato? Certo gli Stati Uniti sono ancora una potenza ineguagliata, ma gli scricchiolii sono evidenti. In Iraq ed Afghanistan ci sono difficoltà notevoli, in Georgia &lt;a href="http://www.nybooks.com/articles/21772" target="_blank"&gt;la Russia può agire indisturbata&lt;/a&gt;, a Copenaghen &lt;a href="http://www.earthtimes.org/articles/show/300172,news-copenhagen-unveils-the-new-world-order--the-g2.html" target="_blank"&gt;non si arriva da nessuna parte senza la Cina&lt;/a&gt;, Russia ed Ucraina &lt;a href="http://www.chicago-blog.it/2009/12/29/zapatero-il-nucleare-e-il-nimbysmo-de-noantri/" target="_blank"&gt;si accordano in euro&lt;/a&gt;, invece che in dollari.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Tutti sintomi che sembrano dare ragione alla tesi di fondo del libro: stiamo vivendo un passaggio dal mondo unipolare degli ultimi anni ad uno &lt;a href="http://epistemes.org/2009/10/14/il-declino-usa-e-i-menestrelli-anti-obama/" target="_blank"&gt;sempre più multipolare&lt;/a&gt;, in cui gli Stati uniti conteranno meno. Non tanto per un loro declino, quanto per la crescita degli altri. Come altre volte nella storia è proprio l’impero americano ad aver favorito questa crescita.&lt;/p&gt;  &lt;h3 align="justify"&gt;L’eredità del mondo unipolare&lt;/h3&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Secondo Goldman-Sachs, entro il 2040, Cina, India, Brasile, Russia e Messico, combinate insieme, saranno economicamente più rilevanti dell’attuale G7. La crescita di queste nuove economie è avvenuta grazie alle condizioni di straordinaria pace e prosperità del mondo odierno. Sembra un’affermazione troppo ottimistica, a fronte delle tragedie che i media ci descrivono ogni giorno. Eppure i dati sono inequivocabili. &lt;/p&gt;  &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;La povertà è in diminuzione: la percentuale di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno è scesa dal 40% del 1981 al 18% del 2004. La stima è il 12% nel 2015. &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Guerra e violenza a livello mondiale sono in declino. Le guerre, tra stati o interne, si sono dimezzate a livello mondiale nel decennio post guerra fredda. Secondo Steven Pinker è probabile che quello odierno sia &lt;a href="http://www.goodreads.com/videos/show/2503-steven-pinker-a-brief-history-of-violence" target="_blank"&gt;il periodo più pacifico di sempre della razza umana&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Anche il grande problema di questo inizio secolo, il terrorismo islamico, esce molto ridimensionato dalle pagine del libro. Siamo di fronte, infatti, ad una serie di piccoli gruppi locali che hanno un potere molto limitato. Si tratta di sfide relativamente semplici, specie se rapportate al pericolo fascista o comunista con il quale ci siamo confrontati. Anche perché non ci sono molti ammiratori del “modello Al Qaeda”, a differenza di quanto accadeva con le fascisti e comunisti (Fareed non conosce &lt;a href="http://www.francescocosta.net/2010/01/01/chi-le-spara-a-capodanno/" target="_blank"&gt;Massimo Fini&lt;/a&gt;, però :-) ndFAU). &lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Il fantasma di Eurabia è poco credibile: i musulmani sono il 3% della popolazioone europea, e le stime parlano di una crescita fino ad un 5-8%, seguita da una stabilizzazione. In sintesi il fenomeno terroristico, secondo Fareed, è destinato ad essere sconfitto. Anche perché la società moderna, caratterizzata da una forte complessità, avrebbe una &lt;strong&gt;resilienza&lt;/strong&gt; molto elevata, tale da vanificare l’effetto di bombe ed altro.&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ul&gt;  &lt;h3 align="justify"&gt;India e Cina&lt;/h3&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L’ascesa più impressionante, dal punto di vista economico e demografico, è naturalmente quella di India e Cina. I due paesi non si sono limitati a beneficiare della globalizzazione, ma stanno dando un contributo fondamentale al processo in atto. La loro capacità di fornire beni e servizi a costi molto bassi sta mettendo un freno formidabile all’inflazione mondiale. Si tratta, però, di due paesi radicalmente diversi, quasi all’opposto. In Cina abbiamo una transizione fortemente guidata dal centro, che sta lentamente aprendo al capitalismo ed alla libertà economica, cercando di gestire al meglio il passaggio epocale. Accanto alla crescita impressionante del paese, però, non mancano i punti interrogativi. La Cina è un immane disastro ambientale:il 26% dei corsi d’acqua è praticamente morto, una vera fogna a cielo aperto, e l’aria è &lt;a href="http://www.nasa.gov/multimedia/imagegallery/image_feature_1546.html" target="_blank"&gt;inquinatissima&lt;/a&gt;. I problemi dello statalismo, nonostante la competenza dimostrata finora dalla classe dirigente, si fanno comunque sentire: è stata davvero una buona idea la politica demografica del figlio unico? il problema più grande è però il futuro: cosa succederà quando cominceranno ad aumentare le richieste di libertà? &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;em&gt;Countries that marketize and modernize begin changing politically around the time that they achieve middle-income status (a rough caraterization, that lies somewhere between $ 5,000 qand $ 10,000) Since China’s income level is still below that range, it cannot be argue that the country has defeated this trend,&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La classe politica cinese è in grado di fare davvero politica? Oppure è solo un mix di tecnocrati e funzionari di partito inadatti al ruolo? L’autore sembra molto scettico in proposito, a causa della selezione con cui i funzionari sono cooptati nel partito.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La vicina India ha una classe politica molto indietro rispetto alla società, straordinariamente vivace e avanzata. Il 50% dell’economia indiana è dato dai servizi, un dato introvabile in altre economie del mondo in via di sviluppo. Sono le cifre di Grecia e Portogallo, paesi UE relativamente avanzati, che di certo non ospitano centinaia di milioni di poveri sul proprio territorio. Il merito è, secondo Zakaria, dell’eredità post-coloniale inglese, che ha lasciato un’organizzazione comunque efficiente, e soprattutto la lingua inglese, chiave d’ingresso dell’India nella modernità. La situazione indiana è probabilmente quella più simile agli USA, e i rapporti tra i due stati sono molto stretti, grazie anche all’emigrazione indiana. Finora l’India è cresciuta nonostante la sua classe politica: quanto durerà ancora? Riuscirà la traballante politica indiana a tenere insieme uno stato così eterogeneo, che conta 17 lingue e 22,000 dialetti? È in grado questa classe politica di definire l’interesse nazionale di un coacervo così vasto di popoli e difenderlo adeguatamente? Di sicuro, almeno nel medio.breve periodo, l’India non riuscirà a pareggiare il peso della Cina, e sarà più una potenza regionale che mondiale. Anche qua il paragone corre agli USA, in particolare al periodo precedente le due guerre mondiali.&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;Le incognite del futuro&lt;/h3&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L’ingresso sulla scena internazionale di due pesi massimi del genere è destinato a pesare moltissimo.&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;em&gt;“[…]throughout history, great powers have seen themselves as having the best intentions but being forced to act to protect their ever-expanding interests. And as the world’s number two country, China will expand its interests substantially […] That is the central challenge of the rise of the rest – to stop the forces of global growth from turning into the forces of global disorder and disintegration.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Una sfida difficile, complicata dal &lt;a href="http://www.foreignaffairs.com/articles/48950/samuel-p-huntington/the-clash-of-civilizations" target="_blank"&gt;Clash of Civilization&lt;/a&gt;, ben descritto da Huntington anni fa. Lo stato nazione è un’invenzione recente. Religioni, etnie, e gruppi linguistici sono molto più vecchi, e la globalizzazione, lungi dall’indebolirli, sembra averli rafforzati.&lt;/p&gt;  &lt;h3 align="justify"&gt;Il ruolo dell’occidente&lt;/h3&gt;  &lt;p align="justify"&gt;In un mondo che sta cambiando in questo modo l’occidente non deve rassegnarsi alla marginalizzazione, ma trovare strategie nuove per risolvere i problemi, e mantenere una posizione di primo piano nel nuovo panorama. Difficilmente sarà la nascente Unione Europea ad infilarsi nelle brecce lasciate aperte dal declino americano. Nel breve periodo, infatti, l’Europa potrebbe rivaleggiare con gli USA, ma ha un handicap quasi insuperabile: la demografia. L’unico argine al progressivo invecchiamento sembrerebbe l’immigrazione, che però riesce a malapena a non far calare la popolazione, e il maggior sertbatoio di immigrati, il medio oriente, si sta dimostrando difficilissimo da integrare. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Per gli USA invece, che non hanno questo problema, Zakaria propone delle idee interessanti. Imporre la soluzione con la forza non risolve nulla: ci vuole più multilateralismo, la sensazione che le azioni, in qualche modo, siano condivise dal resto della comunità internazionale. Il confronto tra le due guerre del Golfo rivela i grandi errori di politica estera degli ultimi anni. Da notare che Zakaria non identifica la legittimità internazionale con l’ONU (per lui anche l’intervento in Kosovo era pienamente legittimato). L’idea è quella di un internazionalismo &lt;em&gt;a la carte&lt;/em&gt;, in cui le varie organizzazioni, o anche alleanze ad hoc, vengono usate di volta in volta per risolvere le crisi che si presentano. È importante che l’America riesca a sfruttare l’enorme &lt;em&gt;soft power&lt;/em&gt; di cui dispone, che non si chiuda al mondo,&amp;#160; perché l’immigrazione e l’apertura verso gli altri sono la vera forza storica degli Stati Uniti, e che continui ad investire sull’istruzione d’elite, la ricerca e sviluppo, conservando il ruolo di maggior innovatore tecnologico globale. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Se queste premesse saranno rispettate allora l’America avrà la forza di diventa una specie di “hub” della politica mondiale, prendendo a modello l’azione politica di Bismarck nell’Europa del XIX secolo. Gli Stati Uniti devono diventare, per ogni nazione, un partner più affidabile di qualsiasi altra nazione. In questo modo il paese, rimane il centro della politica mondiale, sia pure in stretta collaborazione con le potenze emergenti. A dimostrazione che la politica americana è rimasta indietro rispetto alla società l’autore fa l’esempio delle multinazionali USA, in grado di formare alleanze locali,e di rimanere così dominanti a livello globale. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Come europeo ed occidentale spero che Zakaria abbia ragione, e che in qualche modo il nostro modello rimanga quello di riferimento per molti anni a venire. Pur con tutti i suoi difetti e le sue contraddizioni c’è ancora un sogno americano, ed è quello cui, in qualche modo, molte persone al mondo aspirano.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8134817880839999207?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8134817880839999207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8134817880839999207&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8134817880839999207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8134817880839999207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2010/01/post-american-world-f-zakaria.html' title='Post American World – F Zakaria'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-1019263843397709368</id><published>2009-12-27T22:19:00.001+01:00</published><updated>2009-12-27T22:20:05.658+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>Belief in God in an Age of Science</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;“The world is not full of items stamped “made by God” – the creator is more subtle than that – but there are two locations where general ints of his presence might be expected to be seen more clearly. One is the vast cosmos itself, with its fifteen-billion-year history of evolving development following the big bang. The other is the “thinking reed” of humanity, so insignificant in scale but, as Pascal said, superior to all the stars because it alone knows them and itself.[…]The distinguished theoretical physicist Paul Dirac, who was not a conventionally religious man, was once asked what was his fundamental belief. He strode to a blackboard and wrote that the laws of nature should be expressed in beautiful equations. It was a fitting affirmation by one whose fundamental discoveries had all come from his dedicated pursuit of mathematical beauty. This use of abstract mathematics as a technique of physical discovery points to a very deep fact about the nature of the universe that we inhabit, and to the remarkable conformity of human minds to its patterning. We live in a world whose physical fabric is endowed with transparent rational beauty”.&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;(John Polkinghorne - &lt;a href="http://www.bookdepository.co.uk/book/9780300099492/Belief-in-God-in-an-Age-of-Science" target="_blank"&gt;Belief in God in an Age of Science&lt;/a&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-1019263843397709368?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/1019263843397709368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=1019263843397709368&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/1019263843397709368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/1019263843397709368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/12/belief-in-god-in-age-of-science.html' title='Belief in God in an Age of Science'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6656411697169568416</id><published>2009-12-26T23:54:00.001+01:00</published><updated>2009-12-26T23:54:27.355+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>GazProm – S Grazioli</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SzaUHzYnWGI/AAAAAAAACUE/iJOwfY_bdTo/s1600-h/gazprom%20book%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 10px 5px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="gazprom book" border="0" alt="gazprom book" align="left" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SzaUIQ6gD6I/AAAAAAAACUI/yonybFl9eU0/gazprom%20book_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="173" height="244" /&gt;&lt;/a&gt; Mentre girovagavo sul &lt;a href="http://zamax.wordpress.com/2009/12/24/putin-e-stalin/#comments" target="_blank"&gt;blog di Zamax&lt;/a&gt; il buon Pietro mi ha segnalato &lt;a href="http://poganka.splinder.com/post/21896666/IL+GRANDE+GIOCO+POSTSOVIETICO" target="_blank"&gt;l’ultimo libro di Stefano Grazioli, GazProm&lt;/a&gt;. Un primo aspetto interessante è la possibilità di acquistare il libro presso &lt;a href="http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/gazpromnation/7167737" target="_blank"&gt;lulu.com&lt;/a&gt;, scaricando il file PDF e trasferendolo sul proprio lettore di ebook. Procedura semplice, veloce, e libera dall’impiccio del DRM. Sarebbe bello farlo con tutti i libri, ma per ora il mercato &lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704825504574586291583582158.html" target="_blank"&gt;non sembra orientato in quella direzione, anzi&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il libro è interessante, e piuttosto veloce da leggere. L’argomento è lo stato dell’ex-impero sovietico, con l’attenzione puntata sulla Russia, che è il principale erede dell’URSS, e la zona centro-asiatica, punteggiata di tutti quei paesi col nome che finisce in “stan”. Confesso che la mia ignoranza, prima di leggere il libro, mi comportava una certa difficoltà a distinguerli (a parte il paese natale di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Borat" target="_blank"&gt;Borat&lt;/a&gt;, s’intende…). L’attenzione su questo nugolo di stati deriva dal sommarsi di tensioni internazionali e interessi sempre più grandi nell’area da parte delle principali potenze mondiali. Petrolio, gas, estremisti islamici, possibili conflitti tra potenze nucleari: ce n’è abbastanza per parlare di &lt;em&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_New_Great_Game" target="_blank"&gt;New Great Game&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, in ricordo dell’originale, ottocentesco, &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Great_Game" target="_blank"&gt;Great Game&lt;/a&gt;. La situazione attuale vede una serie di repubbliche governate in maniera autoritaria dai resti del vecchio apparato sovietico. Situazione che l’Occidente a parole depreca, nei fatti incoraggia o almeno tollera. Del resto i timidi tentativi di riforma dell’era post-sovietica sono andati a finire piuttosto male, e le altre potenze, Cina in primis, sono molto più pragmatiche nelle relazioni internazionali (ndFAU: che l’idealismo euroamericano sia una specie di fardello quando si tratta di competere con la Cina si intravede anche in Africa, vedi ad es. &lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/2033" target="_blank"&gt;Cinafrica&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;In Russia, invece, le cose vanno in maniera diversa. Nonostante Putin e i suoi non godano di buona stampa qui in Europa, Grazioli ha un giudizio sostanzialmente positivo su quanto accade tra Mosca e San Pietroburgo. Senza nascondere le difficoltà per un paese che ha vissuto prima l’oppressione zarista e poi il fallimentare esperimento del socialismo reale, ad un osservatore più attento la Russia appare ormai ben avviata sulla strada della modernizzazione e dell’integrazione con l’Europa. Come riportato nel libro:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“La Russia non è dunque una democrazia. E non è neppure una dittatura. È un Paese in transizione che si sta trasformando cercando il sistema migliore per affrontare le sfide del futuro considerando le proprie caratteristiche. In primo luogo quella di essere per estensione la nazione più vasta del mondo, in secondo quella di avere una storia alle spalle diversa da quella delle democrazie occidentali e degli imperi d’oriente. Il cammino intrapreso dal Cremlino dopo l’anarchia eltsiniana è quello verso la cosiddetta “democrazia sovrana”, formula un po’ criptica usata per delineare il modello cui Mosca oggi si orienta. L’ideatore è Vladislav Surkov, vicecapo dell’amministrazione presidenziale sotto Putin e sotto Medvedev, l’eminenza grigia devota alla strutturazione dell’ideologia sulla quale si fonda il nuovo sistema russo”. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La situazione russa è molto delicata: da un lato il paese deve rinsaldare la sua &lt;a href="http://www.thetreeofliberty.com/vb/showthread.php?t=32684" target="_blank"&gt;precaria posizione geopolitica&lt;/a&gt;, minata gravemente dai territori persi dopo la dissoluzione dell’URSS. Dall’altro deve evitare di spaventare l’Europa, suo partner ideale. L’Europa stessa avrebbe interesse a riavvicinarsi a Mosca, la Germania ad esempio lo sta già facendo, ma non può spingersi troppo in là, altrimenti l’alleato americano potrebbe trovare diversi modi di fargliela pagare*.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Probabile che l’evoluzione sarà molto lenta, ed influenzata da quello che accade nel resto del pianeta. Il futuro però sembra sempre più “multipolare”, in contrapposizione all’egemonia americana del recente passato. Come sarà questo mondo? Difficile dirlo. A sentire &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Yevgeny_Primakov" target="_blank"&gt;Evgeni Primakov&lt;/a&gt; ci sarebbe da essere ottimisti:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“La sua caratteristica principale [cioè dello scenario multipolare] consiste nello sviluppo di aree di interesse comune, come la lotta al terrorismo internazionale, l’appianamento dei conflitti locali, pianificazione di provvedimenti comuni atti a ostacolare la proliferazione di armi di distruzione di massa e infine l’impegno a proteggere l’ambiente. In ultima analisi lo sviluppo di tali processi conduce all’insediamento di centri di potere locale. Questo influisce sulla configurazione delle relazioni internazionali, quindi anche sul processo di globalizzazione, caratterizzato da un forte progresso tecnico e tecnologico, dall’interdipendenza in campo finanziario e dalla grande diffusione di forme di produzione multinazionale… In uno scenario di questo tipo l’integrazione della Russia, così come della Cina, all’interno dell’economia mondiale procede senza difficoltà, senza ostacoli posti da forze interne o esterne. Cina, Gran Bretagna e Francia si uniscono a Russia e Stati Uniti nella riduzione delle armi strategiche. L’Onu riprende fiato: in campo internazionale si ricorre a operazioni militari quando necessario solo dopo una risoluzione del Consiglio di sicurezza… L’indivisibilità del mondo permette di iniziare a operare concretamente per la soluzione dei problemi riguardanti le regioni più povere”. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Un discorso forse dettato dalla necessità di fare un po’ di propaganda alla causa russa. Il New Great Game è appena iniziato, ed è impossibile prevedere come andrà a finire. &lt;a href="http://epistemes.org/chi-siamo/" target="_blank"&gt;Andrea Gilli&lt;/a&gt; ammonisce spesso che “solo i morti hanno visto la fine delle guerre”, e millenni di Storia gli danno, ahimè, ragione.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="1"&gt;* se c’è qualcosa di vagamente sensato in questo paragrafo sappiate che non è farina del mio sacco, ma di Gilli, con il quale ho avuto una breve e piacevole chiaccherata su facebook. Le cazzate, modestamente, sono tutte mie :-)&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6656411697169568416?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6656411697169568416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6656411697169568416&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6656411697169568416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6656411697169568416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/12/gazprom-s-grazioli.html' title='GazProm – S Grazioli'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SzaUIQ6gD6I/AAAAAAAACUI/yonybFl9eU0/s72-c/gazprom%20book_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2917703438562230700</id><published>2009-12-24T14:24:00.001+01:00</published><updated>2009-12-24T14:24:54.175+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='You Tube'/><title type='text'>Buon Natale</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rWWmuk_lNEE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/rWWmuk_lNEE&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2917703438562230700?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2917703438562230700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2917703438562230700&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2917703438562230700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2917703438562230700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/12/buon-natale.html' title='Buon Natale'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5989570007311026713</id><published>2009-12-23T22:43:00.001+01:00</published><updated>2009-12-24T21:43:13.155+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Asce di Guerra - Wu Ming</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 5px 0px; display: inline" align="left" src="http://www.wumingfoundation.com/gallery/asce_frontcover.jpg" width="147" height="240" /&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Certi uomini sono quello che i tempi richiedono. Si battono, a volte muoiono, per cose che prima di tutto riguardano loro stessi. Compiono scelte che il senno degli altri e il senno di poi stringono nella morsa tra diffamazione ed epica di stato. Scelte estreme, fatte a volte senza un chiaro perché, per il senso dell'ingiustizia provata sulla pelle, per elementare e sacrosanta volontà di riscatto.        &lt;br /&gt;La retorica degli alzabandiera e la mitologia istituzionale offrono una versione postuma e lineare della storia. Ma la linearità e l'agiografia non servono a capire le cose. Le frasi fatte e le formule ripetute dai palchi, come dai pulpiti, coprono la rabbia, lo sporco e la dinamite, consegnando al presente quello che chiede. Scavare nel cuore oscuro di vicende dimenticate o mai raccontate è un oltraggio al presente. Un atto spregiudicato e volontario. Le storie non sono che asce di guerra da disseppellire.&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L’inizio è un filo retorico, ma &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/" target="_blank"&gt;Wu Ming&lt;/a&gt; scrive bene, e glielo si può perdonare. &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/gallery/ascediguerra.htm" target="_blank"&gt;Asce di guerra&lt;/a&gt; è un libro nato dall’incontro del gruppo di scrittori con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vitaliano_Ravagli" target="_blank"&gt;Vitaliano Ravagli&lt;/a&gt;. Partigiano comunista, incapace di adattarsi ai compromessi dell’Italia del dopoguerra, Vitaliano ha scelto la strada più difficile, andando a combattere in Indocina contro i colonizzatori che all’epoca stavano battendo in ritirata. La sua storia, romanzata, è la base di una delle trame principali, di sicuro quella meglio riuscita. Il punto di vista “dal basso” del protagonista si alterna con la storia, e la politica internazionale, di quegli anni. A fare da filo conduttore è l’indagine di un giovane avvocato, che cerca di ricostruire gli eventi, muovendosi attraverso la società italiana contemporanea.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Che rimane finito il libro? Anzitutto l’impressione che in Italia di gente che scrive meglio di Wu Ming ce ne sia davvero poca. “Scavare nel cuore oscuro di vicende dimenticate” è un obiettivo raggiunto pienamente: il giro con Vitaliano attraverso i “sentieri dell’odio” è appassionante, ed è facile immedesimarsi con la rabbia nata dalle ingiustizie e gli orrori subiti. Eppure, se è immediato simpatizzare con i partigiani descritti del libro, e con la loro sete di giustizia, mi pare ci sia una grossa omissione nel racconto. Il mondo contro cui Ravagli e i suoi hanno combattuto è stato responsabile di molti orrori, ed è probabile che anch’io mi sarei battuto contro fascisti e nazisti. Ma l’alternativa che i comunisti avevano in mente, negli anni a venire, non si è dimostrata molto meglio, e queste considerazioni sono assenti, fatta eccezione per una &lt;a href="http://docs.google.com/View?id=ddj8dgm6_427zqt7dq9k" target="_blank"&gt;breve postilla&lt;/a&gt; a fine libro. Non è necessariamente un grande difetto: l’intento del libro è raccontare la storia volutamente da una parte, cercando di scavalcare “le frasi fatte e le formule ripetute dai palchi”. E su questo non si può che applaudire il risultato.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5989570007311026713?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5989570007311026713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5989570007311026713&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5989570007311026713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5989570007311026713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/12/asce-di-guerra-wu-ming.html' title='Asce di Guerra - Wu Ming'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5247900197401522437</id><published>2009-12-18T21:25:00.001+01:00</published><updated>2009-12-23T00:07:34.731+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fatti miei'/><title type='text'>Scusate il disagio</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Haloscan mi ha lasciato a piedi. Ha detto che gli devo dieci dollaroni l’anno oppure niente commenti. Tirchio come sono ho detto di no, e mi sono ritrovato con un mesto file XML e tanti saluti. Per ora i commenti ai singoli post &lt;strike&gt;non ci sono più&lt;/strike&gt; ci sono, ma spariranno presto, nell’attesa che qualcuno trovi il sistema per rimetterli dove stavano, oppure Blogger graziosamente provveda.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;UPDATE (23.XII.09) commenti spariti, in attesa che DISQUS si decida a funzionare. Sto facendo anche qualche esperimento col &lt;em&gt;template&lt;/em&gt; del blog, non vi spaventate :-)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5247900197401522437?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5247900197401522437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5247900197401522437&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5247900197401522437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5247900197401522437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/12/scusate-il-disagio.html' title='Scusate il disagio'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2279319660672218161</id><published>2009-12-11T23:50:00.001+01:00</published><updated>2009-12-11T23:50:34.210+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Secondo Sky quanti erano i fratelli Marx?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Capito per caso su “Good Morning Vietnam”, trasmesso stasera da SKY. Metto la lingua inglese, per godermi Robin Williams non doppiato, e siccome non sono proprio madrelingua aggiungo i sottotitoli a mo’ di stampella. Sono abituato che i sottotitoli non siano precisissimi, ma a tutto c’è un limite. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Se un ufficiale perplesso paragona il DJ che sta ascoltando a &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zeppo_Marx" target="_blank"&gt;Zeppo Marx&lt;/a&gt; (che dei famosi fratelli era quello meno noto e quasi subito sparito dalle scene) che bisogno c’è di tradurlo come Karl? Che senso ha? E vi assicuro che in pochi minuti di film almeno la metà dei sottotitoli erano “libere interpretazioni” del testo originale. Ma a SKY qualcuno controlla che sottotitoli gli vendono? La prossima volta gli conviene scaricarseli da opensubtitles.org: vengono via gratis e li fanno meglio…&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2279319660672218161?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2279319660672218161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2279319660672218161&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2279319660672218161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2279319660672218161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/12/secondo-sky-quanti-erano-i-fratelli.html' title='Secondo Sky quanti erano i fratelli Marx?'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2858173959777256893</id><published>2009-12-11T22:01:00.001+01:00</published><updated>2009-12-27T01:05:16.241+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Football'/><title type='text'>Why England Lose: and Other Curious Phenomena Explained – S Kuper e S Szymanski</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="display: inline; margin-left: 0px; margin-right: 0px" alt="Why England Lose: and Other Curious Phenomena Explained" align="left" src="http://static.bookdepository.co.uk/assets/images/book/large/9780/0073/9780007301119.jpg" width="223" height="240" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;em&gt;“Cultures are not eternal and unalterable. when they have an incentive to change they can change”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Una frase che si può sicuramente sottoscrivere, con buona pace dei tanti che non si rassegnano ai grandi cambiamenti dei nostri tempi. Qual è però il grande incentivo a cambiare? In questo caso Il football, probabilmente lo sport più popolare del momento. Portato in giro per il mondo dagli inglesi, il secolo scorso, e dalla recente ondata di globalizzazione, l’impatto sulle nostre vite di questo gioco è stato incalcolabile. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Kuper e Szymanski, però, da bravi economisti, hanno deciso che due conti bisognava farli e hanno tirato fuori un libro delizioso: &lt;a href="http://www.bookdepository.co.uk/book/9780007301119/Why-England-Lose" target="_blank"&gt;Why England Lose: and Other Curious Phenomena Explained&lt;/a&gt;. Il gioco del calcio, visto così, è decisamente più interessante di quanto ce lo racconti la stampa italiana. Le squadre di calcio non sono affatto un business, ma piuttosto somigliano a delle associazioni culturali o benefiche. I presidenti sono i moderni mecenati, e le loro società sono, per certi aspetti, l’equivalente moderno delle cattedrali medievali. Del resto le varie competizioni più che portare soldi e lavoro portano un bene più prezioso, e meno tangibile: la felicità. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;I dati, infatti, parlano di una marcata riduzione dei suicidi in corrispondenza di europei e coppe del mondo. Il calcio crea socialità, aggregando anche le categorie storicamente meno interessate, ad esempio le donne. In effetti ripercorrendo l’albo d’oro della Coppa Campioni rivediamo la storia d’Europa. Dal Real Madrid, veicolo di propaganda della dittatura franchista, arriviamo alle città densamente industrializzate, come Monaco, Torino, Milano o Manchester. Proprio lì sono nati club più importanti, dando radici in luoghi così stranieri ai tanti immigrati. Dopo il periodo dell’economia europea frammentata e poco aperta ai mercati, che generava delle piccole isole “autarchiche” come &lt;a href="http://www.storiedicalcio.altervista.org/1900old_borussia_mg.html" target="_blank"&gt;Gladbach&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.sportvintage.it/2009/10/29/quando-robin-hood-vinse-la-coppa-dei-campioni/" target="_blank"&gt;Nottingham&lt;/a&gt;, il futuro è probabilmente delle grandi capitali. Oggi Londra, con Arsenal e Chelsea, domani Instanbul, Parigi e, se il paese non collasserà prima, anche Mosca.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Si chiude con un giro fuori dall’Europa, accompagnati dal giramondo Gus Hiddink. Vediamo la Corea del Sud affacciarsi sulla ribalta internazionale, e scopriamo il difficile momento di transizione di Iraq e Sud Africa. Per i “Leoni della Mesopotamia”, se il paese sopravviverà alle attuali difficoltà, c’è un futuro da possibile grande potenza calcistica. Per i Bafana Bafana è il momento di transizione dall’apartheid e dalla devastante epidemia di AIDS. Non so molto di quel paese, eppure considerate questo brano, intitolato &lt;strong&gt;“A beast into a toothpick”&lt;/strong&gt; e ambientato a Cape Town:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“George Dearnaley is a big ruddy white man who looks like a rugby player, but in fact he was once the Bafana’s promising young centre-forward. Dearnaley never got beyond promising, because when he was in his early twenties his knee went. He didn’t mind much. He spoke a bit of Zulu, and had studied literature and journalism at college in Toledo, Ohio, and so he oined the football magazine Kick Off. Now he is the publisher as well tha author of an excellent column. Over an English breakfast in a Cape Town greasy-spoon near the Kick Off offices, Dearnaley reflected on the Amazulu team in Durban where his career peaked. Seven of his teammates from the Amazulu side of 1992 were now dead, out of a squad of about 24. Dearnaley said “one guy died when his house exploded, so that probably was a taxi war or something. But the rest must have been AIDS. One player, a Durban newspaper said he was bewitched. A six foot four (1.93 m) beast of a man, who was suddendloy whittled down to a toothpick.” Costantinou (un medico e ricercatore intervistato – ndFAU) says it’s quite possible thath a fifth of the Bafana’s potential pool of players of 2010 carries the HIV virus. How many South Africans who could have played in 2010 will be dead instead?”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;non c’è dentro, a ben guardare, tutto il Sudafrica di oggi? Ad ogni modo una cosa è certa: il mondo sta cambiando velocemente e l’Europa, se non porterà a termine con successo la sua integrazione, è destinata a recitare un ruolo di secondo piano. Non serve seguire la politica internazionale: basta sintonizzare la TV sulla Coppa del Mondo di calcio.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2858173959777256893?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2858173959777256893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2858173959777256893&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2858173959777256893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2858173959777256893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/12/why-england-lose-and-other-curious.html' title='Why England Lose: and Other Curious Phenomena Explained – S Kuper e S Szymanski'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5267097764345097526</id><published>2009-11-16T23:59:00.001+01:00</published><updated>2009-11-17T00:00:44.470+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biologia'/><title type='text'>Ancora su vaccini e nuova influenza</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.nuovainfluenzah1n1.info/" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 5px 0px; display: inline" align="left" src="http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SwHHFfizOEI/AAAAAAAAEWc/n6_k8B-3GfQ/s400/darwin-influenza-web.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;La campagna di vaccinazione si basa su una valutazione di &lt;strong&gt;risk assessment&lt;/strong&gt; fatta propria da tutti i paesi industrializzati con l'intenzione di ridurre drasticamente il tasso cumulativo di attacco e di riportare la pandemia nel novero delle influenze stagionali. Questo piano non si è concretizzato nei fatti per i ritardi nella produzione del vaccino, per una scarsa propensione all'immunizzazione da parte dei medici e soprattutto perché &lt;strong&gt;molti di loro hanno sconsigliato la vaccinazione ai loro pazienti anche se facevano parte di una categoria a rischio&lt;/strong&gt; (peraltro si tratta di un caso unico fra i paesi industrializzati dove le policies sanitarie le fanno i Ministeri competenti)&amp;quot;. &amp;quot;&lt;strong&gt;Arriveremo quindi al picco pandemico&lt;/strong&gt; - nel frattempo abbiamo già superato i valori di diffusione dell'influenza 2004-2005 che è stata la più severa dal 1999 ad oggi - &lt;strong&gt;con una copertura vaccinale modestissima&lt;/strong&gt;. All’inizio di questa settimana risulta che siano state distribuite 2,5 milioni di dosi di vaccino, ma gli immunizzati sono poco più di &lt;strong&gt;80.000&lt;/strong&gt;. Questo per dire che chi si doveva vaccinare non lo ha fatto e chi ne aveva intenzione non ha potuto farlo. E' probabile che tutto questo fosse fra gli esiti possibili, ma c'è da rilevare che a differenza di quanto fatto in Francia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti da noi il vero tallone d'Achille della gestione è stato la mancata e tempestiva diffusione dei dati scientifici già disponibili in letteratura dopo la prima ondata estiva, l’unico strumento per una valutazione razionale delle contromisure da prendere&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Tutto sull’H1N1 (hat tip &lt;a href="http://www.gravita-zero.org/2009/11/losservatorio-di-darwin-sulla-pandemia.html" target="_blank"&gt;Gravità Zero&lt;/a&gt;) sul nuovo sito &lt;a href="http://www.nuovainfluenzah1n1.info/" target="_blank"&gt;DarwinFlu&lt;/a&gt;. Da segnalare uno &lt;a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/16/un-vaccino-testato/" target="_blank"&gt;splendido articolo di Dario Bressanini&lt;/a&gt;, in particolare le considerazioni finali:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;La “risposta standard” di queste settimane è “questa influenza non è peggio di una normale influenza stagionale”. Vogliamo riflettere meglio su questa frase? Si stima che qualche migliaio di persone ogni anno muoia per le complicazioni derivanti dall’influenza stagionale. Qualcuno dice 5000, qualcuno 8000. Vi sembrano poche? Quando diventano “accettabili” 5000 morti? Sono “spendibili” solo perché nella grande maggioranza sono anziani? Quanti di questi anziani hanno, magari, contratto l’influenza proprio in ospedale o dal medico? Quanti non avrebbero contratto la malattia se chi gli è stato intorno si fosse vaccinato?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;In altre parole, quanti di quei 5000 sono morti evitabili? E ora che questa pandemia H1N1 attacca maggiormente giovani e bambini, sono ancora “accettabili” perché tanto “è come una normale influenza” ? Ci può consolare sapere che “tanto i morti avevano già delle malattie” ? Insomma “io sono sano, che gli altri si fottano” ? Io mi sentirei più tranquillo se il pediatra dei miei figli si fosse vaccinato, voi no? Oppure vi turbate solo considerando che 3 morti su 53 non avevano malattie, erano “sani” insomma?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Al &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.psichesoma.com/vaccino-e-influenza-suina-perche-ho-deciso-di-non-farlo-i-dati-reali-quali-sono/"&gt;&lt;em&gt;medico che dice&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; “se non mi sono mai vaccinato per la stagionale che uccide molte più persone, perché dovrei vaccinarmi per la suina?” suggerirei magari di considerare l’idea di iniziare a fare anche il vaccino stagionale. Non protegge completamente ma riduce comunque la possibilità di contagio e di trasmissione ai suoi pazienti. “Primo non nuocere”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Libertà e responsabilità sono solo parole vuote? Se i medici scelgono liberamente di non vaccinarsi, perché dovrebbero essere i pazienti a pagare per le loro scelte egoiste? Davvero è giusto che non subiscano conseguenze? E se un vostro caro morisse per essersi beccato l’H1N1, o anche la solita influenza, in un reparto ospedaliero in cui i medici e gli infermieri non si sono vaccinati, non vorreste percorrere le vie legali?&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5267097764345097526?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5267097764345097526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5267097764345097526&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5267097764345097526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5267097764345097526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/11/ancora-su-vaccini-e-nuova-influenza.html' title='Ancora su vaccini e nuova influenza'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_80VM5cUIrNc/SwHHFfizOEI/AAAAAAAAEWc/n6_k8B-3GfQ/s72-c/darwin-influenza-web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-857817939126962197</id><published>2009-11-07T00:18:00.001+01:00</published><updated>2009-11-07T16:57:35.948+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altriblog'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biologia'/><title type='text'>Dove si discute di squalene, thiomersal e palafitte</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://www.globalgeografia.com/album/italia/veneto/venezia14.jpg" width="500" height="375" /&gt;Sto cercando di contare quante siano le persone in Italia che non abbiano dato di matto a causa del virus A H1N1. La prima è &lt;a href="http://annameldolesi.italianieuropei.it/" target="_blank"&gt;Anna Meldolesi&lt;/a&gt;, che ha seguito la pandemia fin dall’inizio. Un altro è, come prevedibile, Silvio Garattini, &lt;a href="http://www.bergamonews.it/bergamo/articolo.php?id=16949" target="_blank"&gt;intervistato dal Giornale&lt;/a&gt; qualche tempo fa.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Per il resto è tutto un fiorire di complotti, allarmi sulla pericolosità dello &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Squalene" target="_blank"&gt;squalene&lt;/a&gt; e del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Thimerosal" target="_blank"&gt;thiomersal&lt;/a&gt;. Che ci fosse agitazione sullo squalene lo ignoravo; in realtà secondo la pagina di wikipedia la voce risale a dopo la prima guerra in Iraq. Per noi italiani lo squalene non sarebbe una novità, trattandosi di uno dei componenti dell’olio d’oliva. Fosse davvero così pericoloso saremmo tutti morti da un pezzo. L’obiezione più frequente al mio ragionamento è che inoculato direttamente in vena possa provocare chissà quali disastri, iperstimolando la risposta immunitaria. In realtà, come riportato dalla &lt;a href="http://www.torontosun.com/news/canada/2009/10/26/11531076.html" target="_blank"&gt;giornalista Helen Branswell&lt;/a&gt;, si tratta della solita leggenda metropolitana:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Q: Isn’t squalene dangerous? Didn’t it cause Gulf War Syndrome?&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;A: No and no.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;It may have a nasty sounding name, but we all have squalene (pronounced SKWAY-lean) in our bodies. We need it to &lt;a href="http://www.rpi.edu/dept/bcbp/molbiochem/MBWeb/mb2/part1/cholesterol.htm" target="_blank"&gt;synthesize cholesterol and steroid hormones&lt;/a&gt;. And the stuff is ubiquitous — it is found in all animals, in plants, and in a variety of foods, cosmetics, over-the-counter drugs and health supplements, according to the World Health Organization.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“It is part of our natural metabolism that allows us to make the kinds of molecules that enable us to survive,” says Dr. Paul Offit, an immunologist and vaccine expert at Children’s Hospital of Philadelphia.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Take squalene out of your body, and you die. Take squalene out of Girl Scout cookies and they don’t taste as good.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;As for the supposed Gulf War Syndrome link, it isn’t true.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;The claim is that anthrax vaccines given to U.S. soldiers fighting in the Gulf War contained squalene and generated anti-squalene antibodies that triggered disabilities. But the vaccines given to those troops did not contain squalene, the WHO and others have reported.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;And a study published in 2006 showed that anti-squalene antibodies can be found in the blood of people who have never been vaccinated with a vaccine containing squalene.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“The objective scientific evidence is that these things are safe. That they are not linked with Gulf War Syndrome. That they don’t promote autoimmune disease. That’s what the objective scientific evidence says. But it’s not what you read on the blogs and on the Internet,” Wood says.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il thiomersal invece è una vecchia bufala, nota a chi mastichi un po’ l’argomento. Si tratta di un composto simile al metilmercurio, quello sì tossico e con la tendenza a bioaccumularsi. Che all’inizio si sia pensato ad investigare sull’inquietante similitudine è condivisibile, ma dopo decenni di ricerca, e qualche gazillione di vaccini che non hanno evidenziato problemi relativi al mercurio, si dovrebbe considerare la questione chiusa. Non fosse altro che alternative non ce ne sono molte, &lt;a href="http://www.who.int/vaccine_safety/topics/thiomersal/questions/en/index.html" target="_blank"&gt;secondo l’OMS&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Some national public health authorities are striving to replace thiomersal-containing vaccines as a precautionary measure. There is currently no evidence of toxicity from mercury contained in vaccines. There are only a few tested, efficacious and safe alternatives to thiomersal-containing vaccines. &lt;strong&gt;Current production capacity for such vaccines is limited and insufficient to cover global needs&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Certo, se c’è gente che pensa che non siamo mai andati sulla luna o che il WTC sia venuto giù chissà come, le possibilità di far comprendere quattro concetti basilari di biochimica sono vane. Mi verrebbe voglia di invitare tutti i complottisti a recitare il mantra &lt;a href="http://inminoranza.blogspot.com/2008/05/l-non-un-pranzo-di-gala.html" target="_blank"&gt;“l’evoluzione non è un pranzo di gala”,&lt;/a&gt; eppure la questione è più sottile. Perché è così difficile riuscire a comunicare la scienza? Perché, con tutto l’avanzamento tecnico e scientifico del secolo scorso ancora siamo ad un atteggiamento schizofrenico verso la medicina?&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Da una parte fideistico, per cui si allentano le regole igieniche presumendo che vi sia una medicina per tutto; dall’altra fobico, perché ognuno capisce che nessun farmaco è completamente innocuo, motivo per cui molti si rivolgono alle erbe, convinti che ciò che è naturale sia anche buono. Peccato che un estratto vegetale contenga migliaia di sostanze chimiche”(dall’intervista a Garattini)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Evidentemente qualcosa è andato storto, nella corsa al progresso scientifico molta gente è rimasta indietro. Sempre colpa del popolo bue ed ignorante? O magari è la scienza che si deve interrogare sul rapporto con il resto del mondo? &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Dunque la base empirica delle scienze oggettive non ha in sé nulla di &amp;quot;assoluto&amp;quot;. La scienza non posa su un solido strato di roccia. L’ardita struttura delle sue teorie si eleva, per così dire, sopra una palude. È come un edificio costruito su palafitte. Le palafitte vengono conficcate dall’alto, giù nella palude: ma non in una base naturale o &amp;quot;data&amp;quot;; e il fatto che desistiamo dai nostri tentativi di conficcare più a fondo le palafitte non significa che abbiamo trovato un terreno solido. Semplicemente, ci fermiamo quando siamo soddisfatti e riteniamo che almeno per il momento i sostegni siano abbastanza stabili da sorreggere la struttura.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ecco, il giorno che buona parte del mondo scientifico si ricorderà di vivere su una &lt;a href="http://www.filosofico.net/popper9.htm" target="_blank"&gt;banalissima, e precaria, palafitta&lt;/a&gt;, e che c’è bisogno del resto dello scibile umano per vedere oltre il fango e la nebbia del mondo, allora, forse, supereremo questa frattura, e riusciremo a costruire sulle nostre precarie fondamenta qualcosa di buono.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-857817939126962197?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/857817939126962197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=857817939126962197&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/857817939126962197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/857817939126962197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/11/dove-si-discute-di-squalene-thiomersal.html' title='Dove si discute di squalene, thiomersal e palafitte'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5445363411365626951</id><published>2009-10-26T22:18:00.001+01:00</published><updated>2009-10-26T22:18:01.480+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NBA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>The short supply of tall people</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 10px; display: inline" alt="0804758441.jpg (200×300)" src="http://www.sup.org/html/book_covers_med/0804758441.jpg" width="200" height="300" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://austrianeconomists.typepad.com/weblog/2006/02/burn_the_mathem.html" target="_blank"&gt;Burn the Math!&lt;/a&gt; era l’invito di Alfred Marshall. A distanza di parecchi anni il suo consiglio sembra andare per la maggiore tra gli economisti, almeno in quelli più dediti alla divulgazione. Aveva cominciato &lt;a href="http://freakonomics.blogs.nytimes.com/" target="_blank"&gt;S Levitt&lt;/a&gt; con &lt;a href="http://www.montag.it/blog/archive/003345.html" target="_blank"&gt;Freakonomics&lt;/a&gt;, ottenendo un grande successo di pubblico. D Berri, M Schmidt e S Brook , con &lt;a href="http://www.amazon.com/Wages-Wins-Taking-Measure-Modern/dp/0804752877" target="_blank"&gt;The Wages of Wins&lt;/a&gt;, tentano un’operazione simile: questa volta l’argomento è lo sport professionistico americano, specialmente il basketball.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il punto di forza del libro è il tentativo, riuscito, di andare oltre i luoghi comuni dello sport, la &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Conventional_wisdom" target="_blank"&gt;“conventional wisdom”, come la chiamava Gilbraith&lt;/a&gt;. Il basket NBA,visto attraverso le lenti dell’analisi statistica, si trasforma. Non più cinque sfide “uno contro uno”, ma un vero gioco di squadra, dove rimbalzi, stoppate e altro lavoro oscuro diventano l’essenza dello sport, evidenziando gli aspetti meno evidenti agli occhi, anche quelli esperti di dirigenti e allenatori.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il limite del metodo rimane la carenza di statistiche per la difesa, e altri aspetti come la stima dell’abilità del coach, o la possibilità di prevedere la carriera NBA in base alle statistiche del college. Tutti temi che, nelle intenzioni degli autori, verranno approfonditi in un prossimo libro. Un bel saggio per gli appassionati di basket e dintorni, che apprezzeranno anche &lt;a href="http://dberri.wordpress.com/" target="_blank"&gt;il blog&lt;/a&gt;, se non altro per testare le previsioni di D Berri sulla nuova stagione NBA ;-)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5445363411365626951?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5445363411365626951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5445363411365626951&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5445363411365626951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5445363411365626951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/10/short-supply-of-tall-people.html' title='The short supply of tall people'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-1248394656239847380</id><published>2009-10-24T00:54:00.001+02:00</published><updated>2009-10-24T00:54:23.810+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fatti miei'/><title type='text'>Kindle: niente sarà più come prima (?)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SuI0GCnAdOI/AAAAAAAACTc/voBn-I7OaoI/s1600-h/Kindle%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Kindle" border="0" alt="Kindle" src="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SuI0HfIfsVI/AAAAAAAACTg/ucLn8akOnVA/Kindle_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="644" height="484" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Dopo una lunga attesa il &lt;a href="http://www.amazon.com/kindle-store-ebooks-newspapers-blogs/b?ie=UTF8&amp;amp;node=133141011" target="_blank"&gt;Kindle&lt;/a&gt; è sbarcato anche da noi. Ci sono già altri lettori in circolazione in Europa, ma l’integrazione con la libreria di un colosso come Amazon rende questo &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ereader" target="_blank"&gt;e-reader&lt;/a&gt; il punto di riferimento per ovvi motivi. Considerato anche il cambio dollaro/euro il costo non è esagerato, anche se dovete metterci oltre 50 € di dazi doganali: ne vale la pena? Secondo me sì, provo a spiegare pro e contro.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il testo si legge piuttosto bene, senza affaticare la vista. Mi dicono che lo sfondo dei concorrenti sia decisamente meno grigio, la sensazione è di leggere su carta riciclata non sbiancata. Le dimensioni e il peso sono contenute (immaginate un DVD con la custodia, un po’ più pesante) e la batteria dura parecchio. All’apertura, purtroppo, vi ritroverete con la sola presa di corrente americana: niente panico, si ricarica anche con la USB del computer.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Consigliatissima la custodia, per evitare che si rovini: fate attenzione che se ordinate quella in pelle vi fermano in dogana. Dovrete firmare una dichiarazione in cui assicurate che non state contrabbandando pelli di animali più o meno esotici. All’accensione è già pronto a funzionare, configurato con il vostro account amazon: si connette alla rete 3G del telefonino, senza costi aggiuntivi. Potete consultare liberamente Wikipedia, oppure andare su amazon.com per scaricare libri e riviste in pochi minuti.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Un’altra opportunità è quella di trasferire sul Kindle file e documenti personali. Se non volete farlo via USB basta mandare un’email ad Amazon e vi ritrovate il documento convertito direttamente sull’ereader, al costo di 0.99$ a megabyte. Dato che si tratta di libri in formato elettronico potete sottolineare, annotare a piacimento o mettere segnalibri senza stropicciarlo :-)&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Confesso di aver avuto un certo &lt;a href="http://carlettodarwin.blogspot.com/2009/09/undici-anni-fa.html" target="_blank"&gt;scetticismo&lt;/a&gt; prima di acquistarlo. Adesso la sensazione è la stessa di quando ebbi in mano il primo, pesante, telefono cellulare: la tecnologia migliorerà, ma ormai la strada è tracciata. Se vi piace leggere molto, anche in inglese, è un acquisto consigliatissimo. In caso contrario forse conviene aspettare che si trovino più ebook in italiano, al di fuori del progetto &lt;a href="http://www.liberliber.it/home/index.php" target="_blank"&gt;liberliber.it&lt;/a&gt;, di &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/downloads_ita.htm" target="_blank"&gt;Wu Ming&lt;/a&gt; o di &lt;a href="http://ebookstore.simplicissimus.it/index.php?language_code=it" target="_blank"&gt;pochi altri&lt;/a&gt;, ma se &lt;a href="http://blog.simplicissimus.it/2009/10/bn-nook-vs-amazon-kindle-e-scontro-frontale/" target="_blank"&gt;Antonio Tombolini&lt;/a&gt; ha ragione, e io credo di sì, è solo questione di tempo.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-1248394656239847380?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/1248394656239847380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=1248394656239847380&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/1248394656239847380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/1248394656239847380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/10/kindle-niente-sara-piu-come-prima.html' title='Kindle: niente sarà più come prima (?)'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SuI0HfIfsVI/AAAAAAAACTg/ucLn8akOnVA/s72-c/Kindle_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-609804651490252725</id><published>2009-09-15T21:47:00.001+02:00</published><updated>2009-09-15T21:47:23.515+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OGM'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biologia'/><title type='text'>So long and thanks for all the food</title><content type='html'>&lt;p&gt;Grazie di cuore Norman, ci mancherai, e grazie a Dario Bressanini per la &lt;a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/09/15/norman-borlaug-luomo-che-ha-nutrito-il-mondo/" target="_blank"&gt;segnalazione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;img alt="borlaug-young" src="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/files/2009/09/borlaug-young.jpg" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;[…]the world has the technology that is either available or well advanced in the research pipeline to feed a population of 10 billion people. The more pertinent question today is: Will farmers and ranchers will be permitted to use this new technology? Extreme environmental elitists seem to be doing everything they can to derail scientific progress. Small, well-financed, vociferous, and antiscience groups are threatening the development and application of new technology, whether it is developed from biotechnology or more conventional methods of agricultural science. […] The affluent nations can afford to adopt elitist positions and pay more for food produced by the socalled natural methods; the 1 billion chronically poor and hungry people of this world cannot. (source &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.botanischergarten.ch/Developing/Borlaug-Antiscience-2000.pdf" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Ending World Hunger. The Promise of Biotechnology and the Threat of Antiscience Zealotry&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-609804651490252725?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/609804651490252725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=609804651490252725&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/609804651490252725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/609804651490252725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/09/so-long-and-thanks-for-all-food.html' title='So long and thanks for all the food'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2546235418206763746</id><published>2009-09-13T14:09:00.001+02:00</published><updated>2009-09-13T14:36:28.954+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Germania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Solare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eolico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Media'/><title type='text'>Insomma, decidetevi: il nucleare conviene o no?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.sueddeutsche.de/muenchen/795/487204/zoom_0_0/" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline" alt="Ökostrom München" align="left" src="http://pix.sueddeutsche.de/muenchen/795/487204/400-1252596922.jpg" width="180" height="180" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/ambiente/monaco-ecologica/monaco-ecologica/monaco-ecologica.html" target="_blank"&gt;Repubblica riporta la notizia&lt;/a&gt; che la città di Monaco avrebbe intenzione di produrre tutta l’energia necessaria alla città, solo con l’uso di energie rinnovabili, entro il 2015. Addirittura entro il 2025 le industrie seguirebbero la stessa sorte. Si tratterebbe della prima, vera, &lt;em&gt;green revolution&lt;/em&gt;, anche se ci sono alcuni punti oscuri. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nella migliore tradizione del nostro giornalismo la fonte della notizia non viene citata. Cercando un po’ si trova &lt;a href="http://www.sueddeutsche.de/muenchen/795/487204/text/" target="_blank"&gt;questo articolo della Süddeutsche Zeitung&lt;/a&gt;, che è probabilmente la fonte originale: è linkato anche da altri siti tedeschi, e ricorrendo alla traduzione di Google sembra che dica più o meno le stesse cose. Sarebbe interessante vedere un report un po’ più tecnico, per approfondire i dettagli di questo piano, ma non ne ho trovato traccia in giro, nemmeno sul sito della &lt;a href="http://www.swm.de/" target="_blank"&gt;Stadtwerke Muenchen&lt;/a&gt; (NB non parlo tedesco, magari mi è sfuggito). Date le scarse informazioni fornite a supporto&amp;#160; l’annuncio sembrerebbe il più classico dei &lt;em&gt;vaporware.&lt;/em&gt; Io, però, sarei pronto a scommettere soldi che, se mai arriveremo ad un risultato del genere, i primi saranno proprio i tedeschi. Staremo a vedere.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Da notare invece un dettaglio gustoso. Alla fine dell’articolo c’è scritto:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SqzhDNzaByI/AAAAAAAACSk/8j6ePqdUtyA/s1600-h/profitti_nucleare%5B3%5D.gif"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="profitti_nucleare" border="0" alt="profitti_nucleare" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SqzhDtcZWAI/AAAAAAAACSo/17YDriaLJmg/profitti_nucleare_thumb%5B1%5D.gif?imgmax=800" width="697" height="151" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Eh?!?&lt;/strong&gt; Ma se sono anni che ripetete che il nucleare costa troppo, che addirittura i costi sono incalcolabili, che è un investimento assolutamente antieconomico. Cercando nell’archivio di Repubblica, ad esempio, salta fuori un &lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/03/16/alti-costi-privati-in-fuga-il-rinascimento.html" target="_blank"&gt;articolo di marzo&lt;/a&gt;, intitolato &lt;em&gt;Alti costi e privati in fuga Il rinascimento nucleare resta ancora una chimera.&lt;/em&gt; Se avete pazienza immagino ne troverete molti altri dello stesso tono. Adesso il nucleare si è messo a &lt;strong&gt;produrre utili&lt;/strong&gt;? Addirittura abbastanza soldi per lanciare un maxi-programma di transizione alle rinnovabili? Chissà come si dice faccia di bronzo in tedesco.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2546235418206763746?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2546235418206763746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2546235418206763746&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2546235418206763746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2546235418206763746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/09/insomma-decidetevi-il-nucleare-conviene.html' title='Insomma, decidetevi: il nucleare conviene o no?'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SqzhDtcZWAI/AAAAAAAACSo/17YDriaLJmg/s72-c/profitti_nucleare_thumb%5B1%5D.gif?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8391959884039509360</id><published>2009-09-12T01:50:00.001+02:00</published><updated>2009-09-12T02:06:21.941+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='America'/><title type='text'>La coscienza di un liberal – P Krugman</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline" align="left" src="http://1.bp.blogspot.com/_WnjzvshnMeQ/Se0ZPUisVeI/AAAAAAAAGjY/bgNgbuWavy4/s320/la+coscienza+di+un+liberal.jpg" /&gt;Se volete capire come sia cambiata la società americana nel secolo scorso, e di riflesso il resto del mondo, il libro di Krugman può fare al caso vostro. Naturalmente l’autore non fa mistero delle sue idee politiche: se siete dell’altra sponda va bene lo stesso, basta far finta che sia &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Toby_Ziegler" target="_blank"&gt;Toby Ziegler&lt;/a&gt; a parlare :-). Il saggio affronta tre grandi temi: la politica, l’economia e il sistema sanitario.&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;The Vast Right Wing Conspiracy&lt;/h3&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Non si può dire che a Krugman difetti una certa chiarezza nell’esprimere le proprie opinioni. Secondo lui, infatti, l’ultradestra conservatrice, riccamente finanziata dalla peggiore plutocrazia, avrebbe complottato per rovesciare l’ordine sociale raggiunto dal New Deal, in modo da riprendersi quanto FD Roosevelt gli aveva tolto. Strumenti principali di questa operazione sarebbero i &lt;em&gt;think tank&lt;/em&gt;, e l’uso di &lt;a href="http://hnn.us/articles/44217.html" target="_blank"&gt;“armi di distrazione di massa&amp;quot;&lt;/a&gt;, cioè tutta una serie di tematiche avulse dall’economia, come i valori, o la sicurezza nazionale, che avrebbero distratto gli elettori, ignari di votare per politiche contrarie al loro portafoglio.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Penso che questa sia la parte peggiore del libro. Davvero Krugman ritiene che gli elettori siano, alla fine, dei poveri fessi? Si può liquidare Milton Friedman tacciandolo semplicemente di “disonestà intellettuale”? Siamo proprio sicuri che “la democrazia coincide con il pensiero liberal”? &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Temo che questi siano gli effetti peggiori degli otto anni di presidenza Bush, e di un dibattito politico che si è inasprito fin troppo. Si può avere divergenza di opinioni, pensare che siano più importanti le opportunità dell’eguaglianza sociale, che non necessariamente lo stato sia la soluzione di tutti i problemi, senza però dover essere descritti come fascisti della peggior specie. E non credo sia giusto accusare tutti i conservatori di approvare poteri “dittatoriali” del presidente. Capisco che, quando il libro fu scritto, c’era una campagna elettorale. Ma ora è, anzi dovrebbe essere, finita. &lt;em&gt;It’s over Paul, take it easy :-)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;La fine del New Deal e della Grande Compressione&lt;/h3&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Krugman vede, nella politica economica di FD Roosevelt, il momento in cui l’America è uscita da un’intollerabile situazione di ingiustizia sociale, avviandosi verso una società migliore, dove le risorse erano distribuite in maniera più equa. Alcuni libertari hanno criticato questa impostazione, parlando di &lt;a href="http://www.cato.org/pubs/wtpapers/Nostalgianomics.pdf" target="_blank"&gt;Nostalgianomics&lt;/a&gt;, e presentando un’analisi molto diversa. Comunque la si pensi si tratta della parte migliore del libro: Krugman scrive benissimo, ed è un grande divulgatore. Che poi abbia ragione o meno non lo so, diciamo che tende a sminuire l’importanza dei cambiamenti tecnologici, demografici e di mercato, per concentrarsi sulle condizioni “a contorno”, politiche, dell’economia. Io tendo, dal basso delle mie conoscenze, a concordare maggiormente con gli &lt;a href="http://www.cato.org/pubs/pas/pa640.pdf" target="_blank"&gt;oppositori&lt;/a&gt; di Krugman.&lt;/p&gt;  &lt;h3&gt;La riforma sanitaria&lt;/h3&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Si tratta certamente del tema più caldo della politica americana, specie di questi tempi. Il libro, anche su questo punto, è molto chiaro e ben scritto. Il sistema sanitario migliore al mondo, &lt;a href="http://www.who.int/whr/2000/en/index.html" target="_blank"&gt;secondo l’OMS&lt;/a&gt;, è quello francese, per cui la cosa migliore è copiarlo. Che la situazione attuale dell’healthcare sia problematica è un dato di fatto, al pari dei molti americani privi di assicurazione sanitaria. Krugman descrive bene i vantaggi di una sanità di stato, e le storture dell’attuale sistema. È possibile un’alternativa &lt;a href="http://healthcare.cato.org/free-market-approach-health-care-reform" target="_blank"&gt;affidata al mercato&lt;/a&gt;, piuttosto che al Leviatano statale? Vedremo cosa uscirà dalla riforma di Obama, se ci sarà. Mi pare che però rimangano fuori dal dibattito temi importanti, come &lt;a href="http://www.cato.org/pub_display.php?pub_id=10390" target="_blank"&gt;l’impossibilità pratica&lt;/a&gt; di garantire le migliori cure per tutti, e la grande capacità di innovazione e ricerca del sistema sanitario americano. Piaccia o no, è un aspetto del quale anche noi europei, seppur in forma indiretta e molto costosa beneficiamo. Non sarebbe male avere un Krugman anche qui, e un dibattito vero su temi così importanti, piuttosto che la telenovela Papi-Noemi.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8391959884039509360?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8391959884039509360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8391959884039509360&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8391959884039509360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8391959884039509360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/09/la-coscienza-di-un-liberal-p-krugman.html' title='La coscienza di un liberal – P Krugman'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_WnjzvshnMeQ/Se0ZPUisVeI/AAAAAAAAGjY/bgNgbuWavy4/s72-c/la+coscienza+di+un+liberal.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3630969069691847473</id><published>2009-09-01T23:07:00.001+02:00</published><updated>2009-09-01T23:07:19.247+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>L'opera d'arte è l'unico mezzo per ritrovare il Tempo perduto</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;[...]Il Duca di Guermantes[...]non era poi riuscito ad avanzare che tremando come una foglia sulla poco praticabile cima dei suoi ottantatré anni, come se gli uomini fossero appollaiati su viventi trampoli che aumentano senza sosta sino a diventare, a volte, più alti di campanili, sino a rendere difficili e perigliosi i loro passi, e da cui improvvisamente precipitano.[...]Mi spaventava che i miei fossero già così alti, sotto i miei passi, mi sembrava che non avrei avuto ancora a lungo la forza di tenere attaccato a me quel passato che scendeva già a tale lontananza. Se mi fosse stata lasciata, quella forza, per il tempo sufficiente a compiere la mia opera, non avrei dunque mancato di descrivervi innanzitutto gli uomini, a costo di farli sembrare mostruosi, come esseri che occupano un posto così considerevole accanto a quello così angusto che è riservato loro nello spazio, un posto, al contrario prolungato a dismisura poiché toccano simultaneamente, come giganti immersi negli anni, periodi vissuti da loro a tanta distanza e fra cui tanti giorni si sono depositati – nel Tempo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="right"&gt;(M Proust - Il Tempo ritrovato)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3630969069691847473?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3630969069691847473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3630969069691847473&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3630969069691847473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3630969069691847473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/09/l-d-e-l-mezzo-per-ritrovare-il-tempo.html' title='L&amp;#39;opera d&amp;#39;arte è l&amp;#39;unico mezzo per ritrovare il Tempo perduto'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3176613894978159160</id><published>2009-08-29T15:10:00.001+02:00</published><updated>2009-08-29T15:10:54.627+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Media'/><title type='text'>Nuovo ceppo influenzale?</title><content type='html'>&lt;p&gt;Secondo una &lt;a href="http://salute.agi.it/primapagina/notizie/200908291411-hpg-rsa0021-influenza_a_arriva_ceppo_piu_aggressivo_attacca_polmoni" target="_blank"&gt;fonte d’agenzia&lt;/a&gt;, ripresa col solito &lt;a href="http://www.repubblica.it/ultimora/cronaca/INFLUENZA-A-ARRIVA-CEPPO-PIU-AGGRESSIVO-PER-POLMONI/news-dettaglio/3710409" target="_blank"&gt;copia&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_29/influenza_oms_%20allarme_9b063d50-9484-11de-aa5b-00144f02aabc.shtml" target="_blank"&gt;incolla&lt;/a&gt; da &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/washington-13:57/3710409/7" target="_blank"&gt;tutti&lt;/a&gt;, &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;em&gt;E' in arrivo un nuovo ceppo molto più aggressivo dell'influenza A.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Si vede che all’AGI ne sanno più dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, perché nella &lt;a href="http://www.who.int/csr/disease/swineflu/notes/h1n1_second_wave_20090828/en/index.html" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;briefing note&lt;/em&gt; dell’OMS&lt;/a&gt; io avevo letto:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;em&gt;Close monitoring of viruses by a WHO network of laboratories shows that viruses from all outbreaks remain virtually identical. &lt;strong&gt;Studies have detected no signs that the virus has mutated&lt;/strong&gt; to a more virulent or lethal form.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Come si è passati da “nessuna mutazione” a “nuovo ceppo molto più aggressivo”? Nel report si parla anche dei casi, per fortuna ad oggi pochi, in cui i polmoni vengono aggrediti dal virus. &lt;a href="http://inminoranza.blogspot.com/2009/08/letto-con-la-maiala.html" target="_blank"&gt;Ha ragione Eugenio&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;UN MILIONE DI IMMIGRATI HA RUBATO TUTTI I POSTI DI LAVORO     &lt;br /&gt;E IN QUESTO MOMENTO SI STANNO TROMBANDO TUA FIGLIA!      &lt;br /&gt;TUTTI!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3176613894978159160?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3176613894978159160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3176613894978159160&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3176613894978159160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3176613894978159160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/08/nuovo-ceppo-influenzale.html' title='Nuovo ceppo influenzale?'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-7862089454205929084</id><published>2009-08-29T00:07:00.001+02:00</published><updated>2009-08-29T00:07:00.411+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>La realtà e i simboli</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.liberilibri.it/opera.php?k=161" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline" alt="Copertina" align="left" src="http://www.liberilibri.it/admin/files/risorse/opere_img_m/opere_img161.png" width="148" height="240" /&gt;&lt;/a&gt;La letteratura è un gioco di tacite convenzioni: infrangerle in modo parziale o totale è una delle molte gioie (e dei molti doveri) di questo gioco di limiti ignorati. Ecco un esempio: ogni libro è un’opera ideale, però spesso ci piace che il suo autore, per qualche riga, lo confonda con la realtà, con l’universo. Ci piace che i protagonisti della seconda parte del Don Chisciotte abbiano letto la prima, proprio come noi. Ci piace che Enea, vagabondando per le strade di Cartagine, veda scolpita sul frontespizio di un tempio la guerra di Troia, e tra le tante immagini dolorose vi trovi anche la sua. Ci piace che nella notte seicentodue delle &lt;em&gt;Mille e una notte&lt;/em&gt; la regina Sheherazade racconti la storia che serve da prefazione alle altre, col rischio di arrivare in questo modo alla notte in cui la racconta, e così via all’infinito. Ci piacerebbe che nel risibile catalogo della biblioteca visitata da Pantagruel figurasse lo stesso &lt;em&gt;Pantagruel&lt;/em&gt;. Ci piace che i protagonisti dell’&lt;em&gt;Amleto&lt;/em&gt; assistano come noi a una tragedia che ha per argomento l’avvelenamento di un re. Ci piace che l’autore del &lt;em&gt;Sartor Resartus&lt;/em&gt; finga che questo libro esiste già, e che il volume da lui pubblicato sia una minima parte dell’originale. (Questa e altre finzioni di Carlyle sono verità simboliche: ogni scrittore è un lettore, un compilatore, un interprete.)&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;[…]&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Scrivo questo prologo nel 1944, in una città sudamericana: oggi, qui, le realtà che oppressero lo sventurato Carlyle sono meno reali dei simboli che questi evocò per designarle. Nessuno ha sentito con altrettanta intensità che questo mondo è irreale (irreale come gli incubi e disumano).&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;(&lt;a href="http://www.minimumfax.com/persona.asp?personaID=18" target="_blank"&gt;JL Borges&lt;/a&gt; –dall’introduzione al &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.liberilibri.it/opera.php?k=161" target="_blank"&gt;Sartor Resartus&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-7862089454205929084?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/7862089454205929084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=7862089454205929084&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7862089454205929084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7862089454205929084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/08/la-realta-e-i-simboli.html' title='La realtà e i simboli'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3163432214033381247</id><published>2009-08-20T22:24:00.001+02:00</published><updated>2009-08-20T22:27:13.428+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Drugs'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>Cannabis e altre droghe</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Che Beppe Grillo sia, diciamo così, abbastanza &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=wpSM0dPZUMI" target="_blank"&gt;disinvolto nell’esprimere la propria opinione&lt;/a&gt; non è una novità. Probabilmente il Ministero ha fatto bene a &lt;a href="http://www.politicheantidroga.it/comunicazione/comunicati/2009/agosto/grillo.aspx" target="_blank"&gt;replicare per le rime&lt;/a&gt;. Il fatto è che, secondo me, ha scritto una sciocchezza. Il Dipartimento Politiche Antidroga sostiene che&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;[…]va considerato il forte pericolo di evoluzione verso l’uso di droghe quali l’eroina e la cocaina. Non è un caso che la cannabis si stata la droga di inizio di oltre il 95% degli eroinomani attuali.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Anzitutto, implicitamente, questo discorso darebbe ragione a Grillo: il presupposto di un’affermazione del genere è che la cannabis sia meno pericolosa. Si tratta di un luogo comune, sbagliato: se avete voglia di leggere un po’ c’è il &lt;a href="http://claudiorise.blogsome.com/category/droghe/" target="_blank"&gt;blog di Claudio Risè&lt;/a&gt;. E poi non ha senso dire che il 95% degli eroinomani si è fatto le canne, è statisticamente &lt;em&gt;poco significativo&lt;/em&gt;. Probabilmente una percentuale simile di eroinomani beve il caffè dopo mangiato, oppure si ferma col rosso al semaforo. Il ragionamento da fare è esattamente l’opposto, vedere quanti fumatori di cannabis usano in seguito eroina, e quanti no. Se sono alti allora ci può essere una correlazione, altrimenti siamo in presenza di quello che si definisce &lt;em&gt;bias&lt;/em&gt;, anzi più esattamente mi sembra &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Illusory_correlation" target="_blank"&gt;illusory correlation&lt;/a&gt;, o giù di lì.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Allora qual è la percentuale di fumatori di cannabis a rischio eroina? Ci sono diversi studi, alcuni riportati da &lt;a href="http://www.dronet.org/lineeguida/ligu_pdf/cannabis.pdf" target="_blank"&gt;questo paper di Gianpaolo Guelfi&lt;/a&gt;, SERT&amp;#160; di Genova. Il grafico*, fatto dal vostro FAU, illustra un lavoro del 1982&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/So2xD2rcwoI/AAAAAAAACSc/rFNz9ZbMpAA/s1600-h/image%5B13%5D.png"&gt;&lt;img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: block; float: none; margin-left: auto; border-top: 0px; margin-right: auto; border-right: 0px" title="image" border="0" alt="image" src="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/So2xEXOgURI/AAAAAAAACSg/Xsibvb31szI/image_thumb%5B9%5D.png?imgmax=800" width="644" height="402" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Sono dati piuttosto chiari: se avete fumato spesso cannabis, è molto probabile che, prima o poi, proverete anche l’eroina.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il Dr Guelfi prosegue:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Anche altri studi su grandi campioni in Italia (Mariani e Protti 1987) e in America (Kandel 1984; Clayton e Voss 1981) pongono intorno al 30 % la quota stimata di fumatori abituali di cannabis che entrano in contatto con l’eroina. Il che non significa che tutti diventeranno tossicodipendenti da oppiacei, ma che si espongono al rischio di diventarlo compiendo un altro passo su quella via. Se non si può affermare che l’uso di cannabis è la causa dell’uso di eroina, si deve sostenere che l’uso di cannabis è un fattore di rischio serio rispetto a tale uso.&amp;#160; L'ipotesi che la associazione cannabis - eroina sia “spuria” (ossia causata da un fattore terzo noto o sconosciuto che la spiega) non è allo stato delle conoscenze né confermato né escluso. Ma la mera persistenza del dubbio di tale associazione dovrebbe invitare alla cautela.&amp;#160; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;In effetti tutta la polemica su quanto sia o meno dannosa la cannabis perde di vista l’aspetto umano della tossicodipendenza, che invece sarebbe quello centrale. Per citare un &lt;a href="http://vitaeurope.org/news/viewprint/23109" target="_blank"&gt;grande uomo&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“'la droga è una via di fuga. Dove cresce il disagio, dove c'è maggiore sofferenza, là trovi la droga, la violenza, la fuga. Certo –aggiunge- c'è anche la droga solo come ricerca di piacere: in questo caso, denuncia una povertà interiore perché' il vero piacere si trova e si prova quando c'è un equilibrio totale della persona e non dove c'è un suo impoverimento, un'alienazione.”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Magari sto diventando un vecchio trombone (ormai sono più vicino ai quaranta), ma mi sembra che il dibattito sulle dipendenze sia molto più povero di dieci o venti anni fa. Mi pare manchi la consapevolezza del problema, sminuito fino a renderlo irrilevante. Non è un bel segnale, perché il primo passo per risolvere i tuoi guai è riconoscerli, e qui siamo davvero lontani.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;* uso cannabis sono le volte che se ne è fatto uso nel corso della vita, uso è la percentuale dei fumatori che ha usato poi anche l’eroina.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3163432214033381247?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3163432214033381247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3163432214033381247&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3163432214033381247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3163432214033381247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/08/cannabis-e-altre-droghe.html' title='Cannabis e altre droghe'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/So2xEXOgURI/AAAAAAAACSg/Xsibvb31szI/s72-c/image_thumb%5B9%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-4701621351906769037</id><published>2009-08-10T22:05:00.001+02:00</published><updated>2009-08-10T22:05:10.797+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>Il Cigno Nero NN Taleb</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ciò che qui chiameremo Cigno Nero, con la maiuscola, è un evento che possiede le tre caratteristiche seguenti. In primo luogo è un evento isolato, che non rientra nel campo delle normali aspettative, poiché niente nel passato può indicare in modo plausibile la sua possibilità. In secondo luogo ha un impatto enorme. In terzo luogo, nonostante il suo carattere di evento isolato, la natura umana ci spinge a elaborare a posteriori giustificazioni della sua comparsa per renderlo spiegabile e prevedibile.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Comincia così il saggio del libanese &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nassim_Nicholas_Taleb" target="_blank"&gt;Taleb&lt;/a&gt;, che cerca di spiegare come l’improbabile governi la nostra vita, molto più di quanto siamo soliti ammettere. Secondo l’autore gli uomini tendono a commettere tre errori fondamentali:&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;L’illusione della comprension&lt;/em&gt;e: il mondo è molto più complicato di quanto immaginiamo. Tendiamo a costruire schemi ipersemplificati, che perdono di vista la complessità nella quale viviamo&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;La &lt;em&gt;distorsione retrospettiva&lt;/em&gt;: la storia sembra molto più organizzata nei libri che nella realtà&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;La tendenza a &lt;em&gt;“platonizzare”&lt;/em&gt;, cioè a concentrarsi su oggetti puri, ideali che ignorano la complessità del mondo.&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;img alt="File:Grafico v.c.Gaussiana.png" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/5/5c/Grafico_v.c.Gaussiana.png" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La fine inevitabile, per chi rimane intrappolato in questi schemi, è quella del celebre &lt;a href="http://www.forma-mentis.net/Filosofia/Popper.html#1b" target="_blank"&gt;tacchino induttivista&lt;/a&gt;. Il tutto è aggravato dal fatto di vivere in un mondo che Taleb, con espressione felice, definisce Estremistan. Prendete un campione di persone, e calcolate l’altezza media. Il fatto di avere alcuni soggetti molto alti o molto bassi non vi sposta la media: ci fosse anche &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yao_Ming" target="_blank"&gt;Yao Ming&lt;/a&gt; nel campione poco cambia: è un angolino della distribuzione che, tutto sommato, potete ignorare. È il caro e vecchio Mediocristan, dove le estremità, gli anormali, non contano. Ma che succede se calcolate il reddito medio del campione? Se in quello stesso campione c’è Bill Gates? Vi cambia tutto, perché il valore è troppo grande rispetto al resto, se lo ignorate avete perso tutta l’informazione del campione. Un bel problema statistico, no? Benvenuti nell’Estremistan.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;La sopravvivenza nell’Estremistan è possibile solo a prezzo di uno scetticismo radicale, almeno nelle questioni importanti. La guida attraverso questo cammino tortuoso è affidata a diversi pensatori radicali, spesso osteggiati dai loro contemporanei. B. Russel, K. Popper, F. von Hayek e B. Mandelbrot sono i punti di riferimento del cammino lontano dalle vie battute da molti “esperti”, sprezzantemente definiti “teste vuote in giacca e cravatta”.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Lasciando da parte il tono da “gradasso di Taleb”, &lt;a href="http://www.keplero.org/2008/07/previsioni.html" target="_blank"&gt;notato da altri prima di me&lt;/a&gt;, il libro non convince fino in fondo. Può essere un buon punto di partenza se non avete molta dimestichezza con i signori che ho citato al paragrafo precedente, ma, se aspirate ad un approccio scettico ai problemi, un capitolo di qualsiasi libro di Russell vi farà pensare molto più. Se invece cercate qualche dettaglio in più sulla matematica del Cigno Nero, rimarrete delusi: la parte dedicata è piccola e, almeno ai miei occhi, poco comprensibile. Probabilmente il limite più grande del libro sta nel suo rimanere su un livello un po’ superficiale, anche se divertente, per perdersi decisamente quando si va al dunque.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-4701621351906769037?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/4701621351906769037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=4701621351906769037&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4701621351906769037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4701621351906769037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/08/il-cigno-nero-nn-taleb.html' title='Il Cigno Nero NN Taleb'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-7300865300129449064</id><published>2009-07-29T23:26:00.001+02:00</published><updated>2009-07-29T23:26:03.077+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Zio Tungsteno - O Sacks</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Verso la fine del 1997 &lt;a href="http://nobelprize.org/nobel_prizes/chemistry/laureates/1981/hoffmann-autobio.html" target="_blank"&gt;Roald Hoffmann&lt;/a&gt;[…]mi spedì un pacchetto curioso. Dentro c’era un grande poster della tavola periodica, con fotografie di ciascun elemento; un catalogo chimico, in modo che potessi eventualmente ordinare qualcosa; e una barretta di un metallo molto denso, grigiastro, che quando aprii il pacco cadde sul pavimento producendo un rumore sordo e cupo. Lo riconobbi dal suono&amp;#160; (“Il suono del tungsteno sinterizzato” diceva sempre mio zio. “Non esiste nulla di simile”). Quel suono fu una sorta di &lt;a href="http://www.valsesiascuole.it/crosior/1_intertestualita/proust_memoria.htm" target="_blank"&gt;richiamo proustiano&lt;/a&gt;, e subito mi venne in mente zio Dave, lo zio Tungsteno, seduto nel laboratorio, il colletto dalle punte ripiegate, le maniche della camicia arrotolate, le mani nere, impregnate della polvere di tungsteno&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline" alt="copertina: clicca per ingrandire" align="left" src="http://www.cicap.org/new/images/thumb/a/b/133px3342.jpg" /&gt;È a questo singolare pacco che dobbiamo il delizioso &lt;a href="http://www.ilpalo.com/chimica-scienza-chimici/index.htm" target="_blank"&gt;zio Tungsteno&lt;/a&gt;, che vede il neurologo &lt;a href="http://www.oliversacks.com/" target="_blank"&gt;Oliver Sacks&lt;/a&gt; nelle insolite vesti di chimico, con una preparazione e un amore per la materia insospettabili. L’autore ha avuto la fortuna di nascere, più o meno, nell’epoca d’oro della Chimica, quando le scoperte più incredibili si succedevano a ritmo incalzante, in laboratori straordinariamente piccoli e poco collegati tra loro, almeno rispetto al mondo globalizzato cui siamo abituati. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Studiare Chimica significa, più di tutto, guardare il mondo che ti circonda con occhi diversi e curiosi, trovare poesia e meraviglia in tante inezie che alla maggior parte delle persone passano sotto il naso, sfuggendo via inascoltate. È con questo sguardo che Sacks è cresciuto, nell’Inghilterra a cavallo della seconda guerra mondiale, passando gli anni prima dell’adolescenza tra sostanze pericolose, come &lt;a href="http://www.emergenzeiss.it/content/view/350/77/" target="_blank"&gt;fosfina&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://www.cdc.gov/niosh/ipcsnitl/nitl1368.html" target="_blank"&gt;dicromato d’ammonio&lt;/a&gt;, e girando per la Londra dell’epoca con uno &lt;a href="http://www.museodifisica.it/ITA/htm/strumento.php?id=82" target="_blank"&gt;spettroscopio tascabile&lt;/a&gt; (che detto tra di noi gli invidio profondamente :-))&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Cosa rimane alla fine del testo? Per quelli che, al pari del sottoscritto, hanno dedicato la propria vita alla Chimica, la sensazione di aver trovato uno spirito straordinariamente affine. Per chi non conoscesse la materia spero uno sguardo diverso su una disciplina tanto meravigliosa quanto bistrattata, e lo spunto per guardare alla tavola periodica non come ad una mera collezione mnemonica di simboli e numeri, ma una chiave per capire come, grazie al lavoro di tanti chimici &lt;a href="http://www.dima.unige.it/~bartocci/testi/fotone.htm" target="_blank"&gt;“un lembo del grande velo sia stato sollevato”&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-7300865300129449064?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/7300865300129449064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=7300865300129449064&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7300865300129449064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7300865300129449064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/07/zio-tungsteno-o-sacks.html' title='Zio Tungsteno - O Sacks'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-653168322116921527</id><published>2009-07-16T10:22:00.001+02:00</published><updated>2009-08-11T21:17:26.220+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nucleare'/><title type='text'>Attenti alle leggende sul nucleare? Già…</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Oggi l’Unità pubblica un &lt;a href="http://risorse.legambiente.eu/rassegna_stampa/10683-12076.png" target="_blank"&gt;intervento di Vincenzo Balzani&lt;/a&gt;, “candidato al Nobel per la Chimica”. Il collega invita a non abboccare alle leggende sul nucleare: invito giustissimo, che mi permetto di rivolgere anzitutto a lui, se mai dovesse capitare da queste parti. Non voglio entrare nella solita polemica sull’uranio che finisce (semplicemente &lt;a href="http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=how-long-will-global-uranium-deposits-last" target="_blank"&gt;non è vero&lt;/a&gt;) o su Yucca Mountain (gli Stati Uniti in realtà &lt;a href="http://www.wipp.energy.gov/" target="_blank"&gt;un sito di stoccaggio geologico ce l’hanno già&lt;/a&gt;, anche se è solo un progetto pilota, e su Yucca Mountain &lt;a href="http://depletedcranium.com/yucca-mountain-about-as-safe-and-secure-as-it-gets/" target="_blank"&gt;ci sarebbe da discutere una settimana&lt;/a&gt;), vorrei soffermarmi sull’affermazione più incredibile dell’articolo:quella secondo la quale la centrale non si può più toccare per altri 50-100 anni. Indovinate cosa fanno gli operai nella foto?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sl7jJ8u31qI/AAAAAAAACLs/5iMBaYoTqs4/s1600-h/image%5B1%5D.png"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="image" border="0" alt="image" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sl7jMyMvEMI/AAAAAAAACLw/IN_DSHuijTo/image_thumb%5B1%5D.png?imgmax=800" width="644" height="275" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Stanno smantellando una centrale nucleare. Per l’esattezza l’impianto di Kahl, che ha cessato l’esercizio nel 1985, ed è stato smantellato nel 2004. Se non erro 2004-1985= &lt;strong&gt;19,&lt;/strong&gt; che è decisamente meno di 50-100 anni. O no? Tra l’altro, come descrive il &lt;a href="http://www.archivionucleare.com/files//tecnologia-nucleare-altro-fatto_romanello.pdf" target="_blank"&gt;documento dell’Ing Romanello&lt;/a&gt;, una buona parte del metallo e degli inerti è stata riciclata, in fonderia o come riempimento di sedi stradali, perché &lt;strong&gt;non contaminata&lt;/strong&gt;. E già, caro collega, c’è proprio da fare attenzione, a credere a tutto quello che si dice sul nucleare si rischia di prendere una bella cantonata.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-653168322116921527?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/653168322116921527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=653168322116921527&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/653168322116921527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/653168322116921527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/07/attenti-alle-leggende-sul-nucleare-gia.html' title='Attenti alle leggende sul nucleare? Già…'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sl7jMyMvEMI/AAAAAAAACLw/IN_DSHuijTo/s72-c/image_thumb%5B1%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5374506828544372537</id><published>2009-07-13T14:59:00.001+02:00</published><updated>2009-07-13T22:35:17.297+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biologia'/><title type='text'>La Vita sulla Terra – N Eldredge</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SlsvqcFE2wI/AAAAAAAACLk/540HiNqdDAA/s1600-h/eldredge%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="eldredge" border="0" alt="eldredge" align="left" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SlsvrcUI_kI/AAAAAAAACLo/T4eFsWRkK9c/eldredge_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="164" height="244" /&gt;&lt;/a&gt; “&lt;a href="http://codiceedizioni.it/catalogo/pubblicazioni/la-vita-sulla-terra" target="_blank"&gt;La Vita sulla Terra&lt;/a&gt;”, di N. Eldredege, è un vademecum della biodiversità, pubblicato in Italia da Edizioni Codice, che sto leggendo durante le vacanze estive (a proposito, sulle Dolomiti sono &lt;a href="http://windrosehotel.blogspot.com/2009/06/italys-dolomites-new-world-heritage.html" target="_blank"&gt;totalmente d’accordo con l’Unesco&lt;/a&gt;). Il libro parte con una serie di saggi sulla biodiversità, che occupano le prime 115 pagine, per poi lasciar spazio ad una piccola enciclopedia della vita sulla terra. Nonostante la mole del saggio, che conta più di novecento pagine, il tutto risulta molto leggibile. Superati i primi capitoli la scelta migliore, secondo me, è di saltare qua e là, secondo il proprio istinto, magari trascinando la lettura del libro anche per diversi mesi. Alla fine il quadro che emerge è affascinante: la Terra è davvero un organismo vivente, con una complessità e una interdipendenza tra i suoi abitanti incredibile. Adesso credo di aver capito un po’ meglio cosa intendesse J Lovelock con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ipotesi_Gaia" target="_blank"&gt;l’idea di Gaia&lt;/a&gt;. Prendete ad esempio l’energia idroelettrica, molto sfruttata a tutte le latitudini: sembrerebbe una fonte energetica quanto mai pulita, alla fine si tratta solo di un mucchio d’acqua, no? Certo, qualche volta si sente parlare genericamente dei pesanti effetti sugli ecosistemi, ma per chi non è biologo (me incluso) la problematica rimane astratta. Eccovi un esempio molto concreto dei possibili “effetti indesiderati”:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;[..]in Suriname l’allagamento di una densa foresta vergine dovuto alla costruzione di una diga ha causato la morte e la decomposizione di un gran numero di piante. La decomposizione produsse grandi quantità di &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.cdc.gov/niosh/ipcsnitl/nitl0165.html" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;idrogeno solforato&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, che avviluppò la regione, tanto che i lavoratori dovettero indossare maschere antigas fino alla decomposizione completa di tutti gli alberi. Come se ciò non bastasse, l’acqua si acidificò e corrose gli elementi metallici della diga. Il giacinto d’acqua, che era relativamente raro, iniziò a diffondersi sul lago a causa dei nutrienti rilasciati dalla decomposizione degli alberi, e la navigazione ne fu rallentata. Le piante galleggianti fornirono cibo, ossigeno e siti di deposizione delle uova agli agenti di due malattie devastanti, la &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.who.int/topics/malaria/en/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;malaria&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; e la &lt;/em&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schistosomiasi" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;schistosomiasi&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;. Le zanzare depongono le uova sulle piante, e i molluschi acquatici, che ospitano gli agenti della schistosomiasi, prosperano nell’acqua lenta. Infine, la vegetazione acquatica blocca i raggi solari, diminuisce i livelli di ossigeno nelle acqua profonde e uccide le piante necessarie ai pesci per la deposizione delle uova.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Più si va avanti e più la complessità del mondo si rivela: c’è da dubitare che ne verremo mai capo, ma d’altronde quello che noi uomini &lt;a href="http://www.iisf.it/scuola/int_fil_greca/term_fil.htm" target="_blank"&gt;facciamo da tantissimo tempo&lt;/a&gt; è &lt;em&gt;ψιλέω&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;σοψία&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5374506828544372537?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5374506828544372537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5374506828544372537&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5374506828544372537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5374506828544372537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/07/la-vita-sulla-terra-n-eldredge.html' title='La Vita sulla Terra – N Eldredge'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SlsvrcUI_kI/AAAAAAAACLo/T4eFsWRkK9c/s72-c/eldredge_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6856431019389967382</id><published>2009-07-05T08:35:00.001+02:00</published><updated>2009-07-05T15:22:32.857+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>L’Italia in affitto di Prezzolini</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SlBK2I1mPII/AAAAAAAACLc/yDNC4Rzyxi4/s1600-h/italia_regioni%5B14%5D.png"&gt;&lt;img style="border-right-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="italia_regioni" border="0" alt="italia_regioni" align="left" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SlBK2l25hUI/AAAAAAAACLg/-ORIK46bWjs/italia_regioni_thumb%5B6%5D.png?imgmax=800" width="195" height="244" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Visto e considerato che gli Italiani non riescono a mettersi d'accordo […] gli Stati d'Europa, riuniti in conferenza straordinaria, e con l'assistenza di una rappresentanza consultiva della Repubblica dei Soviet e della Cina, e sotto la presidenza simbolica del Segretario generale delle Nazioni Unite, fanno la seguente proposta agli Italiani:    &lt;br /&gt;visto e considerato l'ingegno artistico, il gusto pubblico, la prontezza nell'affrontare gli eventi e nel cambiare bandiera, la capacità di trasferirsi in altri paesi e di assumervi un'attiva e utile partecipazione, anzi emergervi;     &lt;br /&gt;l'Europa e gli stati aderenti e testimoni della validità della promessa fanno offerta agli Italiani di prendere in affitto il governo d'Italia nei limiti attuali da esso occupati, alle seguenti condizioni:     &lt;br /&gt;1) Gli Italiani saranno liberi di sviluppare le loro promettenti personalità e saranno trattati imparzialmente da governatori stranieri.     &lt;br /&gt;2) Il governo di ogni regione sarà retto da un governatore straniero, che non porterà seco né moglie, né figlie, né parenti femminili per timore che la ben nota abilità degli italiani nel sedurre le ragazze abbiano a crearvi dei principati permanenti e delle dinastie locali.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L'Italia sarà come segue divisa:    &lt;br /&gt;I) Il Piemonte sarà affittato dalla Francia, che adoprerà principalmente come suoi emissari e rappresentanti i cittadini della Valle d'Aosta.     &lt;br /&gt;II) Il porto di Genova, la costa ligure e la Corsica funzioneranno come una federazione mediterranea con l'unione alle isole Baleari sotto la protezione della Spagna.     &lt;br /&gt;III) La Lombardia sarà accettata come un cantone in preparazione, e sotto sorveglianza della Svizzera in attesa di essere ammesso, dopo cinquanta anni di esperimento e di condotta riconosciuta buona, alla parità con il Canton Ticino.     &lt;br /&gt;IV) Il Veneto formerà una provincia del rinnovato impero austro-ungarico con la monarchia degli Asburgo; Trieste diventerà porto franco dell'Europa.     &lt;br /&gt;V) La Romagna e l'Emilia, che, per la loro devozione al Comunismo, hanno dimostrato di essere mature per passare alla cogestione dei lavoratori coscienti, saranno riunite alla Jugoslavia, dove avranno un compito di reggimento socialista modello per le regioni slave. I Dalmati e gli Istriani saranno preferiti in tutti gli impieghi dei due paesi, e il nuovo Stato si chiamerà &lt;em&gt;Libera Obbligata Comunità Italo-Slava Tommaseiana&lt;/em&gt;.     &lt;br /&gt;VI) La Toscana verrà connessa o annessa alla Catalogna e ai paesi baschi in una federazione modello degli anarchici; nella quale non vi saranno autorità di nessuna sorta, lasciando all'innata civiltà, gentilezza e umanità degli abitanti di quelle regioni di sviluppare le loro qualità naturali. Avrà in sottodominio temporaneo la Sardegna finché gli abitanti di questa non abbiano smesso il sequestro delle persone e abbiano imparato la favella italiana o la lingua basca (con scelta facoltativa).     &lt;br /&gt;VII) Le Marche, il Lazio e l'Abruzzo torneranno ad essere sotto l'augusta sopravvisione di Sua Santità il Papa, con elezioni libere dei parroci, abati e vescovi che assumeranno gli incarichi attualmente occupati da sindaci, questori, prefetti.     &lt;br /&gt;VIII) L'antico regno di Napoli sarà restituito a un membro della reale casa dei Borboni che dovrà vivere in Napoli e riconfermare la posizione di capitale a quella città, centro universitario, burocratico e teatrale della regione.     &lt;br /&gt;IX) La Sicilia, però, sarà separata dal regno di Napoli e affidata al signor Gheddafi in una unione personale con la Libia che potrà un giorno trasformarsi in regno. Una commissione di mafiosi di alto grado sarà incaricata della amministrazione.     &lt;br /&gt;X) La repubblica di San Marino sarà mantenuta nelle sue libertà, però con uno sbocco al mare Adriatico al fine di non dipendere dal governo della penisola, dai Sanmarinesi considerato come pericolo permanente.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;(Giuseppe Prezzolini - &lt;a href="http://www.anobii.com/books/Modeste_proposte_scritte_per_svago_di_mente,_sfogo_di_sentimenti_e_tentativo_di_istruzione_pubblica_degli_italiani/9788838921162/01582c1e37d63c253f/" target="_blank"&gt;Modeste proposte scritte per svago di mente, sfogo di sentimenti e tentativo di istruzione pubblica degli italiani&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6856431019389967382?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6856431019389967382/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6856431019389967382&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6856431019389967382'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6856431019389967382'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/07/litalia-in-affitto-di-prezzolini.html' title='L’Italia in affitto di Prezzolini'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SlBK2l25hUI/AAAAAAAACLg/-ORIK46bWjs/s72-c/italia_regioni_thumb%5B6%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3011795932110116236</id><published>2009-06-28T17:31:00.001+02:00</published><updated>2009-06-28T17:31:36.303+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Semplicemente Liberale - A Martino</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline" alt="Copertina" align="left" src="http://www.liberilibri.it/admin/files/risorse/opere_img_m/opere_img71.png" /&gt;&lt;a href="http://www.liberilibri.it/opera.php?k=71" target="_blank"&gt;Semplicemente liberale&lt;/a&gt; è una raccolta di scritti e discorsi di Antonio Martino, pubblicata dalla &lt;a href="http://www.liberilibri.it/home.php" target="_blank"&gt;liberilibri&lt;/a&gt;. Gli otto capitoli coprono diverse tematiche care ai liberali, provando a fornire una serie di risposte ai problemi politici più comuni. La tesi di fondo, espressa all’inizio del libro è che &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il vero liberale non difende la libertà di mercato per ragioni soltanto economiche. Anche se un sistema fondato sulle libere scelte individuali fosse meno efficiente di uno organizzato e diretto dall’alto, il liberale continuerebbe a preferire il libero mercato per ragioni di libertà enormemente più importanti di quelle connesse all’efficienza economica. Tuttavia, per nostra fortuna, il mercato non è soltanto più compatibile col rispetto delle libertà personali, è anche enormemente più efficiente di tutte le alternative fin qui tentate.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il libro non scende mai davvero in profondità, rimanendo ad un livello più divulgativo: una sorta di &lt;em&gt;liberismo for dummies&lt;/em&gt;, ottimo se siete digiuni di economia come il sottoscritto, ma un po’ esile per chi abbia dimestichezza con la materia. Molto gustoso il capitolo dedicato alle proposte più paradossali di Martino: quella di tassare i parlamentari in funzione del numero di votazioni, per scoraggiare il proliferare di leggi inutili o dannose, e l’altra relativa al sorteggio dei parlamentari come prevenzione del malaffare. Un suggerimento, quest’ultimo, in pieno stile einaudiano:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Amante del paradosso è colui il quale ricerca e scopre la verità esponendola in modo da irritare l’opinione comune, costringendola a riflettere e a vergognarsi di sé stessa e della supina inconsapevole accettazione di errori volgari.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Chiuso il libro è difficile non fermarsi a riflettere sulla distanza delle posizioni espresse dall’autore rispetto a quanto fatto in questi quindici anni di era Berlusconi. È indubbiamente difficile passare dall’elaborazione teorica alla pratica della politica, ma &lt;a href="http://www.partitoliberale.it/2009/03/15/antonio-martino-critica-duramente-il-pdl-convergenze-interessanti/" target="_blank"&gt;la distanza&lt;/a&gt; tra le idee di Martino e l’azione di governo di Tremonti è &lt;a href="http://openpolis.it/dichiarazione/357186" target="_blank"&gt;innegabile&lt;/a&gt;. Vien da pensare che il treno della rivoluzione liberale, se mai c’è stato, sia passato definitivamente, per l’incapacità del nostro primo ministro di scavalcare le difficoltà del presente con &lt;a href="http://www.camilloblog.it/archivio/2005/07/15/lettera-aperta-a-berlusconi/" target="_blank"&gt;un’azione di più lungo respiro&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3011795932110116236?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3011795932110116236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3011795932110116236&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3011795932110116236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3011795932110116236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/06/semplicemente-liberale-martino.html' title='Semplicemente Liberale - A Martino'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2991967039648977229</id><published>2009-06-16T00:44:00.001+02:00</published><updated>2009-06-26T22:59:24.317+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><title type='text'>Stefano “Pasteur” Montanari</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Louis_Pasteur.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 0px 0px; display: inline" alt="File:Louis Pasteur.jpg" align="left" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/42/Louis_Pasteur.jpg" width="198" height="240" /&gt;&lt;/a&gt;Greenreport ha pubblicato &lt;a href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=20067" target="_blank"&gt;questo articolo di Stefano Montanari&lt;/a&gt;, parecchio polemico sulla &lt;a href="http://www.federambiente.it/Primopiano/Emissione%20di%20polveri%20fini%20e%20ultrafini%20da%20impianti%20di%20combustione/Emissione%20di%20polveri%20fini%20e%20ultrafini.htm" target="_blank"&gt;ricerca di Federambiente riguardante nanopolveri ed inceneritori&lt;/a&gt;. L’autore è molto noto, in Italia, per le sue posizioni critiche sull’incenerimento rifiuti e sugli effetti delle nanoparticelle sulla salute umana. Il pezzo è, a mio parere, poco convincente. Tolti i soliti luoghi comuni sugli inceneritori e una critica tutt’altro che velata all’imparzialità dei ricercatori, di arrosto, diciamo così, ne rimane poco. L’unica critica argomentata mi è sembrata relativa alla formazione delle polveri, difficile da stimare correttamente perché le polveri si aggregano durante la loro diffusione in atmosfera.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Se vi date la pena di leggere il rapporto, o alcune delle slide pubblicate al convegno, i ricercatori hanno provato a misurare l’effetto, senza nascondere la difficoltà di stimare correttamente il dato. In &lt;a href="http://www.federambiente.it/Primopiano/Emissione%20di%20polveri%20fini%20e%20ultrafini%20da%20impianti%20di%20combustione/2009-05-22_FederNano_Consonni.pdf" target="_blank"&gt;una delle presentazioni&lt;/a&gt;, infatti, potete leggere:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;La difficoltà della misura e l'importanza dei fenomeni che hanno luogo a valle dell'emissione rendono al momento velleitaria la redazione di inventari emissivi&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Che mi pare una dichiarazione molto onesta, sia delle difficoltà incontrate, che dei limiti della propria ricerca.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Sarebbe forse più utile proporre un metodo alternativo, anche se non è facile, trattandosi di studi ancora pioneristici, e va dato atto allo stesso Montanari di aver fatto molto per spingere in questo senso. Eppure il trend degli inceneritori, in termini di formazione di polveri, è chiaramente migliore delle altre tipologie di combustione. Magari altre ricerche indipendenti dimostreranno il contrario, ma ad oggi i dati a disposizione sono questi, e non possiamo buttarli via solo perché non ci piacciono.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ci sarebbe molto da dire anche sulla solita chiamata in causa del povero Lavoisier, eternamente citato per la celebre legge di conservazione. Certo, nulla si crea e nulla si distrugge, ma &lt;strong&gt;tutto si trasforma&lt;/strong&gt;. Quando bruciamo un rifiuto non ci sono solo i metalli, citati nell’articolo, ma anche un mucchio di sostanze organiche, che sono la maggioranza del rifiuto. Montanari è troppo preparato per non sapere che moltissimi composti, più o meno pericolosi per l’ambiente, vengono distrutti dall’incenerimento, come pesticidi, farmaci ed idrocarburi. E anche quando si sceglie di bruciare rifiuti relativamente poco pericolosi, come la carta o la plastica, produciamo energia. Vi sembra poco? Beh, con questo giochino &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/03/i-tedeschi-si-scaldano-spese-nostre.html" target="_blank"&gt;i tedeschi hanno pulito l’atmosfera&lt;/a&gt; da 3 tonnellate di arsenico e &lt;strong&gt;5000&lt;/strong&gt; di particelle, nel solo 2008. Ovviamente il conto l’abbiamo pagato (anche) noi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Vale la pena o no di bruciare rifiuti? Dipende, da tante condizioni, che andrebbero attentamente soppesate, in un confronto aperto e con la voglia di ascoltare le ragioni dell’altro. Invito fatto dallo stesso Montanari, quando chiama gli scienziati al dovere della modestia. Il fatto è che se poi uno scrive:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Non voglio entrare sulla qualità degli estensori del documento, nessuno dei quali ha la benché minima esperienza nel campo sanitario specifico e nessuno dei quali ha mai avuto la modestia di avvicinare l’occhio ad un microscopio elettronico per osservare ciò che avviene, di fatto, quando le polveri incrociano un tessuto biologico. Ricordo che a metà Ottocento Rudolph Virchow, per certi versi un gigante della Medicina, dava del cialtrone a Louis Pasteur (lui non medico) perché si trastullava con bizzarri esserini che comparivano sotto la lente del microscopio. Microscopio per il quale Virchow si faceva vanto di non aver mai toccato e microscopio da cui uscì la disciplina della batteriologia. Dunque, niente di nuovo sotto il sole.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;viene quasi da pensare che lui stesso si stia paragonando a Pasteur (o sono io che ho interpretato male?). Non il massimo della modestia, ne converrete.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;UPDATE (26.06.2009): &lt;a href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=20283" target="_blank"&gt;qui la replica&lt;/a&gt; di Federambiente alle accuse di Montanari.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2991967039648977229?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2991967039648977229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2991967039648977229&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2991967039648977229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2991967039648977229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/06/stefano-pasteur-montanari.html' title='Stefano “Pasteur” Montanari'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8497250629891133762</id><published>2009-05-31T23:04:00.001+02:00</published><updated>2009-05-31T23:04:10.298+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='You Tube'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NBA'/><title type='text'>NBA Finals 2009</title><content type='html'>&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cCReGYesagI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/cCReGYesagI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il 4 giugno iniziano le finali NBA, con una favorita annunciatissima e una sfidante a sorpresa. Nella &lt;em&gt;eastern conference&lt;/em&gt;, infatti, erano in molti a prevedere la vittoria di Boston o, dopo l’infortunio di Kevin Garnett, di Cleveland. Entrambe, però, hanno sorprendentemente fallito contro la squadra di Dwight Howard, migliorato in maniera impressionante rispetto a quell’Olimpiade dove aveva mostrato grossi limiti tecnici. La squadra di coach Van Gundy arriva in finale dopo aver espresso un gioco notevole, frutto dello stradominio fisico del loro centro e di un gruppo &lt;a href="http://myespn.go.com/blogs/truehoop/0-40-165/It-s-Not-Magic--It-s-Execution.html" target="_blank"&gt;letale nel giocare di squadra&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nella &lt;em&gt;western conference&lt;/em&gt;, invece, i Lakers erano stra-pronosticati come sicuri finalisti, e hanno mantenuto le promesse, pur evidenziando un rendimento altalenante. Non sono sicuro se dipenda da un problema di continuità o, semplicemente, dall’aver avuto un cammino molto più difficile verso la finale. Di sicuro, quando la &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Triangle_offense" target="_blank"&gt;triple post offense&lt;/a&gt; ha girato a dovere, i losangelini hanno espresso un basket spettacolare: fosse solo una questione di talento non ci sarebbe bisogno neanche di giocare. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Si prospetta una bella finale: molti degli occhi saranno puntati sul duello tra Howard e Gasol, o su come Pietrus difenderà su Kobe Bryant. Il mio consiglio, però, è di dare un’occhiata sulle ali: Odom e Ariza contro Lewis e Turkoglu è la sfida che potrebbe decidere la finale.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8497250629891133762?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8497250629891133762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8497250629891133762&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8497250629891133762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8497250629891133762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/05/nba-finals-2009.html' title='NBA Finals 2009'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3720578340294838963</id><published>2009-05-30T15:41:00.001+02:00</published><updated>2009-05-30T15:50:28.428+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>La scienza negata – E Bellone</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SiE3ba-ZQ3I/AAAAAAAACLM/POXhqQ6yw6c/s1600-h/image%5B3%5D.png"&gt;&lt;img title="image" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; margin: 0px 10px 0px 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="244" alt="image" src="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SiE3cV4kfVI/AAAAAAAACLQ/8eBT4LZBXdE/image_thumb%5B1%5D.png?imgmax=800" width="168" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=102040" target="_blank"&gt;La scienza negata&lt;/a&gt;, di Enrico Bellone, è un saggio che cerca di approfondire le origini dello storico ritardo, nell’ambito scientifico e tecnologico, del nostro paese, che pure vanta una tradizione di prim’ordine. Alcuni dei dati del disastro sono ormai molto noti: dalla spesa per ricerca e sviluppo particolarmente bassa, al numero esiguo di laureati e ricercatori, fino all’analfabetismo ormai &lt;a href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=15384" target="_blank"&gt;esteso ad una larga fetta di popolazione&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nella prima parte l’attenzione di Bellone si concentra soprattutto sulle cause politiche di questa situazione. &lt;a href="http://codiceedizioni.it/files/estratti/Bellone_67.pdf" target="_blank"&gt;L’inizio&lt;/a&gt; è datato 5 giugno 1894, quando l’allora Ministro dell’Istruzione, Guido Baccelli, sostenne la necessità di tagliare i fondi alle università per stimolare la ricerca, secondo il detto latino &lt;em&gt;vexatio dat intellectum&lt;/em&gt;. Da lì è stato un susseguirsi di scelte miopi e sciagurate, concluse con la lottizzazione degli apparati di ricerca pubblica negli anni sessanta (e la conseguente assenza di meritocrazia, ndFAU). Da notare, secondo me, le parole di Giovanni Gentile, che nel 1923 sollecitava impulsi alla cosiddetta ricerca applicata: molto tempo dopo, in piena riforma Moratti, ancora si discettava di ricerca applicata e di base, segno che ottant’anni erano passati invano.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nella seconda parte del libro l’autore prova a ripercorrere le basi del pensiero anti-scientifico che sembra costituire una forza importante nella società italiana. Il punto di partenza è l’Università di Gottinga, sede di dissapori tra il filosofo Husserl e alcuni scienziati, tra cui spiccava &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Born" target="_blank"&gt;Max Born&lt;/a&gt;, che rinunciò, deluso, a seguire le lezioni dell’illustre filosofo. Secondo il futuro premio Nobel:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;“Se la scienza significa qualche cosa non può certo servirsi della filosofia di Husserl”. Quest’ultima pretende, secondo Born, di giungere a una dimostrazione conclusiva sulla natura stessa della matematica, e di giungervi per mezzo “dell’introspezione, della contemplazione e dell’analisi verbale”. Il che costituisce “un atteggiamento inconciliabile con la scienza”:”Infatti chi ha raggiunto una simile dimostrazione diventa facilmente un fanatico, un credente mistico, non più avvicinabile con il ragionamento o la discussione”&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il resto dei capitoli scorre via, tra clamorosi equivoci sulla relatività ad opera di illustri sociologi e i soliti &lt;em&gt;o tempora, o mores&lt;/em&gt; riservati alla tecnologia e alla scienza che disumanizzano.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Bellone, però, è ben consapevole di come una corrente di pensiero antiscientifica non basti a spiegare l’anomalia italiana: &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Anche a Chartres o a Parigisi ebbe notizia di Chernobyl, ma i governi francesi non hanno smantellato le loro centrali elettronucleari. E in altre nazioni a noi vicine, come la Germania o l’Inghilterra, i proclami di un Adorno o di un Polkinghorne non sono certamente in grado di estinguere gli studi sulle cellule staminali.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Che cosa è andato storto allora in Italia? Probabilmente un fenomeno nato tra gli anni sessanta e settanta, che ha coinvolto intellettuali e politici in una “affrettata rimasticatura dei temi dell’antiscientismo” dell’inizio del novecento. Insomma, il grido “&lt;em&gt;&lt;a href="http://leonardo.blogspot.com/2003_09_01_leonardo_archive.html#106245718384497483"&gt;il ’68 ci ha strasfracellato i coglioni&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.” lanciato da Leonardo tempo fa è più che mai attuale. Stante l’impossibilità di schiodare questa generazione dalle poltrone per ancora molto tempo, possiamo solo sperare che la corsa verso il sottosviluppo non vada troppo veloce.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3720578340294838963?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3720578340294838963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3720578340294838963&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3720578340294838963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3720578340294838963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/05/la-scienza-negata-e-bellone.html' title='La scienza negata – E Bellone'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SiE3cV4kfVI/AAAAAAAACLQ/8eBT4LZBXdE/s72-c/image_thumb%5B1%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5581724796696145146</id><published>2009-05-28T21:37:00.001+02:00</published><updated>2009-05-28T21:38:33.923+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Media'/><title type='text'>Dove si discute di pirati ed inceneritori</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:FSM_Pirates.png"&gt;&lt;img title="image" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; margin: 0px 10px 0px 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="310" alt="image" src="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sh7oD6it-8I/AAAAAAAACLI/SLpT7ZiOeIg/image%5B8%5D.png?imgmax=800" width="404" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L’immagine di questo post è un grafico fatto da Bobby Henderson, per illustrare come il riscaldamento globale sia &lt;a href="http://www.venganza.org/about/open-letter/" target="_blank"&gt;correlato alla diminuzione del numero di pirati&lt;/a&gt;. Che c’entra il &lt;em&gt;global warming&lt;/em&gt; con gli emuli di Sandokan? Evidentemente nulla, l’autore cerca semplicemente di dimostrare come, senza un’indagine accurata, sia pericoloso lanciarsi in ipotesi di causa-effetto. Altri esempi li potete trovare in &lt;a href="http://www.keplero.org/2009/05/correlazioni-2.html" target="_blank"&gt;questo post&lt;/a&gt; di Amedeo Balbi: la correlazione tra Il prezzo del pesce nel mercato di Billingsgate e la lunghezza dei piedi in Cina la trovo intrigante :-)&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Fatta questa premessa andate a leggere &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/05/emissioni-nocive-acerra.shtml?uuid=e6cd88f6-4ab5-11de-b219-4e35f9c290e3&amp;amp;DocRulesView=Libero" target="_blank"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; de “Il Sole 24 ore”, sobriamente intitolato &lt;em&gt;“Emissioni nocive oltre i limiti ad Acerra”&lt;/em&gt;. Sembrerebbe che l’inceneritore emetta polveri sottili in quantità oltre il lecito, ponendo in serio pericolo la salute degli abitanti di Acerra. I miei venticinque lettori, se sono stati attenti nelle scorse puntate, potrebbero rimanere sorpresi. Un po’ di tempo fa &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/04/il-progetto-enhance-health.html" target="_blank"&gt;vi raccontavo di come&lt;/a&gt;, stando ad uno studio finanziato dall’Unione Europea nella zona di Forlì:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;L’analisi chimica delle polveri fini raccolte in modo quantitativamente significativo nel sito di massima ricaduta delle emissioni provenienti dai due inceneritori di Coriano, non sono risultate più ricche di metalli pesanti o di altri pericolosi inquinanti organici rispetto a quanto campionato nel sito di minima ricaduta; ciò lascia supporre un&lt;strong&gt; ruolo trascurabile degli inceneritori nell’inquinamento complessivo da polveri&lt;/strong&gt; all’interno dell’area industriale esaminata &lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;E a conclusioni analoghe &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/04/rifiuti-ed-inceneritori.html" target="_blank"&gt;giungeva l’Arpa della Toscana&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Tutti gli studi diffusionali ed in modo particolare lo studio diffusionale della VIS (che ha comparato tute le diverse sorgenti inquinanti presenti sull’area della piana fiorentina) possono dimostrare che l’effetto di carico ambientale per tutti gli inquinanti gassosi e particellari è molto limitato fino a risultare trascurabile nel caso di aree antropizzate. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;c’è poi uno &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/05/inceneritori-e-nanopolveri.html" target="_blank"&gt;studio di Federambiente&lt;/a&gt; e Politecnico di Milano che analizza le terribili nanopolveri, e anche lì di particolato se ne trova pochino, meno che nell’aria in entrata addirittura.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Che succede ad Acerra? Succede che, se andate a leggere &lt;a href="http://www.arpacampania.it/acerra/elenco.asp?id=16" target="_blank"&gt;i dati Arpac&lt;/a&gt;, quelli NON sono i valori delle emissioni dell’inceneritore, ma gli inquinanti misurati dalla centralina posizionata nella zona industriale, che quindi misura TUTTO: industrie, traffico veicolare, caldaie domestiche, etc, etc. E la correlazione che il nostro valente articolista lascia intendere? Mistero, fatto sta che &lt;a href="http://www.arpacampania.it/dett_news.asp?id_news=1480" target="_blank"&gt;l’Arpac oggi riporta&lt;/a&gt;, sul proprio sito:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Con riferimento alle notizie di stampa relative al superamento dei limiti di concentrazione media giornaliera di PM10, si ritiene opportuno precisare che i dati, registrati nel periodo marzo/maggio 2009 dalle tre centraline ARPAC dell’area acerrana, non si discostano da quelli misurati nel corso delle campagne di monitoraggio ex-ante della qualità dell’aria, effettuate negli anni 2006/2007 in ottemperanza alle prescrizioni della competente Commissione Ministeriale di Valutazione Impatto Ambientale.       &lt;br /&gt;Si rileva, altresì, che alcuni dei superamenti dei limiti di PM10, riscontrati nello stesso periodo marzo/maggio 2009 dalle centraline ARPAC, sono stati registrati &lt;strong&gt;anche durante i periodi di fermo&lt;/strong&gt; dell’impianto di termovalorizzazione di Acerra.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Insomma, anche in questo caso l’inceneritore non produce effetti significativi, a meno che non riesca ad inquinare anche da spento…&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5581724796696145146?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5581724796696145146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5581724796696145146&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5581724796696145146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5581724796696145146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/05/dove-si-discute-di-pirati-ed.html' title='Dove si discute di pirati ed inceneritori'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sh7oD6it-8I/AAAAAAAACLI/SLpT7ZiOeIg/s72-c/image%5B8%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-9030866278349185877</id><published>2009-05-23T09:41:00.001+02:00</published><updated>2009-05-23T09:58:08.879+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><title type='text'>Inceneritori e nanopolveri</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Segnalo &lt;a href="http://www.federambiente.it/open_attachment.aspx?I0=373661f4-a524-436f-b0b4-9f8711ea4567" target="_blank"&gt;questo interessante studio&lt;/a&gt;, condotto da &lt;a href="http://www.federambiente.it/default.aspx" target="_blank"&gt;Federambiente&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.polimi.it/" target="_blank"&gt;Politecnico di Milano&lt;/a&gt;, relativo alle emissioni di &lt;a href="http://www.greenreport.it/file/docs/087-06.pdf" target="_blank"&gt;nanopolveri&lt;/a&gt;. Si tratta di un argomento abbastanza popolare, usato spesso per opporsi alla costruzione di centrali elettriche varie ed inceneritori. Mi permetto di evidenziare in particolare questo grafico:&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SheorrSmDyI/AAAAAAAACLA/4nBn6piR9V0/s1600-h/image%5B3%5D.png"&gt;&lt;img title="image" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="395" alt="image" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SheosRtorZI/AAAAAAAACLE/Wb2-xEF9wdk/image_thumb%5B1%5D.png?imgmax=800" width="644" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;ricavato studiando le emissioni dell’inceneritore di Milano (nel documento ci sono anche Bologna e Brescia). A sinistra c’è la concentrazione di nanopolveri nell’aria, a destra il contributo dell’inceneritore. Le emissioni, nel caso studiato, sembrano trascurabili: l’aria in entrata è più sporca, dal punto di vista delle nanopolveri, rispetto a quella emessa dopo la combustione. Valori decisamente più elevati sono associati ad altre sorgenti di combustione, in particolare dall’incenerimento di pellett di legna e gasolio.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Insomma, a voler ragionare in maniera provocatoria, si potrebbe auspicare la costruzione di inceneritori allo scopo di ripulire l’aria dalle nanopolveri medesime. Tornando seri, speriamo che lo studio sia replicato indipendentemente, come la buona pratica scientifica richiede. Nel frattempo non sarebbe male se l’isteria collettiva in proposito calasse un po’. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-9030866278349185877?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/9030866278349185877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=9030866278349185877&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/9030866278349185877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/9030866278349185877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/05/inceneritori-e-nanopolveri.html' title='Inceneritori e nanopolveri'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SheosRtorZI/AAAAAAAACLE/Wb2-xEF9wdk/s72-c/image_thumb%5B1%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5908339133133964002</id><published>2009-05-08T18:15:00.001+02:00</published><updated>2009-05-08T18:15:13.912+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>La nascita dell’Impero Britannico</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SgRaei1dyCI/AAAAAAAACK0/WeZDMKbZM3w/s1600-h/image3.png"&gt;&lt;img title="image" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="484" alt="image" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SgRaj_gg0-I/AAAAAAAACK8/e7sDqC38tQ0/image_thumb1.png?imgmax=800" width="635" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Mi era capitato di pensare a quanto avrebbe potuto risultare interessante la lettura di un libro sul tardo Impero romano, scritto, poniamo, da un ex centurione che, rievocando tra sé e sé quella potenza negli ultimi giorni del suo splendore, si fosse prefisso di tracciarne un ritratto suggestivo concepito alla luce dell’oggi, esprimendo inoltre alcune delle proprie reazioni a quella storia e al suo significato. Un libro del genere ci offrirebbe, credo, una visione molto particolare, soggettiva naturalmente e sicuramente genuina, di quel periodo e forse illustrerebbe la sensibilità non solo di quel centurione, ma di tutta la generazione di romani coevi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Mi ero dunque prefissata di scrivere qualcosa di simile riguardo al mio Impero, l’Impero degli inglesi, che era giunto a maturazione sotto la regina Vittoria e ora, a quasi quarant'anni dalla prima volta in cui l’ho battuto a macchina sulla carta (era prima dell’epoca die programmi di scrittura), vedo già la posterità che s’avanza. Si avvicina un nuovo millennio, ben presto una nuova fin de siècle renderà ambigue le mie allusioni: un mondo nuovo potrebbe rendere addirittura archeologicamente remoto l’Impero in cui sono cresciuta. Stando così le cose, questa rievocazione di eventi semidimenticati, di fedeltà ed entusiasmi potrebbe anche acquistare la rilevanza che avrei voluto in origine attribuirle. Non è semplicemente storia: è una storia vista e sentita e immaginata da qualcuno che ne ha vissuto fino in fondo gli ultimi anni.&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;(&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jan_Morris" target="_blank"&gt;Jan Morris&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://www.saggiatore.it/home_saggiatore.php?n=4&amp;amp;b_id=2119&amp;amp;l=it" target="_blank"&gt;Per volontà del cielo. 1837-1897&lt;/a&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5908339133133964002?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5908339133133964002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5908339133133964002&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5908339133133964002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5908339133133964002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/05/la-nascita-dellimpero-britannico.html' title='La nascita dell’Impero Britannico'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SgRaj_gg0-I/AAAAAAAACK8/e7sDqC38tQ0/s72-c/image_thumb1.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6657619589031141698</id><published>2009-04-29T00:07:00.001+02:00</published><updated>2009-04-29T00:07:34.063+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biologia'/><title type='text'>Dove si discute di terremoti e pandemie</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sfd-IC7wMzI/AAAAAAAACKs/18l1a0r_ktk/s1600-h/image3.png"&gt;&lt;img title="image" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px; border-right-width: 0px" height="184" alt="image" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sfd-JHByjWI/AAAAAAAACKw/8C_GUqTdWSo/image_thumb1.png?imgmax=800" width="244" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il gran parlare dell’influenza suina, o messicana che dir si voglia, mi ha fatto tornare in mente &lt;a href="http://birdflubook.com/resources/laver78.pdf" target="_blank"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; di Scientific American, risalente a circa 10 anni fa. L’articolo inizia ricordando le grandi epidemie influenzali del secolo scorso, i disastri evitati per un pelo, come l’aviara di &lt;a href="http://www.cdc.gov/ncidod/eid/vol5no2/snacken.htm" target="_blank"&gt;Hong Kong nel 1997&lt;/a&gt;. Tuttavia c’era una possibilità:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;If the feared pandemic does not materialize until next year or beyond, though, new methods for limiting sickness and death could be available. Later this year two drugs being tested in large clinical trials could be approved for sale as new missiles in the fight against the flu. The agents—called zanamivir (Relenza) and GS 4104—show great promise for preventing influenza infections and for reducing the duration and severity of symptoms in people who begin treatment after they start to feel sick.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;e in effetti ad oggi è andata bene, visto che la grande pandemia non c’è stata, e il GS 4104 è stato messo in commercio col nome di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oseltamivir" target="_blank"&gt;Tamiflu&lt;/a&gt;. Ma questi dieci anni come sono stati sfruttati? Abbiamo preso altre misure? Saranno efficaci? Il quadro lo fa &lt;a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=preparing-for-a-pandemic-2005-11" target="_blank"&gt;quest’altro articolo&lt;/a&gt;, scritto nel 2005, con lo spettro dell’aviaria alle porte. Diciamo che i ripetuti allarmi, poi rientrati, hanno contribuito a creare diversi livelli di difesa, come sistemi di sorveglianza e scorte di antivirali pronte da essere usate. Basteranno? Il dubbio è lecito: la New Orleans pre-Katrina aveva diversi piani di gestione ed esercitazioni pronte. Purtroppo alla prova dei fatti si sono rivelate inutili. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Quello che è certo è che una pandemia, prima o poi, si verificherà, e rischia di essere grave. È come abitare in una zona sismica: il terremoto arriverà, bisogna prevenire i danni, per quanto possibile. Di certo qualche &lt;a href="http://annameldolesi.italianieuropei.it/2009/04/rischio-pandemia.html" target="_blank"&gt;inefficienza nel meccanismo si è vista&lt;/a&gt;, e questo è grave, perché le epidemie, per essere stroncate, lasciano una finestra di circa un mese, come riporta l’articolo di SciAm del 2005 citato sopra:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Speed is of the essence when dealing with a fast-acting airborne virus such as influenza. Authorities probably have no realistic chance of halting a nascent pandemic unless they can contain it within 30 days. The clock begins ticking the moment that the first victim of a pandemic-capable strain becomes contagious. &lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;adesso io non vorrei fare il menagramo, ma se non ho sbagliato i conti il &lt;a href="http://www.msnbc.msn.com/id/30423369/" target="_blank"&gt;mese è già passato&lt;/a&gt;. Speriamo abbia ragione &lt;a href="http://www.gravita-zero.org/2009/04/febbre-suina-sorvegliata-con-influweb.html" target="_blank"&gt;Ilaria Capua&lt;/a&gt;, e alla fine risolva tutto per il meglio. Nel frattempo niente panico, e comunque io vicino casa ho la distilleria Varnelli: se rimedio un po’ di anice stellato metto su un laboratorietto artigianale per fare un po’ di Tamiflu :-D&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6657619589031141698?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6657619589031141698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6657619589031141698&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6657619589031141698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6657619589031141698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/04/dove-si-discute-di-terremoti-e-pandemie.html' title='Dove si discute di terremoti e pandemie'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sfd-JHByjWI/AAAAAAAACKw/8C_GUqTdWSo/s72-c/image_thumb1.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-558913263247804701</id><published>2009-04-25T17:31:00.001+02:00</published><updated>2009-04-25T19:07:28.087+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Buon 25 Aprile</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Bandiera_polacca_a_Cassino.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img title="image" style="border-top-width: 0px; display: inline; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-right-width: 0px" height="254" alt="image" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SfMsxwPStQI/AAAAAAAACKo/-Y5j1ibF0yo/image6.png?imgmax=800" width="304" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Cos’è il 25 aprile per me? Quella foto sgranata che vedete sopra, una bandiera polacca che sventola sopra delle macerie. Scelta curiosa, certo, se non altro perché &lt;a href="http://edu.let.unicas.it/didalab/cassino/storia_i/storia73.htm" target="_blank"&gt;venne scattata a maggio&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Grazie a tutti: Americani, Inglesi, Polacchi, Neozelandesi, Indiani, Algerini, Canadesi, Tunisini. C’è qualcuno che ogni tanto se ne ricorda? &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;UPDATE: la cosa migliore della giornata &lt;a href="http://urbiloquio.com/kkblog/archives/2009/04/viva_la_resistenza.php" target="_blank"&gt;la scrive Luca&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-558913263247804701?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/558913263247804701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=558913263247804701&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/558913263247804701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/558913263247804701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/04/buon-25-aprile.html' title='Buon 25 Aprile'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SfMsxwPStQI/AAAAAAAACKo/-Y5j1ibF0yo/s72-c/image6.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-7752167766098239165</id><published>2009-04-18T22:16:00.001+02:00</published><updated>2009-04-18T22:16:21.316+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Germania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OGM'/><title type='text'>Dear Federal Minister Aigner…</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Seo1D3dxenI/AAAAAAAACKg/s4fcfy6ONzk/s1600-h/image%5B2%5D.png"&gt;&lt;img title="image" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="170" alt="image" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Seo1FNeyulI/AAAAAAAACKk/ysXv6HKGRAU/image_thumb.png?imgmax=800" width="244" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Dear Federal Minister Aigner,&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;We learn with amazement, that scientifically unfounded calls from a range of CSU politicians for an outrageous ban on GM crops, even on research field experiments for so called safety reasons. This really astounds the signatories below and actually will lead to a massive blockade of research in crop biotechnology.&lt;/p&gt; continua &lt;a href="http://genetech-ja-doch.blogspot.com/" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-7752167766098239165?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/7752167766098239165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=7752167766098239165&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7752167766098239165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7752167766098239165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/04/dear-federal-minister-aigner.html' title='Dear Federal Minister Aigner…'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Seo1FNeyulI/AAAAAAAACKk/ysXv6HKGRAU/s72-c/image_thumb.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6294329680879954842</id><published>2009-04-18T18:21:00.001+02:00</published><updated>2009-04-19T22:07:58.550+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='You Tube'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NBA'/><title type='text'>Playoff NBA 2009</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pYa5u-lPS8c&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pYa5u-lPS8c&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Finita la &lt;em&gt;regular season&lt;/em&gt;, lo sport più bello del mondo, a.k.a. &lt;a href="http://it.nba.com/GuidaTV.aspx" target="_blank"&gt;NBA&lt;/a&gt;, entra nella fase cruciale della stagione. Come finiranno i playoff? La finale Los Angeles-Cleveland, complici un paio di &lt;a href="http://www.rr.com/sports/sports/article/6590046/7415849/Ginobili_Injury_Could_Be_Long-Term_Issue" target="_blank"&gt;infortunati&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.bostonherald.com/sports/basketball/celtics/view.bg?articleid=1166210&amp;amp;srvc=sports&amp;amp;position=4" target="_blank"&gt;illustri&lt;/a&gt;, sembra la più probabile. Prima dello “showdown”, però, di belle partite ce ne saranno molte. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Peccato per l’assenza degli italiani. Qui si seguiranno con molto interesse i giovani di Portland e Chicago, decisamente migliorata con il “mercato di riparazione”. Sperando non escano tutte e due al primo turno :-)&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;UPDATE (19.04.09, h 00.40)&lt;/strong&gt; Derrick Rose ha &lt;a href="http://www.nba.com/2009/news/features/rob_peterson/04/18/chibosg120090418/" target="_blank"&gt;appena eguagliato il record di Kareem Abdul Jabbar&lt;/a&gt; al suo esordio nei playoff, sbancando Boston. Lo dicevo io di seguire Chicago…&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;ARI-UPDATE (20.04.09 h 22.05)&lt;/strong&gt; Se volete avere un riassunto della situazione vi rimando a &lt;a href="http://www.italianbasket.it/rubriche/air-canigggia-centre/1433-nba-playoff-preview-the-ovest-part.html" target="_blank"&gt;questi&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.italianbasket.it/rubriche/air-canigggia-centre/1432-nba-playoff-preview-the-east-part.html" target="_blank"&gt;due&lt;/a&gt; articoli di italianbasket.it, fatti davvero bene.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6294329680879954842?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6294329680879954842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6294329680879954842&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6294329680879954842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6294329680879954842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/04/playoff-nba-2009.html' title='Playoff NBA 2009'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-4157066343400037614</id><published>2009-04-18T01:03:00.001+02:00</published><updated>2009-04-18T01:03:37.096+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nucleare'/><title type='text'>Ancora sul nucleare</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SekKwWscxqI/AAAAAAAACKY/0r0zK5Orz9w/s1600-h/image%5B9%5D.png"&gt;&lt;img title="image" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="244" alt="image" src="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SekKx3sOTtI/AAAAAAAACKc/ilAhu2MpjGk/image_thumb%5B4%5D.png?imgmax=800" width="190" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Una delle motivazioni preferite dagli oppositori dell’energia nucleare è che il mondo sta andando in un’altra direzione. A guardar quello che succede in Inghilterra e Russia, però, non si direbbe. Putin ha in programma di realizzare &lt;a href="http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=10853&amp;amp;contenuto=Notizia" target="_blank"&gt;26 nuovi reattori entro il 2030&lt;/a&gt;, mentre nel Regno Unito sono stati individuati &lt;a href="http://www.archivionucleare.com/index.php/2009/04/16/regno-unito-lista-11-siti/#more-711" target="_blank"&gt;11 siti&lt;/a&gt; per la costruzione di nuove centrali. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Da notare che la scelta definitiva, nel caso inglese, avverrà dopo consultazione pubblica, decisamente in linea con lo spirito della &lt;a href="http://www.unece.org/env/pp/documents/cep43ital.pdf" target="_blank"&gt;Convenzione di Aarhus&lt;/a&gt;. Non si preannuncia facile, a giudicare ad esempio dalla &lt;a href="http://www.legambiente.eu/associazione/rassegnaStampa/articolo.php?id=8302" target="_blank"&gt;reazione scomposta degli scozzesi&lt;/a&gt;, ma è un modello sicuramente da elogiare: meglio che mandar l’esercito a presidiare discariche ed inceneritori, no?&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-4157066343400037614?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/4157066343400037614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=4157066343400037614&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4157066343400037614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4157066343400037614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/04/ancora-sul-nucleare.html' title='Ancora sul nucleare'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SekKx3sOTtI/AAAAAAAACKc/ilAhu2MpjGk/s72-c/image_thumb%5B4%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8385813202555012775</id><published>2009-04-07T00:22:00.001+02:00</published><updated>2009-04-07T00:22:29.644+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='You Tube'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NBA'/><title type='text'>2009 – Basketball Hall of Fame</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Qktp76wl4RE&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Qktp76wl4RE&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La domanda più frequente sulla “Basketball Hall of fame” è: ma Michael Jordan*? Beh, ora &lt;a href="http://www.suntimes.com/sports/1513197,jordan-halloffame-040609.article" target="_blank"&gt;non c’è più bisogno di chiedere&lt;/a&gt;. Peccato solo che l’elezione di John Stockton, così, passi in secondo piano. E comunque tra dieci-quindici anni faranno la stessa domanda su LeBron James, fidatevi :-)&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="1"&gt;*perché servono almeno cinque anni dal ritiro, e purtroppo contava anche la dimenticabilissima parentesi in Washington D.C.&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8385813202555012775?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8385813202555012775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8385813202555012775&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8385813202555012775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8385813202555012775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/04/2009-basketball-hall-of-fame.html' title='2009 – Basketball Hall of Fame'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-7012197159283748266</id><published>2009-04-06T22:04:00.001+02:00</published><updated>2009-04-06T22:04:59.099+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altriblog'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>Un altro Di Bella?</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=53682&amp;amp;sez=HOME_INITALIA"&gt;&lt;img title="image" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="163" alt="image" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SdpgaTiSO1I/AAAAAAAACKU/e4lgKP7lqWU/image%5B3%5D.png?imgmax=800" width="244" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Ha ragione &lt;a href="http://ipazia.blogspot.com/2009/04/perche-non-scrivo.html" target="_blank"&gt;Ipazia&lt;/a&gt;. Uno vorrebbe scrivere un post, e poi scopre che qualcuno l’ha già scritto, anche meglio di come avresti fatto tu. Ad esempio io, su &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/terremoto-nord-roma/intervista-giuliani/intervista-giuliani.html" target="_blank"&gt;questa storia&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.inaf.it/ufficio-stampa/comunicati-stampa-del-2009/terremoto-abruzzo/terremoto-abruzzo" target="_blank"&gt;Gioacchino Giampaolo Giuliani&lt;/a&gt;, non avrei saputo fare meglio di &lt;a href="http://cattaneo-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/04/06/prevedere-i-terremoti-o-adeguare-gli-edifici/" target="_blank"&gt;Marco Cattaneo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Detto questo non posso pensare alle gravi conseguenze della &lt;em&gt;“specificità italiana”&lt;/em&gt;, chiamiamola così. Perché noi non abbiamo bisogno dei chemioterapici, ce lo dice Di Bella. Non servono gli inceneritori, l’ha detto Grillo. Non costruiamo centrali nucleari: garantisce Report.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Che resterà dell’ennesimo terremoto mortale, che in altri paesi occidentali avrebbe fatto molti meno danni e vittime? Cominceremo ad avere delle infrastrutture adeguate? O un paio di settimane di effimere polemiche sulla scienza “ufficiale” che ostracizza Giuliani?&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-7012197159283748266?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/7012197159283748266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=7012197159283748266&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7012197159283748266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7012197159283748266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/04/un-altro-di-bella.html' title='Un altro Di Bella?'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SdpgaTiSO1I/AAAAAAAACKU/e4lgKP7lqWU/s72-c/image%5B3%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5901266647006317574</id><published>2009-04-04T11:27:00.001+02:00</published><updated>2009-04-04T11:28:16.214+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionale'/><title type='text'>Quando il Far East trova il suo Far West</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.zerodelta.net/cultura-far-west-cinese.php"&gt;&lt;img title="image" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="244" alt="image" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SdcoBSFrzNI/AAAAAAAACKQ/thTpZSHvL5M/image%5B3%5D.png?imgmax=800" width="244" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;“[…]si completa così, nel silenzio più totale, una delle ultime tappe della globalizzazione, e l’incontro tra due delle culture più distanti al mondo. In Africa, il loro nuovo Far West, i cinesi scoprono improvvisamente i grandi spazi, l’esotismo, il rifiuto, il razzismo, l’avventura individuale, o addirittura spirituale. Si rendono conto che il mondo è più complesso di quanto sostenga Il quotidiano del popolo. Questi emigranti diventano tanto dei predatori quanto eroi della propria storia, conquistadores e samaritani. Hanno, ovviamente, la tendenza a restare tra loro e mangiare come a casa propria, non si sforzano di imparare le lingue autoctone, e nemmeno il francese o l’inglese, e mostrano spesso un moto di disgusto all’idea di uniformarsi ai costumi locali, o addirittura di sposare una donna africana! A forza di barricarsi dietro le loro grandi muraglie per millenni, i cinesi sembrano aver perduto la voglia di adattarsi alle altre civiltà e coabitare con esse. Ma nessuno torna indenne dall’Africa: i loro viaggi, le loro scoperte scuotono la Cina dalla sua inerzia tanto quanto ha fatto, negli anni ottanta, la conversione al capitalismo”&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;(S. Michel, M. Beuret, &lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/2033" target="_blank"&gt;Cinafrica&lt;/a&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5901266647006317574?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5901266647006317574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5901266647006317574&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5901266647006317574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5901266647006317574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/04/quando-il-far-east-trova-il-suo-far.html' title='Quando il Far East trova il suo Far West'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SdcoBSFrzNI/AAAAAAAACKQ/thTpZSHvL5M/s72-c/image%5B3%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8886229421684427923</id><published>2009-03-27T23:01:00.001+01:00</published><updated>2009-03-27T23:01:38.071+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>Puoi trovare la verità con la logica solo se l’hai già trovata senza di essa</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://utenti.quipo.it/base5/pitagora/musipit.htm" target="_blank"&gt;&lt;img title="image" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="244" alt="image" src="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sc1MwdHQ-TI/AAAAAAAACJ0/ytnR1_NZkYs/image%5B3%5D.png?imgmax=800" width="194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Per chi osservi dal punto di vista del XX o del XXI secolo, col senno di poi e con la conoscenza di ciò che è accaduto dal Seicento ai giorni nostri, è più facile riconoscere quale ruolo essenziale l’eredità pitagorica abbia svolto nel fornire questo punto d’appoggio fondamentale per il metodo scientifico e come sia riuscita a dar piena prova di sé in esso. La convinzione che l’universo sia razionale, la fede in un ordine e un’armonia sottostanti, la convinzione che si possa accedere alla verità attraverso i numeri, e l’assunto che ci sia un’unità nell’universo sono diventati i pilastri su cui si fonda oggi la scienza, Nel XX secolo varie sfide sono state lanciate contro questo elenco, da ricercatori e dalla natura stessa, ma lo scienziato che la mattina si alza e va a lavorare lo fa supponendo in gran parte che questi articoli di fede siano veri. Una fede essenzialmente pitagorica rimane altrettanto strumentale nel fare avanzare la scienza quanto l’insistenza aristotelica sull’osservazione e sull’esperimento. In effetti, se l’universo non è razionale e ordinato, se i numeri non sono una guida attendibile, se nell’universo non c’è unità, allora osservazione ed esperimento sono miopi e futili e c’è ben poca possibilità di fare scienza. È allora inevitabile la conclusione: o i pitagorici, nel VI secolo a.C., scoprirono brillantemente e profeticamente verità che non sono venute meno dopo duemilacinquecento anni… O per tutti questi secoli la loro convincente filosofia è riuscita ad ingannarci in modo così efficace che noi non riusciamo a riconoscere o a costruire prove capaci di svelare la loro visione del mondo come un miraggio….O ancora (terza possibilità) quando Arthur Koestler scrisse di un sistema di idee col “potere di rigenerazione di un cristallo in accrescimento o di un organismo vivente” rivestì con un bel linguaggio un gruppo di idee di per sé evidenti, erroneamente ricondotte a un culto antico.&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;(K. Ferguson – &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.anobii.com/books/La_musica_di_Pitagora/9788830425668/01873775d1e983017d/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;La musica di Pitagora&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8886229421684427923?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8886229421684427923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8886229421684427923&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8886229421684427923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8886229421684427923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/03/puoi-trovare-la-verita-con-la-logica.html' title='Puoi trovare la verità con la logica solo se l’hai già trovata senza di essa'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sc1MwdHQ-TI/AAAAAAAACJ0/ytnR1_NZkYs/s72-c/image%5B3%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-4163267697793101386</id><published>2009-03-26T23:09:00.001+01:00</published><updated>2009-03-26T23:09:39.132+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nucleare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Greenreport.it: dove si discute fraternamente del nucleare</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;   &lt;p&gt;&lt;a href="http://robedachiodi.wordpress.com/2009/02/19/michelangelo-zuffa-infinita/" target="_blank"&gt;&lt;img title="image" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; margin: 0px 5px 0px 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="222" alt="image" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Scv9H6uR5II/AAAAAAAACJw/wFDcqdCwuW8/image%5B4%5D.png?imgmax=800" width="244" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;[…]la disputa aveva raggiunto il suo culmine. Erano intervenuti gli arcieri, a un cenno di Bernardo Gui, a impedire che le due schiere venissero definitivamente a contatto. Quali assedianti e assediati, da ambo le parti le mura di una rocca, essi si lanciavano contestazioni e improperi, che qui riferisco a caso, senza più riuscire ad attribuirne la paternità, e fermo restano che le frasi non furono pronunciate a turno, come avverrebbe in una disputa nelle mie terre, ma all’uso mediterraneo, l’una che si accavalla all’altra, come le onde di un mare rabbioso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Questa la descrizione data da Umberto Eco, nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_nome_della_rosa_(romanzo)" target="_blank"&gt;Nome della Rosa&lt;/a&gt;, di una zuffa tra monaci, nata da astruse questioni teologico-politiche. L’immaginario monaco tedesco, Adso da Melk, rimane molto colpito dalla tendenza tutta nostrana ad azzuffarsi ferocemente senza seguire un filo logico preciso. Mi ricapita spesso di pensare a quel brano, letto molti anni fa, specie di fronte a sparate come &lt;a href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=18738" target="_blank"&gt;questa di Mario Tozzi&lt;/a&gt;, su greenreport.it. E lo dico con un certo dispiacere, visto che di solito su quel sito sanno fare meglio.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Si comincia con la stravagante affermazione che l’uranio è un combustibile fossile, e già qui ci sarebbe molto da dire, considerando che il nostro è geologo. Poi apprendiamo che le riserve di uranio basteranno per meno di 50 anni, il che è &lt;a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=how-long-will-global-uranium-deposits-last" target="_blank"&gt;semplicemente falso&lt;/a&gt;. I calcoli sul costo dell’energia sono assolutamente speciosi. Perché dobbiamo aspettare che tutte le scorie siano decadute? Allora le discariche di rifuti speciali contenenti metalli pesanti cos’hanno, costo infinito? Non mi risulta, infatti, che dopo diecimila anni il mercurio o l’arsenico si trasformino in composti meno pericolosi. Non sarei neanche così sicuro che ci vogliano &lt;a href="http://www.archivionucleare.com/index.php/2008/09/24/berlusconi-piano-energetico-nazionale/#comment-24251" target="_blank"&gt;dieci anni per le centrali&lt;/a&gt;, anche se lì dipende molto da autorizzazioni e burocrazia. Non ho tempo e voglia di proseguire con la descrizione delle inesattezze contenute nell’articolo. Mi limito a far notare che secondo Tozzi non possiamo costruire centrali perché siamo un paese a rischio sismico. Si vede che i &lt;a href="http://www.japannuclear.com/nuclearpower/program/" target="_blank"&gt;55 reattori nucleari presenti in Giappone&lt;/a&gt;, dove i terremoti sono molto più frequenti e potenti del nostro, me li sono sognati.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Insomma, Adso aveva più ragione di quanto egli sospettasse, tanto che per trovare &lt;a href="http://carlettodarwin.blogspot.com/2009/02/nucleare-la-scelta-giusta-nel-1980.html" target="_blank"&gt;un italiano in grado di ragionare davvero&lt;/a&gt; bisogna sempre andare al di là delle Alpi. Io, da parte mia, invito davvero chi passa di qua a studiarsi un po’ meglio&amp;#160; la questione. Ci sono &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/01/il-nucleare-salver-il-mondo.html" target="_blank"&gt;libri ottimi&lt;/a&gt;, ad un livello divulgativo, e altri un minimo &lt;a href="http://www.editorialedelfino.it/ita/dettagli.prodotto.php?id=4302" target="_blank"&gt;più avanzati&lt;/a&gt;, ma comunque accessibili. Senza contare le risorse internet, liberamente accessibili, come &lt;a href="http://www.archivionucleare.com/index.php/page/1/" target="_blank"&gt;Archivio Nucleare&lt;/a&gt;. Insomma c’è l’imbarazzo della scelta: le zuffe lasciatele ai monaci :-)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-4163267697793101386?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/4163267697793101386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=4163267697793101386&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4163267697793101386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4163267697793101386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/03/greenreportit-dove-si-discute.html' title='Greenreport.it: dove si discute fraternamente del nucleare'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Scv9H6uR5II/AAAAAAAACJw/wFDcqdCwuW8/s72-c/image%5B4%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-9182103239892825740</id><published>2009-03-25T22:47:00.001+01:00</published><updated>2009-03-25T22:47:52.067+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>Ancora su J Rifkin*</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/ScqmgU8vC_I/AAAAAAAACJo/9KFDFI-H-lM/s1600-h/image%5B9%5D.png"&gt;&lt;img title="image" style="border-right: 0px; border-top: 0px; display: inline; margin-left: 0px; border-left: 0px; margin-right: 0px; border-bottom: 0px" height="244" alt="image" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/ScqmhahKXxI/AAAAAAAACJs/HfZhfbO-GKM/image_thumb%5B5%5D.png?imgmax=800" width="108" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/07/ritratto-di-un-polemista-da-giovane.html" target="_blank"&gt;stroncatura ricevuta da JD Watson&lt;/a&gt; la dovrebbe dire tutta su J Rifkin, ma anche la feroce ironia di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Bellone" target="_blank"&gt;Enrico Bellone&lt;/a&gt; non è male. L’argomento del contendere è “&lt;a href="http://www.amazon.com/ENTROPY-INTO-GREENHOUSE-WORLD-Book/dp/0553347179" target="_blank"&gt;Entropy. Into the Greenhouse World”&lt;/a&gt;. Ecco un estratto (tratto da &lt;a href="http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=102040" target="_blank"&gt;“La scienza negata”&lt;/a&gt;):&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;In apertura della seconda parte del suo libro […] il narratore annota che è tutto sommato strano che “molte belle menti” abbiano faticato per approdare ai principi della termodinamica. Strano, perché questi principi “erano già ben radicati nella cultura popolare più o meno di tutte le popolazioni del mondo”. Nel sostenere questa opinione Rifkin vola molto in altro e vale la pena di ascoltarlo in diretta: &lt;em&gt;«Quante volte abbiamo ascoltato il detto “Non si può avere niente per niente” oppure “Non serve piangere sul latte versato”, o ancora “Non si può vincere il sistema”? Se questi modi di dire vi sono familiari e li avete sperimentati più e più volte nella vita quotidiana, a questo punto potete già dire di saperne abbastanza sul primo e sul secondo principio della termodinamica”.&lt;/em&gt;»&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Ci sarebbe da chiedersi come faccia un tipo del genere a finire &lt;em&gt;“alla &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200809articoli/36456girata.asp" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Summer School del Partito democratico&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;, […]accolto con entusiasmo da Walter Veltroni e dai giovani del Pd”.&lt;/em&gt; Però, a vedere come stanno messi Franceschini e soci, la risposta non è difficile…&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;font size="1"&gt;* diciamo che il mio rapporto con Rifkin è più o meno &lt;a href="http://urbiloquio.com/kkblog/archives/2009/03/petrini_e_la_first_lady.php" target="_blank"&gt;quello di Luca con Petrini&lt;/a&gt;, ma almeno io non mi infliggo la tortura di leggere i suoi testi, mi limito a fonti secondarie :-P&lt;/font&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-9182103239892825740?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/9182103239892825740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=9182103239892825740&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/9182103239892825740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/9182103239892825740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/03/ancora-su-j-rifkin.html' title='Ancora su J Rifkin*'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/ScqmhahKXxI/AAAAAAAACJs/HfZhfbO-GKM/s72-c/image_thumb%5B5%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-7691844927115006187</id><published>2009-03-25T00:17:00.001+01:00</published><updated>2009-03-25T00:17:26.609+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='You Tube'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><title type='text'>When you walk through the garden you gotta watch your back</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube-nocookie.com/v/zmIvu1yg3bU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube-nocookie.com/v/zmIvu1yg3bU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Devo ringraziare Christian Rocca per &lt;a href="http://www.camilloblog.it/archivio/2009/02/20/il-lodo-the-wire/" target="_blank"&gt;la segnalazione&lt;/a&gt;, The Wire è una delle cose più belle passate in TV da &lt;strong&gt;molto&lt;/strong&gt; tempo. E se volete farvi un favore guardatela in lingua originale.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-7691844927115006187?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/7691844927115006187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=7691844927115006187&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7691844927115006187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7691844927115006187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/03/when-you-walk-through-garden-you-gotta.html' title='When you walk through the garden you gotta watch your back'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5751229324700119408</id><published>2009-03-14T15:11:00.001+01:00</published><updated>2009-03-14T15:11:04.252+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Il meglio è essere un ponte tra due rive</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.hemmy.net/2006/04/30/beautiful-world-bridge/" target="_blank"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="544" alt="worldbridge03-the-bosphorus-bridge-istanbul-turkey" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sbu69pgiNyI/AAAAAAAACJk/-FWwMfLh-bI/worldbridge03-the-bosphorus-bridge-istanbul-turkey%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="724" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;&amp;#171;&lt;/b&gt;Ho trascorso la mia vita ad Istanbul, sulla riva europea, nelle case che si affacciavano sull'altra riva, l'Asia. Stare vicino all'acqua, guardando la riva di fronte, l'altro continente, mi ricordava sempre il mio posto nel mondo, ed era un bene. E poi, un giorno, &amp;#232; stato costruito un ponte che collegava le due rive del Bosforo. Quando sono salito sul ponte e ho guardato il panorama, ho capito che era ancora meglio, ancora pi&amp;#249; bello di vedere le due rive assieme. Ho capito che il meglio era essere un ponte fra due rive. Rivolgersi alle due rive senza appartenere&lt;b&gt;&amp;#187;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;(&lt;small&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Orhan_Pamuk" target="_blank"&gt;O.Pamuk&lt;/a&gt;, &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.anobii.com/books/Istanbul/9788806192952/0138c12a5db309c331/" target="_blank"&gt;Istanbul&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;, 2003&lt;/small&gt;)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5751229324700119408?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5751229324700119408/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5751229324700119408&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5751229324700119408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5751229324700119408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/03/il-meglio-e-essere-un-ponte-tra-due.html' title='Il meglio è essere un ponte tra due rive'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sbu69pgiNyI/AAAAAAAACJk/-FWwMfLh-bI/s72-c/worldbridge03-the-bosphorus-bridge-istanbul-turkey%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3234895977034180652</id><published>2009-03-11T00:42:00.001+01:00</published><updated>2009-03-11T00:43:31.748+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Solare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eolico'/><title type='text'>All that is gold does not glitter...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sbb6z_ReR0I/AAAAAAAACJc/27-uP5JJe1g/s1600-h/spagna_energia%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="257" alt="spagna_energia" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sbb60ySrK9I/AAAAAAAACJg/aWzns7KoqQU/spagna_energia_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Gli scorsi mesi la Spagna ha registrato un'ottima &lt;em&gt;performance&lt;/em&gt; in tema di energie rinnovabili, che avrebbero &lt;a href="http://www.rinnovabili.it/energia-spagnola-un-terzo-e-rinnovabile-530055" target="_blank"&gt;superato il 30% del totale&lt;/a&gt;. Un bel risultato, certo, ma andiamo a vedere meglio i numeri. La situazione spagnola &amp;#232; riassunta nel grafico, riferito al 2007 (la fonte &amp;#232; &lt;a href="http://www.energies-renouvelables.org/observ-er/html/inventaire/PDF/Chapitre03_2.pdf" target="_blank"&gt;questo file PDF&lt;/a&gt;, con i dati per tutta l'Europa). Gli spagnoli, al di l&amp;#224; dei bei proclami ambientalisti, affidavano almeno il 70% della loro energia al classico mix di fossili e nucleare. Da dove spunta fuori il boom di questi mesi? Ve lo dice l'articolo stesso:&lt;/p&gt;  &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;La domanda di energia &amp;#232; calata per la crisi: ovvero &lt;strong&gt;la torta si &amp;#232; fatta pi&amp;#249; piccola&lt;/strong&gt;, e il ruolo delle rinnovabili &amp;#232; cresciuto.&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt;    &lt;li&gt;     &lt;div align="justify"&gt;Le condizioni meteo eccezionali hanno determinato una maggiore disponibilit&amp;#224; di energia, molta della quale &amp;#232; andata sprecata, ad esempio il &lt;strong&gt;37%&lt;/strong&gt; degli impianti eolici sono stati disattivati.&lt;/div&gt;   &lt;/li&gt; &lt;/ol&gt;  &lt;p&gt;Insomma, a ben vedere non &amp;#232; successo niente, al di l&amp;#224; dell'entusiasmo di &lt;em&gt;El Pais&lt;/em&gt;, WWF spagnolo e compagnia cantante. Riserveranno, un giorno, anche un trafiletto per il clamoroso flop del solare iberico? Ne dubito: lo fanno solo i francesi, notoriamente degli sporchi nuclearisti. Se siete curiosi potete approfondire &lt;a href="http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-25176" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;, mi limito al copia-incolla della parte pi&amp;#249; significativa:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;La Spagna aveva un programma di incentivazione molto generoso per il PV (pari a 450 &amp;#8364;/MWh) destinato a scadere a fine 2008 quando sarebbe passato a 300 &amp;#8364;). Ci&amp;#242; ha comportato un boom di installazioni (3 GW di potenza di picco) che costeranno in incentivi 18,5 miliardi di euro nei prossimi 25 anni. Solo che il settore adesso si &amp;#232; sgonfiato e nessun installa pi&amp;#249; PV, tanto che le aziende che avevano assunto hanno gi&amp;#224; iniziato a licenziare. Questo programma coster&amp;#224; come i quattro EPR &amp;#8220;italiani&amp;#8221; ma produrr&amp;#224; in media solo 500 MW ( contro i 5800 degli EPR: il fattore di carico &amp;#232; solo il 15% contro il 90%), ovvero meno di un decimo. Una produttivit&amp;#224; risibile, scarsissimi benefici occupazionali, costi enormi per la collettivit&amp;#224; e a guadagnarne saranno solo le grandi industrie che hanno piazzato gi enormi impianti fotovoltaici spagnoli e le banche che le hanno finanziate.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p&gt;Com'era? &lt;em&gt;All that is gold does not glitter...&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3234895977034180652?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3234895977034180652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3234895977034180652&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3234895977034180652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3234895977034180652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/03/all-that-is-gold-does-not-glitter.html' title='All that is gold does not glitter...'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/Sbb60ySrK9I/AAAAAAAACJg/aWzns7KoqQU/s72-c/spagna_energia_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5923074457926806668</id><published>2009-03-09T00:11:00.001+01:00</published><updated>2009-03-09T00:11:42.724+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Solare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eolico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='America'/><title type='text'>The answer, my friend, is blowin' in the wind</title><content type='html'>&lt;p&gt;Nel prossimo numero di marzo di Scientific American ci sar&amp;#224; un &lt;a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=how-renewable-energy-and-storage" target="_blank"&gt;riassunto dello stato dell'arte&lt;/a&gt; delle rinnovabili. Niente di nuovo, ma da leggere comunque, non fosse altro per le solite, meravigliose, &lt;a href="http://www.sciam.com/slideshow.cfm?id=how-renewable-energy-and-storage" target="_blank"&gt;illustrazioni&lt;/a&gt;. Di notevole, invece, ci sono i link a fine articolo. Da segnalare anzitutto &lt;a href="http://www1.eere.energy.gov/windandhydro/wind_2030.html" target="_blank"&gt;questo progetto&lt;/a&gt; del Dipartimento per l'Energia, che porter&amp;#224; l'eolico a produrre il 20% dell'energia USA nel 2030.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SbRQlJDlyvI/AAAAAAAACI0/TjdGhBcV8dM/s1600-h/image4%5B4%5D.png"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="328" alt="image" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SbRQmG7lCbI/AAAAAAAACI4/Z4vzetYE5e0/image4_thumb%5B3%5D.png?imgmax=800" width="444" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L'obiettivo dovrebbe essere conseguito con una riduzione del fabbisogno di carbone, tenendo un po' di gas pronto da backup per supplire all'inevitabile incostanza del vento. Proprio l'intermittenza del vento &amp;#232; la sfida pi&amp;#249; grande: per avere un minimo di stabilit&amp;#224; &amp;#232; necessario creare reti grandi di centrali; in questo modo &lt;a href="http://www.stanford.edu/group/efmh/winds/aj07_jamc.pdf" target="_blank"&gt;la probabilit&amp;#224; che il vento non soffi mai in nessun luogo &amp;#232; abbastanza piccola&lt;/a&gt; da garantire un minimo di &lt;em&gt;baseload capacity&lt;/em&gt;. Si tratta di una sfida tutt'altro che banale: nella cartina qui sotto le linee elettriche da costruire sono quelle &lt;font color="#ff0000"&gt;rosse&lt;/font&gt;, da affiancare alle &lt;font color="#0000ff"&gt;blu&lt;/font&gt; gi&amp;#224; esistenti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SbRQpFvj53I/AAAAAAAACI8/bs3CH5-EEmk/s1600-h/image%5B5%5D.png"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="344" alt="image" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SbRQrOR9gcI/AAAAAAAACJA/CgDEAxHPMd4/image_thumb%5B3%5D.png?imgmax=800" width="444" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;#160; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Insomma la rivoluzione energetica, nella realt&amp;#224;, somiglia pi&amp;#249; ad un passaggio graduale di consegne, con le vecchie tecnologie ad affiancare le nuove. Simbolo di questa tendenza &amp;#232; &lt;a href="http://www.inlandenergy.com/" target="_blank"&gt;la centrale ibrida&lt;/a&gt; in costruzione vicino Los Angeles. In effetti, con 520 MW di gas e 50 MW di solare, viene quasi da pensare che i pannelli solari siano l&amp;#236; pi&amp;#249; con una funzione coreografica che altro. Davvero la possibilit&amp;#224; di &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2007/12/solar-grand-plan.html" target="_blank"&gt;usare il solare su larga scala&lt;/a&gt; sembra ancora lontana, parafrasando Bob Dylan &lt;em&gt;&amp;quot;the answer, my friend, is blowin' in the wind&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5923074457926806668?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5923074457926806668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5923074457926806668&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5923074457926806668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5923074457926806668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/03/answer-my-friend-is-blowin-in-wind.html' title='The answer, my friend, is blowin&amp;#39; in the wind'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SbRQmG7lCbI/AAAAAAAACI4/Z4vzetYE5e0/s72-c/image4_thumb%5B3%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-1710421448553774212</id><published>2009-03-06T22:19:00.001+01:00</published><updated>2009-03-06T22:19:53.324+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NIMBY'/><title type='text'>La storia segreta della guerra al cancro - D. Davis</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SbGTboQEeXI/AAAAAAAACIs/B2Cp-KMuioM/s1600-h/image%5B3%5D.png"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="244" alt="image" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SbGTdlG2EUI/AAAAAAAACIw/qCDjf8hNz_g/image_thumb%5B1%5D.png?imgmax=800" width="186" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Se siete di idee liberali/repubblicane, come il qui presente austro-ungarico, l'istinto di gettare nel cestino &lt;a href="http://www.anobii.com/books/017ae6f07143751edb/" target="_blank"&gt;l'ultima fatica&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://www.devradavis.com/" target="_blank"&gt;Devra Davis&lt;/a&gt; potrebbe farsi da subito irrefrenabile. Capisco essere fan di Jed Bartlet, al limite anche di Bill Clinton, ma Jimmy Carter &amp;#232; pi&amp;#249; di quanto si riesca a tollerare:-) &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il mio consiglio &amp;#232; di sorvolare su certe scivolate &lt;em&gt;liberal&lt;/em&gt; e andare avanti, perch&amp;#233; comunque il libro merita. L'autrice ricostruisce decenni di lotta al cancro, specie alle sue cause ambientali, evidenziando come, in molti casi, le nuove idee abbiano faticato ad imporsi a causa di molte resistenze, non del tutto limpide. Naturalmente &amp;#232; emblematica la lunga lotta contro il tabacco, e i mille dubbi avanzati dai consulenti a libro paga dell'industria. Insomma, la Davis ha ragione nel sostenere che &lt;em&gt;&amp;quot;la lotta contro il cancro ha combattuto molte battaglie sbagliate, con le armi sbagliate e sotto i comandanti sbagliati&lt;/em&gt;&amp;quot;. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Eppure simili storie non sono nuove nella storia della medicina. La scoperta di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Lind" target="_blank"&gt;Lind&lt;/a&gt;, che cur&amp;#242; lo scorbuto col succo di limone, avvenne a met&amp;#224; del 1700, ma eravamo quasi nel secolo successivo quando la marina di Sua Maest&amp;#224; si decise, finalmente, a rendere il limone un componente obbligatorio della dieta dei marinai. Quali erano in questo caso i potenti interessi che impedivano di salvare tante vite? Probabilmente non c'erano, &amp;#232; solo che a volte i cambiamenti sono meno facili di quanto si pensi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Viene da pensare &lt;a href="http://movimentoarancione.blogspot.com/2009/02/chi-sono-i-nemici-della-scienza-di.html" target="_blank"&gt;all'ultimo libro di G. Israel&lt;/a&gt;, quando avvisa che &lt;em&gt;&amp;quot;il marxismo pot&amp;#233; cos&amp;#236; applicare indisturbato i suoi stilemi alla filosofia della scienza &amp;#8211; se non altro sotto due specie distinte e alternative: una vede nella scienza la fonte della verit&amp;#224; oggettiva, l&amp;#8217;altra una sovrastruttura &amp;#8220;non neutrale&amp;#8221; degli interessi borghesi. &amp;#8221;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Insomma, la Scienza &amp;#232; uno strumento imprescindibile della nostra societ&amp;#224;, ma non &amp;#232; la &amp;quot;fine della Storia&amp;quot;, piuttosto &amp;#232; solo una parte di essa, per quanto importante. Come se ne esce, allora? Come facciamo ad usare uno strumento, per sua natura falsificabile, per prendere decisioni che vorremmo il pi&amp;#249; possibile giuste? Lo scopo va al di l&amp;#224; del libro, probabilmente. Eppure un suggerimento ci viene da una citazione di &lt;a href="http://www.oemc.us/necoem/harriet_hardy.html" target="_blank"&gt;Harriet Hardy&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;L'opera della Scienza &amp;#232; sempre incompleta. Pu&amp;#242; essere sempre ribaltata e modificata dall'avanzamento delle conoscenze. Questo non ci d&amp;#224; la libert&amp;#224; di ignorare le conoscenze di cui gi&amp;#224; disponiamo, n&amp;#232; di rimandare gli interventi che esse sembrano richiedere in un determinato momento&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Mi piace pensare che sia esattamente l'opposto del principio di precauzione tanto amato dai nostri ambientalisti, e un invito ad affrontare le decisioni con coraggio, e disponibilit&amp;#224; a riconsiderare i propri errori. Ne trarrebbe giovamento non solo la lotta al cancro, ma anche lo sviluppo degli OGM e il superamento della sindrome NIMBY, che &lt;a href="http://www.legambiente.eu/associazione/rassegnaStampa/articolo.php?id=7338" target="_blank"&gt;tanti danni sta producendo&lt;/a&gt;, non solo economici. Del resto cos'&amp;#232; la nostra Storia, se non un succedersi di storie capaci di andare in direzioni mai osate o immaginate? Come dice il Talmud, nel paragrafo di chiusura del libro della Davis: &lt;em&gt;&amp;quot;Quando l&amp;#236; non c'&amp;#232; nessuno, sii tu l'unico ad esserci&amp;quot;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-1710421448553774212?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/1710421448553774212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=1710421448553774212&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/1710421448553774212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/1710421448553774212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/03/la-storia-segreta-della-guerra-al.html' title='La storia segreta della guerra al cancro - D. Davis'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SbGTdlG2EUI/AAAAAAAACIw/qCDjf8hNz_g/s72-c/image_thumb%5B1%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-224026984397245935</id><published>2009-02-23T23:09:00.001+01:00</published><updated>2009-02-23T23:09:38.978+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altriblog'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OGM'/><title type='text'>Percy Schmeiser è in tour...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SaMeneW7V0I/AAAAAAAACIE/kzcQc4XFMm8/s1600-h/logo_monsanto%5B2%5D.gif"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="67" alt="logo_monsanto" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SaMeoPBl7MI/AAAAAAAACII/ev061IVA_sE/logo_monsanto_thumb.gif?imgmax=800" width="196" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;...ospite di istituzioni e universit&amp;#224; varie. Qual'&amp;#232; il problema? Lo spiega Dario Bressanini &lt;a href="http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/02/23/ogm-il-ritorno-di-schmeiser/" target="_blank"&gt;in questo post&lt;/a&gt;. Per farla breve la versione di Percy suona pi&amp;#249; o meno cos&amp;#236;:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;la Corte suprema canadese ha infatti sentenziato che non importava che la violazione di brevetto (o contaminazione, a seconda dei punti di vista) fosse non solo non voluta dagli Schmeiser, ma addirittura sgradita, e che non aveva assolutamente rilievo il modo in cui fosse accaduta. Il solo fatto che sui loro campi si trovasse DNA sotto brevetto era sufficiente a imporre il pagamento dei diritti di propriet&amp;#224; intellettuale a favore di Monsanto.&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;che scandalo vero? Non ci aspetteremmo di meno da una perfida multinazionale. Peccato che le cose stiano in maniera diversa, secondo il giudice:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Mr. Schmeiser si &amp;#232; lamentato che le piante, originariamente, sono arrivate sul suo campo senza il suo intervento. Tuttavia egli &lt;strong&gt;non ha spiegato per nulla&lt;/strong&gt; perch&amp;#233; ha spruzzato il Roundup per isolare le piante Roundup Ready trovate sul suo campo, perch&amp;#233; ha coltivato e raccolto le piante, salvato e isolato i semi, perch&amp;#233; li ha piantati successivamente e come ha fatto a finire con 1030 acri di colza Roundup Ready, che gli sarebbero altrimenti costati &lt;strong&gt;$15000&lt;/strong&gt; (nota Db: ricordate i 15$ ad acro per la licenza?)&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;insomma, non proprio una vittima. Somiglia piuttosto a uno preso con le mani nella marmellata. Risultato? Percy Schmeiser si fa una ricca vacanza in Italia a nostre spese. &lt;a href="http://www.cuneocronaca.it/news.asp?id=15572"&gt;Sar&amp;#224; a Pollenzo, all&amp;#8217;Universit&amp;#224; di Scienze Gastronomiche il 25 febbraio&lt;/a&gt;, il 26 a Milano,&amp;#160; il 27 febbraio a Bologna, il 2 marzo a Firenze e il 4 marzo a Roma. Buffo come uno che non si &amp;#232; fatto problemi ad usare pesticida in quantit&amp;#224; industriale, e a coltivare e vendere OGM, diventi l'idolo dei vari Carlo Petrini, Mario Capanna e via dicendo, no? Ci sarebbe da ridere, se nel frattempo &lt;a href="http://biotecnologiebastabugie.blogspot.com/2008/10/15122980.html" target="_blank"&gt;il contatore non continuasse a girare&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-224026984397245935?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/224026984397245935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=224026984397245935&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/224026984397245935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/224026984397245935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/02/percy-schmeiser-e-in-tour.html' title='Percy Schmeiser è in tour...'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SaMeoPBl7MI/AAAAAAAACII/ev061IVA_sE/s72-c/logo_monsanto_thumb.gif?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2767527905721595912</id><published>2009-02-11T22:02:00.001+01:00</published><updated>2009-02-11T22:08:24.499+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fisica'/><title type='text'>Surely you're joking, Mr Tonzig!</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SZM83KCyKCI/AAAAAAAACHc/de255KcNNVo/s1600-h/Image1-1_edited-1%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="484" alt="Image1-1_edited-1" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SZM84B4FHwI/AAAAAAAACHg/YqiM6lGy8mI/Image1-1_edited-1_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Riuscireste ad immaginare che i libri di testo scolastici siano pieni di errori? E addirittura alcuni testi universitari? Qualche errore si pu&amp;#242; mettere in conto, certo, ma a sentire &lt;a href="http://www.giovannitonzig.it/index.html" target="_blank"&gt;Giovanni Tonzig&lt;/a&gt;, autore di questo &amp;quot;bestiario&amp;quot; della didattica italiana, i poveri studenti sono sommersi dagli strafalcioni. Magari qualche errore &amp;#232; sottile, e non facile da cogliere per chi non conosca bene la fisica, ma alcuni sono davvero marchiani. Ad esempio considerate questa affermazione:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Diremo &amp;#8216;isolato&amp;#8217; un sistema su cui non agiscono forze esterne o, per meglio dire, un sistema rispetto al quale la risultante delle forze esterne &amp;#233; uguale a zero.       &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Qualcosa non vi torna? E ti credo! Per dirla con Tonzig: &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;     &lt;br /&gt;&lt;em&gt;La seconda parte della frase, introdotta dalle parole &amp;quot;per meglio dire&amp;quot;, rappresenta in effetti, rispetto alla prima, un salto di qualit&amp;#224; decisivo: la prima rappresenta il passato, la seconda il i presente, e forse il futuro.       &lt;br /&gt;Cos&amp;#236;, ora sappiamo che un filo elastico assoggettato a trazione permane ci&amp;#242; nondimeno nel suo isolamento, grazie al fatto che le forze, uguali e contrarie, applicate ai due estremi hanno risultante zero. Non tragga in inganno l&amp;#8217;allungamento del filo, non la sua eventuale rottura: in virt&amp;#249; dell&amp;#8217;isolamento del sistema, allungamento e rottura sono a tutti gli effetti problemi interni! Analogamente, un corpo rigido che entra in rotazione per effetto di una coppia di forze dovr&amp;#224; d&amp;#8217;ora in poi essere considerato isolato, in considerazione anche qui del fatto che le forze applicate hanno risultante zero. Con ci&amp;#242; vengono chiaramente superate, e dovranno essere abolite, alcune leggi di conservazione relative proprio ai sistemi&amp;#160; isolati: la conservazione dell&amp;#8217;energia, la conservazione del momento della quantit&amp;#224; di moto. Per qualcuno la rinuncia potr&amp;#224; essere dolorosa, &amp;#233; umano. Ma la storia della Fisica &amp;#232; costellata di questi sacrifici: altri hanno saputo via via rinunciare all&amp;#8217;idea geocentrica, all&amp;#8217;idea di fluido calorico, all&amp;#8217;idea di etere luminifero... e noi non dovremmo poter fare a meno di un paio di leggi di conservazione?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Sar&amp;#224; solo la nostra scuola ad essere messa tanto male? Sar&amp;#224; la solita disattenzione italiana alle materie scientifiche? Si direbbe di no, ad esempio gli studenti inglesi hanno mostrato un &lt;a href="http://www.soc.chim.it/it/newsletter/821" target="_blank"&gt;peggioramento clamoroso&lt;/a&gt; rispetto ai loro nonni. Magari ha ragione &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/07/erofilo-chi-era-costui.html" target="_blank"&gt;Lucio Russo&lt;/a&gt;: &amp;#232; la &lt;a href="http://docs.google.com/Doc?id=ddj8dgm6_406dqfpk3dq" target="_blank"&gt;scomparsa dell'antico metodo dimostrativo&lt;/a&gt; che sta uccidendo la Scienza,condannandoci ad un declino inesorabile. Siamo forse destinati alla &lt;a href="http://www.pd.infn.it/~loreti/did/cargo.pdf" target="_blank"&gt;&amp;quot;cargo cult science&amp;quot;,&lt;/a&gt; come la chiamava Feynman? &lt;em&gt;Surely you're joking, Mr Tonzig :-)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2767527905721595912?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2767527905721595912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2767527905721595912&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2767527905721595912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2767527905721595912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/02/surely-you-joking-mr-tonzig.html' title='Surely you&amp;#39;re joking, Mr Tonzig!'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SZM84B4FHwI/AAAAAAAACHg/YqiM6lGy8mI/s72-c/Image1-1_edited-1_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8878173878688337936</id><published>2009-02-05T20:25:00.001+01:00</published><updated>2009-02-05T20:25:09.628+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Solare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eolico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='America'/><title type='text'>La "Green Revolution"? Già iniziata...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;a href="http://www.energy.gov/" target="_blank"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="244" alt="SecretaryChu" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SYs9C-lHhII/AAAAAAAACHY/5wMTBK8iLTs/SecretaryChu%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="189" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Secondo quanto riportato da Scientific American, gli Stati Uniti sarebbero diventati il &lt;a href="http://www.sciam.com/article.cfm?id=us-becomes-top-wind-producer" target="_blank"&gt;maggior produttore mondiale di energia eolica&lt;/a&gt;, superando i tedeschi. Sorpasso analogo in vista per l'energia prodotta direttamente dal sole. Badate bene che il dato &amp;#232; riferito allo scorso anno: niente male per un presidente che passava per un cattivissimo petroliere no? Certo, sotto l'amministrazione repubblicana si sono riaperte le perforazioni petrolifere in mare, ma con il &lt;a href="http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1841769,00.html" target="_blank"&gt;voto decisivo dei democratici&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Faccio i migliori auguri ad Obama e al suo &lt;a href="http://www.nytimes.com/2008/12/05/us/politics/05web-chu.html" target="_blank"&gt;nuovo ministro per l'Energia&lt;/a&gt;, ma se la &lt;a href="http://www.independent.co.uk/news/world/americas/obama-cranks-up-the-green-revolution-1206394.html" target="_blank"&gt;green revolution promessa&lt;/a&gt; dovesse diventare realt&amp;#224; sar&amp;#224; anche grazie a quanto fatto dai loro predecessori.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8878173878688337936?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8878173878688337936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8878173878688337936&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8878173878688337936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8878173878688337936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/02/la-revolution-gia-iniziata.html' title='La &amp;quot;Green Revolution&amp;quot;? Già iniziata...'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SYs9C-lHhII/AAAAAAAACHY/5wMTBK8iLTs/s72-c/SecretaryChu%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6554489548290237086</id><published>2009-02-01T14:36:00.001+01:00</published><updated>2009-02-01T14:36:22.588+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='You Tube'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Bush lied, people dyed. Their fingers.</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RgF1kyCpJNo&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;color1=0x2b405b&amp;amp;color2=0x6b8ab6" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" /&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Poco pi&amp;#249; di tre anni fa&amp;#160; si tennero le prime &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Iraqi_legislative_election,_December_2005" target="_blank"&gt;elezioni legislative irachene&lt;/a&gt;, e a legger &lt;a href="http://iloveamerica.splinder.com/post/6624167/People+lied%2C+people+dyed.+Thei#6624167" target="_blank"&gt;questo post&lt;/a&gt; di Daisy Miller sembra passato un secolo. Che ne &amp;#232; stato del processo di democratizzazione dell'Iraq, della promessa di esportare la democrazia? Continuo a pensare che la Storia abbia tempi lunghi: prima di capire gli effetti di un tale cataclisma passeranno anni. Nel frattempo, se la scelta deve essere tra le elezioni irachene e i festeggiamenti iraniani per il 30esimo anniversario della Rivoluzione Islamica, allora faccio mie &lt;a href="http://www.distantisaluti.com/oggi-ce-il-sole/" target="_blank"&gt;le parole di Giovanni&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;[...]comunque la si pensi sulla quella guerra che ha portato tanti morti e queste elezioni (io continuo a pensarla pi&amp;#249; o meno &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.distantisaluti.com/laltro-bastiancontrario/"&gt;&lt;em&gt;cos&amp;#236;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;) &amp;#232; un bel giorno per l&amp;#8217;Iraq e per il mondo. Per tutti coloro che rifiutano di pensare che gli arabi sono inferiori e i mussulmani &amp;#8220;non sono pronti per la democrazia&amp;#8221;, oggi c&amp;#8217;&amp;#232; il sole.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;che di &lt;a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/middle_east/7862670.stm" target="_blank"&gt;adunate di masse&lt;/a&gt;, intente a festeggiare il loro caro leader rivoluzionario, ne abbiamo viste troppe qui in Europa, e non tutti abbiamo scordato gli orrori seguiti.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6554489548290237086?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6554489548290237086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6554489548290237086&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6554489548290237086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6554489548290237086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/02/bush-lied-people-dyed-their-fingers.html' title='Bush lied, people dyed. Their fingers.'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-194886820630588983</id><published>2009-01-29T20:49:00.001+01:00</published><updated>2009-01-29T20:49:50.784+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='altriblog'/><title type='text'>Smemorati</title><content type='html'>&lt;p&gt;Prima furono individuati, catalogati, schedati. Poi la propaganda di regime cominci&amp;#242; a dipingerli come causa di tutti i mali, esseri spregevoli, cancro da rimuovere. Poi furono privati dei beni, del lavoro, dei diritti civili. Poi usarono il ricavato delle espropriazioni per finanziare un meccanismo burocratico finalizzato ad espellerli una volta per tutte.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Gli ebrei furono trattati cos&amp;#236; dai nazisti e dai fascisti, molti anni fa.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;em&gt;Mai pi&amp;#249;!&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mai pi&amp;#249;? Come vengono trattati oggi &amp;#8212; oggi, dico &amp;#8212; come vengono trattati i rom, i sinti, gli immigrati? Quanti di noi sono rabbrividiti ascoltando un ministro della repubblica italiana dire che gli immigrati regolari devono pagare un tributo per &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/immigrati-2/cei-contro-tassa/cei-contro-tassa.html"&gt;finanziare l&amp;#8217;espulsione&lt;/a&gt; degli irregolari? Chi di noi ha avuto paura &amp;#8212; per s&amp;#233; stesso, dico, per i propri figli &amp;#8212; quando quello stesso ministro chiamava &amp;#8220;censimento&amp;#8221; la schedatura di migliaia di rom e di sinti?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;In quegli anni lontani, quando a partire dal 1933 gli ebrei furono ridotti in miseria e chiusi nei ghetti, i bravi cittadini applaudirono. Poi, il 27 gennaio 1945, fu loro mostrato l&amp;#8217;orrore dei campi di sterminio. I bravi cittadini dissero: noi non lo sapevamo, noi siamo innocenti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Cala il tramonto sull&amp;#8217;ennesima giornata della memoria, sull&amp;#8217;ennesimo coro di &lt;em&gt;mai pi&amp;#249;!&lt;/em&gt; intonato da bravi cittadini che per il resto dell&amp;#8217;anno applaudono chi si accanisce sulla miseria degli ultimi. I bravi cittadini che per tutto l&amp;#8217;anno equiparano immigrati e &amp;#8220;zingari&amp;#8221; a un cancro da estirpare.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;E gli ebrei?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Che senso ha commemorare sei milioni di ebrei morti per poi vomitare quotidianamente veleno su quelli vivi? Quanto sono smemorati quelli che versano una lacrimuccia annuale sulla Shoah e dedicano il resto dell&amp;#8217;anno a bruciare bandiere israeliane, imbrattare sinagoghe e cimiteri ebraici, accostare il Maghen David alla svastica, negare a Israele il diritto di esistere come stato ebraico?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Anche oggi, come gi&amp;#224; un anno fa, il presidente Giorgio Napolitano ha ricordato che l&amp;#8217;antisionismo &amp;#232; una nuova forma di antisemitismo e che occorre vigilare perch&amp;#233; questo virus non faccia presa sulla societ&amp;#224; italiana. Qualcuno si ricorder&amp;#224; delle sue parole da qui al prossimo 27 gennaio?&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Chi avesse ancora dei dubbi sull&amp;#8217;identit&amp;#224; fra antisionismo e antisemitismo potr&amp;#224; trarre giovamento dalla lettura di &lt;a href="http://www.forward.com/articles/14953/"&gt;questa notizia&lt;/a&gt;che ho appreso dal blog di &lt;a href="http://lipstadt.blogspot.com/"&gt;Deborah Lipstadt&lt;/a&gt;, la studiosa che ha segnato &lt;a href="http://www.hdot.org/trial"&gt;l&amp;#8217;inizio della fine per il negazionista David Irving&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;La notizia, in breve, &amp;#232; che uno dei maggiori negazionisti della Shoah ha deciso di cambiare mestiere, consapevole del fatto che il negazionismo ha perso la sua battaglia contro gli storici autentici. E che mestiere ha deciso di intraprendere questo negazionista frustrato dall&amp;#8217;insuccesso? Semplice: far&amp;#224; l&amp;#8217;antisionista. E, come commenta la Lipstadt, &amp;#232; tristemente facile prevedere che la sua nuova carriera sar&amp;#224; pi&amp;#249; gratificante.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Questo post non &amp;#232; mio: l'ho copincollato da &lt;a href="http://ipazia.blogspot.com/2009/01/smemorati.html"&gt;ipazia&lt;/a&gt;, che l'aveva copiato da &lt;a href="http://equilibriodinamico.blogspot.com/2009/01/smemorati.html"&gt;equilibriodinamico&lt;/a&gt;, che l'aveva copiato da &lt;a href="http://letturalenta.net/2009/01/smemorati/"&gt;letturalenta&lt;/a&gt;. Spero che qualcuno copi me.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-194886820630588983?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/194886820630588983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=194886820630588983&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/194886820630588983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/194886820630588983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/01/smemorati.html' title='Smemorati'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2409886526431518694</id><published>2009-01-25T17:49:00.001+01:00</published><updated>2009-01-25T17:49:29.965+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>Leggere Lolita a Montecitorio</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://intertwingled.net/images/lotr/aragorn.html"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="475" alt="Aragorn" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SXyYGDjQraI/AAAAAAAACHU/iJtsO3ljmM0/Aragorn%5B4%5D.jpg?imgmax=800" width="644" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Il bello di leggere &amp;#232; che puoi lavorare di fantasia, colmando le inevitabili mancanze dei libri con quello che ti passa per la testa. Ad esempio i volti dei protagonisti hanno delle fisionomie personalissime per ogni lettore, ma in alcuni casi sono modificate dal mondo esterno. In un certo senso, voglio dire, &lt;a href="http://www.leftwing.it/cultura/62/lorientamento-ermeneutico-di-harry-potter" target="_blank"&gt;la lettura di un libro non finisce mai&lt;/a&gt;, e la storia raccontata prosegue anche oltre le intenzioni dell'autore.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Chi di voi, pensando al Signore degli Anelli, ha ancora in testa le &lt;a href="http://leonardo.blogspot.com/2004/02/un-po-meno-luce-per-favore-qui-vorrei.html" target="_blank"&gt;vecchie facce invece di Viggo Mortensen e soci&lt;/a&gt;? Di certo la maggior parte dei nuovi lettori non potr&amp;#224; prescindere dal film di Peter Jackson. Spero per&amp;#242;, con tutto il cuore, che i lettori del celebre &lt;a href="http://www.anobii.com/books/Leggere_Lolita_a_Teheran/9788845921544/018a5c3b659173fe94/" target="_blank"&gt;libro di Azar Nafizi&lt;/a&gt;, non si ritrovino &lt;a href="http://www.wittgenstein.it/2009/01/25/audiremo-nabokov/" target="_blank"&gt;Gabriella Carlucci ed Alessandra Mussolini&lt;/a&gt; tra le aule dell'universit&amp;#224; di Teheran. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2409886526431518694?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2409886526431518694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2409886526431518694&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2409886526431518694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2409886526431518694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/01/leggere-lolita-montecitorio.html' title='Leggere Lolita a Montecitorio'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SXyYGDjQraI/AAAAAAAACHU/iJtsO3ljmM0/s72-c/Aragorn%5B4%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5229037025082515950</id><published>2009-01-13T21:56:00.001+01:00</published><updated>2009-01-13T21:56:23.102+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kyoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nucleare'/><title type='text'>Il nucleare salverà il mondo</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.libreriauniversitaria.it/nucleare-salvera-mondo-verita-nascosta/libro/9788804580102" target="_blank"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="244" alt="image" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SWz_9J1xYPI/AAAAAAAACHQ/cEi60AUmpzM/image%5B3%5D.png?imgmax=800" width="173" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Titolo sensazionalista, che non rende giustizia ad un libro scritto molto bene, che coniuga efficacemente divulgazione e accuratezza scientifica. Quella dell'energia nucleare &amp;#232; la storia di un'occasione straordinaria, persa per la paura irrazionale seguita ad un paio di incidenti, e alla difficolt&amp;#224; di comunicare il vero stato delle cose da parte degli addetti ai lavori.    &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cravenspowertosavetheworld.com/" target="_blank"&gt;L'autrice&lt;/a&gt;, ambientalista convinta, si &amp;#232; vista costretta a &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275220" target="_blank"&gt;rivedere le proprie posizioni&lt;/a&gt; anti-nucleare in seguito al viaggio intrapreso con Rip Anderson, professore di Chimica e tecnico nucleare.     &lt;br /&gt;Il libro sfata i luoghi comuni attorno al nucleare, relativi all'insicurezza, i costi, la gestione delle scorie e la disponibilit&amp;#224; mondiale di uranio. Il quadro che emerge, alla fine, &amp;#232; inequivocabile: aspettando Godot, ovvero le rinnovabili, non andremo da nessuna parte.     &lt;br /&gt;L'unica strada concreta, attuabile per ridurre da subito l'inquinamento e produrre energia in maniera sostenibile, &amp;#232; il nucleare, conclusione alla quale sono arrivati da tempo ambientalisti celebri come &lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2006/04/14/AR2006041401209.html" target="_blank"&gt;Patrick Moore&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/james-lovelock-nuclear-power-is-the-only-green-solution-564446.html" target="_blank"&gt;James Lovelock&lt;/a&gt;. Speriamo non sia solo una voce isolata, ma il segno di una presa di coscienza maggiore da parte dell'opinione pubblica. Il primo test sono &lt;a href="http://realismoenergetico.blogspot.com/2009/01/la-germania-e-il-nucleare.html" target="_blank"&gt;i tedeschi&lt;/a&gt;: se rilanciano l'opzione atomica con decisione allora c'&amp;#232; speranza si torni a ragionare, altrimenti si mette male, e restiamo in balia dei litigi Russia-Ucraina. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5229037025082515950?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5229037025082515950/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5229037025082515950&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5229037025082515950'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5229037025082515950'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/01/il-nucleare-salver-il-mondo.html' title='Il nucleare salverà il mondo'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SWz_9J1xYPI/AAAAAAAACHQ/cEi60AUmpzM/s72-c/image%5B3%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6740370889052072076</id><published>2009-01-10T15:04:00.001+01:00</published><updated>2009-01-10T15:04:21.660+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Internazionale'/><title type='text'>I love Israel</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 0px 0px" height="174" src="http://www.zap.dk/anihovedIsr.jpg" width="240" align="left" /&gt; Approfittando della curiosit&amp;#224; generata dall'immagine a fianco (finita sul mio profilo di Facebook) volevo dire anch'io la mia su quanto sta succedendo a Gaza. Come molti europei spero che un giorno si riesca ad avere un po' di pace in medio oriente, per quanto si tratti di una prospettiva davvero lontana. Nel frattempo, tra siti web e blog, non mancano le occasioni per farsi un'opinione personale. Un buon riassunto delle opinioni pro-Israele lo trovate &lt;a href="http://gisrael.blogspot.com/2009/01/i-pacifisti-di-casa-nostra-pi-strillano.html" target="_blank"&gt;qui, sul blog di Giorgio Israel&lt;/a&gt;. Mi sento di sottoscrivere in pieno l'analisi della situazione attuale, meno la soluzione proposta, che &amp;#232; in sostanza la guerra contro Hamas fino al suo annientamento. Non sono sicuro sia una strada praticabile: la soluzione trovata al confine libanese, con i caschi blu a garantire il cessate il fuoco con Hezbollah, ad esempio, &amp;#232; fragile, ma comunque ad oggi ha funzionato (anche se non ha impedito il riarmo dei nemici dello stato ebraico). Continuer&amp;#224; a reggere in futuro? Si pu&amp;#242; esportare anche a sud? Non lo so, ma mi chiedo, nella mia poca conoscenza delle cose internazionali, se non sia una strada pi&amp;#249; efficace rispetto all'attuale &lt;a href="http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=1034"&gt;impasse strategica di Israele&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Una testimonianza preziosa &amp;#232; &lt;a href="http://delicious.com/tfrab/giovanni_fontana" target="_blank"&gt;quella di Giovanni Fontana&lt;/a&gt;, volontario in Palestina. Mi pare l'analisi migliore delle ragioni dei palestinesi, senza negare i problemi, a cominciare dall'impresentabilit&amp;#224; di Hamas. Meno convincenti il &lt;a href="http://leonardo.blogspot.com/2009/01/e-non-del-tutto-sbagliate.html" target="_blank"&gt;post di Leonardo&lt;/a&gt;, al di sotto dei suoi standard, e &lt;a href="http://www.nytimes.com/2009/01/08/opinion/08khalidi.html?_r=1&amp;amp;th&amp;amp;emc=th" target="_blank"&gt;questo editoriale&lt;/a&gt; del New York Times, dove pare che &lt;em&gt;cease-fire&lt;/em&gt; sia una semplice riduzione dei missili sparati, e non la loro fine. Un riassunto ben scritto della storia fino ad oggi l'ha fatto l'Economist, in un &lt;a href="http://www.economist.com/printedition/displayStory.cfm?story_id=12899483" target="_blank"&gt;articolo intitolato &amp;quot;La guerra dei cent'anni&amp;quot;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Mi sento di aggiungere una cosa. Il contributo dato alla cultura europea, e quindi all'identit&amp;#224; di tutti noi che l'abitiamo, da parte degli Ebrei nel corso della storia &amp;#232; immenso, incalcolabile. Secoli di persecuzioni, uniti alla Shoah, e alla fuga verso Israele e gli Stati Uniti, ci hanno tolto un tassello fondamentale del nostro modo di essere, senza magari che la maggior parte di noi se ne renda conto. Vi invito perci&amp;#242;, al di l&amp;#224; dell'opinione che potete avere sul conflitto in corso, ad approfondire la vostra conoscenza di quella cultura. Guardatevi un film con Groucho Marx, leggetevi un libro di Mordecai Richler, oppure andate a vedervi Moni Ovadia in teatro se passa dalle vostre parti.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Insomma, il senso di questo post &amp;#232; quello che c'&amp;#232; scritto sulla bandiera: amo Israele, spero riesca a superare le difficolt&amp;#224; che lo accompagnano dalla nascita, e che finalmente gli si riconosca il diritto di esistere, come succede per gli altri stati del mondo. Altrimenti non credo si uscir&amp;#224; mai da questa situazione.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6740370889052072076?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6740370889052072076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6740370889052072076&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6740370889052072076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6740370889052072076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/01/i-love-israel.html' title='I love Israel'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2211884294303720797</id><published>2009-01-06T23:52:00.001+01:00</published><updated>2009-01-06T23:52:02.983+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Il declino italiano visto dalle librerie</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SWPgjSip3nI/AAAAAAAACHI/McUYfm38DK4/s1600-h/image%5B8%5D.png"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="422" alt="image" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SWPgkX_boZI/AAAAAAAACHM/DxBWAGapMtQ/image_thumb%5B4%5D.png?imgmax=800" width="644" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Quello che vedete sopra &amp;#232; l'andamento della produzione di libri in alcuni paesi, dal dopoguerra agli anni '70. Guardandolo vengono in mente tante cose. Si vede la flessione nel dopoguerra degli sconfitti &lt;font color="#800000"&gt;&lt;strong&gt;Germania&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; e &lt;font color="#008000"&gt;&lt;strong&gt;Giappone&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;. Salta all'occhio spettacolare recupero degli &lt;font color="#0080c0"&gt;&lt;strong&gt;USA&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; sull' &lt;font color="#004080"&gt;&lt;strong&gt;URSS&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;, predizione fin troppo palese di come sarebbe finita la guerra fredda. &lt;font color="#400080"&gt;&lt;strong&gt;Gran Bretagna&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; e &lt;font color="#ff8000"&gt;&lt;strong&gt;Francia&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;, vincitori in qualche modo insieme agli USA, crescono ma sono lontani dai due giganti. E l'Italia? La linea piatta sul fondo. Che dite, stiamo messi male? :-(&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Fonte &lt;a href="http://unesdoc.unesco.org/images/0004/000498/049893eb.pdf" target="_blank"&gt;UNESCO&lt;/a&gt;, ripresa da &lt;a href="http://www.ibs.it/code/9788817025997/sassoon-donald/cultura-degli-europei.html" target="_blank"&gt;Donald Sassoon&lt;/a&gt;. Grazie a KK per la &lt;a href="http://urbiloquio.com/kkblog/archives/2008/12/che_bei_nuovi_libri_da_leggere.php" target="_blank"&gt;segnalazione&lt;/a&gt; del libro&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2211884294303720797?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2211884294303720797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2211884294303720797&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2211884294303720797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2211884294303720797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2009/01/il-declino-italiano-visto-dalle.html' title='Il declino italiano visto dalle librerie'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SWPgkX_boZI/AAAAAAAACHM/DxBWAGapMtQ/s72-c/image_thumb%5B4%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2858661252048645988</id><published>2008-12-31T00:15:00.001+01:00</published><updated>2008-12-31T00:15:34.019+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Un augurio, e un regalo, per il nuovo anno</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SVqremM-fcI/AAAAAAAACHA/B9Jdtq2XkO8/s1600-h/800px-Galerie_flocons%5B3%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="117" alt="800px-Galerie_flocons" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SVqrfiv0aCI/AAAAAAAACHE/_w55H7OZKxs/800px-Galerie_flocons_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="804" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Dalla &lt;a href="http://www.anobii.com/books/Keplero/9788875780920/011cb8e21ca8f6d438/" target="_blank"&gt;biografia di Keplero&lt;/a&gt;, curata da &lt;a href="http://www.annalombardi.net/" target="_blank"&gt;Anna Maria Lombardi&lt;/a&gt;, un fiocco di neve &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Nel dicembre 1610 (Keplero, ndb) sta passeggiando sotto la neve, pensando a un dono da regalare per Capodanno all&amp;#8217;amico Matth&amp;#228;us Wacker von Wackenfels. Con lui condivide da anni conversazioni eclettiche e brillanti, sui pi&amp;#249; diversi argomenti scientifici e filosofici. Tra questi il tema del vuoto, la cui esistenza &amp;#232; implicata dalle teorie atomistiche.       &lt;br /&gt;Si tratta di un dibattito allora molto acceso, riportato alla ribalta dalla recente diffusione anche alla corte di Praga di un importante carme poetico di Jean Passerat, intitolato Il nulla. E proprio al tema del nulla&amp;#160; decide di ispirarsi per individuare il regalo giusto.        &lt;br /&gt;Come l&amp;#8217;amico &amp;#232; di umili origini e solo grazie alle proprie capacit&amp;#224; &amp;#232; riuscito a fare carriera come consulente e avvocato imperiale. Keplero scherza perci&amp;#242; sul fatto che entrambi amano il nulla, come argomento di discussione, e hanno imparato a possedere nulla, nel senso delle condizioni economicamente disagiate. In pi&amp;#249; Keplero &amp;#232; spesso costretto a sollecitare lo stipendio proprio all&amp;#8217;amministrazione in cui Matth&amp;#228;us svolge un ruolo importante. Non si risparmia perci&amp;#242; una battuta: poich&amp;#233; von Wackenfels sa bene che ai matematici &amp;#8220;nulla&amp;#8221; viene dato, non deve stupirsi che un matematico regali &amp;#8220;nulla&amp;#8221; a un amico. Ma come rendere concretamente il proposito? Dopo aver preso in considerazione diversi esempi, dal granello di polvere alla goccia d&amp;#8217;acqua, Keplero si illumina: la neve che gli si posa lentamente sul cappotto &amp;#232; proprio il regalo che sta cercando. Un fiocco di neve &amp;#232; la rapida condensazione di un impalpabile vapore, che subitaneamente si discioglie di nuovo non appena si posa. Per coincidenza, il termine &lt;strong&gt;nix&lt;/strong&gt;, in latino neve, in tedesco significa nulla. Infine, un fiocco di neve &amp;#232; a forma di stella e viene dal cielo: dunque, quale miglior regalo per l&amp;#8217;anno nuovo?&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2858661252048645988?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2858661252048645988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2858661252048645988&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2858661252048645988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2858661252048645988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/12/un-augurio-e-un-regalo-per-il-nuovo.html' title='Un augurio, e un regalo, per il nuovo anno'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SVqrfiv0aCI/AAAAAAAACHE/_w55H7OZKxs/s72-c/800px-Galerie_flocons_thumb%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6945138944077850919</id><published>2008-12-31T00:08:00.001+01:00</published><updated>2008-12-31T00:08:07.129+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='America'/><title type='text'>Il lettore che non t'aspetti</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:George-W-Bush.jpeg" target="_blank"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="244" alt="453px-George-W-Bush" src="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SVqp1bS3z_I/AAAAAAAACG8/ZqDvCpqnZOI/453px-George-W-Bush%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Si &amp;#232; rinnovato il &lt;a href="http://www.camilloblog.it/archivio/2007/08/22/94-libri/" target="_blank"&gt;duello tra GW Bush e K Rove&lt;/a&gt;. La gara &amp;#232; a chi legge pi&amp;#249; libri, il risultato &amp;#232; uno &lt;a href="http://sec.online.wsj.com/article/SB123025595706634689.html" target="_blank"&gt;schiacciante 64-40 per Rove&lt;/a&gt;, gi&amp;#224; campione uscente. Buffo che passi per ignorante uno che ha studiato a Yale ed Harvard, e legge cos&amp;#236; tanto. Specie in un paese come il nostro, dove le persone leggono pochissimo, e i politici hanno un &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_22/focus_posto_parlamento_06a6e2f4-27cf-11dd-b97e-00144f02aabc.shtml" target="_blank"&gt;livello d'istruzione modesto&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Chiss&amp;#224;, magari l'amministrazione di Bush &amp;#232; stata meno peggio di quanto pensino in molti, forse la grande opposizione alla guerra in Iraq rende meno lucido il &lt;a href="http://epistemes.org/2008/10/07/bush-grande-presidente/" target="_blank"&gt;giudizio complessivo su questi otto anni&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;E intanto, pure quest'anno, George m'ha fregato. Io, anche a contare il primo della Recherche di Proust e un paio di cose che sto finendo ora arrivo a 39: ci &amp;#232; mancato tanto cos&amp;#236; :-)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6945138944077850919?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6945138944077850919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6945138944077850919&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6945138944077850919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6945138944077850919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/12/il-lettore-che-non-t.html' title='Il lettore che non t&amp;#39;aspetti'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SVqp1bS3z_I/AAAAAAAACG8/ZqDvCpqnZOI/s72-c/453px-George-W-Bush%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3729016773948936494</id><published>2008-12-24T21:21:00.001+01:00</published><updated>2008-12-24T21:21:40.771+01:00</updated><title type='text'>O Little Town of Bethlehem</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/sYBVnx02208' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/sYBVnx02208'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Buon Natale a tutti&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3729016773948936494?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3729016773948936494/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3729016773948936494&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3729016773948936494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3729016773948936494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/12/o-little-town-of-bethlehem.html' title='O Little Town of Bethlehem'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-2479614139223246051</id><published>2008-12-24T17:08:00.004+01:00</published><updated>2008-12-24T17:14:32.460+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chimica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>Leslie Iversen - Farmaci e sostanze</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SVJefMwbmiI/AAAAAAAACG0/oUeIxHzXx_4/s1600-h/Iversen_drugs%5B6%5D.png"&gt;&lt;img style="border: 0px none ;" alt="Iversen_drugs" src="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SVJef94OF9I/AAAAAAAACG4/3EiIeGuMuNQ/Iversen_drugs_thumb%5B4%5D.png?imgmax=800" border="0" height="244" width="164" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Trovare nello stesso libro caffè, LSD e farmaci antitumorali potrebbe esser sorprendente, specie per il lettore italiano. In effetti nel mondo anglosassone la parola &lt;em&gt;drug&lt;/em&gt; sta a designare una molecola farmacologicamente attiva, senza distinzione tra farmaci e droghe illegali. Inoltre alcune sostanze sono diffuse e socialmente accettate, come la caffeina o l'alcool: il loro consumo è talmente radicato da non esser percepite come droghe.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Il saggio di &lt;a href="http://codiceedizioni.it/catalogo/autori/leslie-iversen" target="_blank"&gt;Leslie Iversen&lt;/a&gt;, docente di Farmacologia ad Oxford, ha il suo grande pregio nella leggerezza: in nemmeno 150 pagine vi dà una panoramica delle &lt;em&gt;drug&lt;/em&gt; più usate nel mondo, un po' della storia relativa alla loro scoperta (o invenzione) e qualche cenno ai possibili scenari futuri. Molto interessante la storia dell'oppio, il cui uso era diffusissimo nell'Inghilterra dell'ottocento, addirittura con &lt;a href="http://pediatrics.aappublications.org/cgi/content/abstract/45/6/1011" target="_blank"&gt;preparazioni per bambini&lt;/a&gt;, come il &lt;em&gt;Godfrey's Cordial&lt;/em&gt; (detto anche &lt;em&gt;Mother's Friend&lt;/em&gt;) e il &lt;em&gt;Dalby's Carminative&lt;/em&gt;. In realtà oppiacei per uso pediatrico ancora si trovano, ad esempio il &lt;em&gt;Lonarid&lt;/em&gt;, ma la formulazione e le modalità di prescrizione si sono, per fortuna, evolute di molto.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ovviamente una trattazione così ampia tende ad essere superficiale: se siete curiosi di approfondire date un'occhiata ai consigli di lettura a fine testo. Purtroppo ci sono solo libri in lingua inglese, nell'attesa che qualche casa editrice provi a tradurli in italiano. Buone feste a tutti, e andateci piano con le droghe :-P&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-2479614139223246051?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/2479614139223246051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=2479614139223246051&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2479614139223246051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/2479614139223246051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/12/leslie-iversen-farmaci-e-sostanze.html' title='Leslie Iversen - Farmaci e sostanze'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SVJef94OF9I/AAAAAAAACG4/3EiIeGuMuNQ/s72-c/Iversen_drugs_thumb%5B4%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5936320749324925120</id><published>2008-12-17T00:27:00.002+01:00</published><updated>2008-12-17T00:28:04.237+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>2008 - Un anno di letture</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.bitculturali.it/online/?p=789" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.bitculturali.it/online/wp-content/uploads/2007/05/logo_inuscita.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;A differenza dello &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2007/12/winner-is-vikram-chandra.html" target="_blank"&gt;scorso anno&lt;/a&gt;, segnato dal capolavoro di Vikram Chandra e dal romanzone di J Littell, tra i libri letti quest'anno non c'è una novità editoriale clamorosa. Certo, ho speso la maggior parte del tempo a riprendere vecchia roba non letta, anzitutto la &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/10/alla-ricerca-del-tempo-perduto-mproust.html" target="_blank"&gt;Recherche di Proust&lt;/a&gt;. Eppure l'unica novità di un certo rilievo mi è sembrata la &lt;a href="http://www.anobii.com/anobi/person_author_item.php?lang=11&amp;amp;la=11&amp;amp;aid=177801&amp;amp;pv=0&amp;amp;pid=192&amp;amp;lid=" target="_blank"&gt;trilogia di Stieg Larsson&lt;/a&gt;, brillante giallista scomparso troppo presto.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Alla fine, quindi, un libro dell'anno non c'è. C'è però una casa editrice come la &lt;a href="http://codiceedizioni.it/" target="_blank"&gt;Codice Edizioni&lt;/a&gt;, con un catalogo di libri scientifici assolutamente ineguagliato, almeno qui in Italia. Ho avuto il piacere di leggere una bella biografia di &lt;a href="http://codiceedizioni.it/catalogo/pubblicazioni/keplero" target="_blank"&gt;Keplero&lt;/a&gt;, oltre a un bel &lt;a href="http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/10/mark-maslin-riscaldamento-globale.html" target="_blank"&gt;testo sul &lt;em&gt;global warming&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, e un &lt;a href="http://codiceedizioni.it/catalogo/pubblicazioni/farmaci-e-sostanze" target="_blank"&gt;terzo libro&lt;/a&gt; è in attesa sul comodino. Per citare Vittorio Bo, fondatore della casa editrice:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="center"&gt;&lt;em&gt;"[...]il nostro essere editori indipendenti vuol dire cercare di fare in modo che i problemi della realtà si saldino con la passione e la curiosità intellettuale e aprano la strada a un rinnovato impegno critico. La scienza si potrà così declinare in modo da stupire e incuriosire, coniugandosi e contaminandosi con altri linguaggi, del tutto diversi."&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;missione compiuta, non c'è che dire.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5936320749324925120?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5936320749324925120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5936320749324925120&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5936320749324925120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5936320749324925120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/12/2008-un-anno-di-letture.html' title='2008 - Un anno di letture'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-626375444066061722</id><published>2008-12-05T20:20:00.001+01:00</published><updated>2008-12-05T20:20:23.260+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biologia'/><title type='text'>Forza Pasteur</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ecologiae.com/biola-il-distributore-automatico-di-latte-crudo-dalla-mucca-alla-bottiglia/" target="_blank"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="244" alt="biola-il-distributore-automatico-di-latte-crudo-dalla-mucca-alla-bottiglia-foto" src="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/STl-9vyrxhI/AAAAAAAACGw/6kklUaglgiw/biola-il-distributore-automatico-di-latte-crudo-dalla-mucca-alla-bottiglia-foto%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="243" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;C'&amp;#232; voluta una bella inchiesta di &lt;a href="http://annameldolesi.italianieuropei.it/2008/12/allarme-latte-crudo.html" target="_blank"&gt;Anna Meldolesi&lt;/a&gt; sul &lt;a href="http://annameldolesi.italianieuropei.it/latte%20crudo%20pagina%202%20e%203%20Rif%203%20dic%2008.pdf" target="_blank"&gt;Riformista&lt;/a&gt; per portare alla luce la pessima abitudine di consumare latte crudo che ha preso piede ultimamente. Dovrebbe essere ovvio il beneficio della pastorizzazione, ma cos&amp;#236; non &amp;#232; nell'anno di grazia 2008. Ci volevano &lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_822372925.html" target="_blank"&gt;9 bambini ricoverati&lt;/a&gt; con gravi sintomi di intossicazione da Escherichia Coli perch&amp;#233; il ministero &lt;a href="http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=795553&amp;amp;canale=ORA&amp;amp;articolo=LATTE%20CRUDO:%20ZAIA%20TELEFONA%20A%20MARTINI,%20E%27%20NECESSARIO%20BOLLIRLO" target="_blank"&gt;si svegliasse&lt;/a&gt; dal suo torpore. Vi invito a leggere 'inchiesta, e anche i &lt;a href="http://annameldolesi.italianieuropei.it/2008/12/allarme-latte-crudo.html#comments" target="_blank"&gt;commenti&lt;/a&gt; del blog , perch&amp;#233; ne emerge un quadro davvero sconfortante. &lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Il latte alla spina impazza su internet, fra articoli di Slowfood, blog ambientalisti,deliri olistici di pseudoscienziati. &amp;#8220;Scrivono che il latte crudo non d&amp;#224; allergie, fa dimagrire, previene i tumori&amp;#8221;, si scandalizza Alfredo Caprioli, direttore del laboratorio europeo di referenza per E. coli O157, all&amp;#8217;Istituto superiore di sanit&amp;#224;. Junk science: &lt;strong&gt;scienza spazzatura&lt;/strong&gt;.&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Gi&amp;#224;, scienza spazzatura. Pensateci la prossima volta che tentano di &lt;a href="http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/biowashball-una-palla.html" target="_blank"&gt;rifilarvi una palla&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-626375444066061722?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/626375444066061722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=626375444066061722&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/626375444066061722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/626375444066061722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/12/forza-pasteur.html' title='Forza Pasteur'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/STl-9vyrxhI/AAAAAAAACGw/6kklUaglgiw/s72-c/biola-il-distributore-automatico-di-latte-crudo-dalla-mucca-alla-bottiglia-foto%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-5739517869806420401</id><published>2008-12-02T23:24:00.001+01:00</published><updated>2008-12-03T23:56:52.678+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>La grandezza di D.F Wallace</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh3.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/STW1pbz8waI/AAAAAAAACGo/95adW9ajoSQ/s1600-h/600-wallace%5B5%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-top-width: 0px; border-left-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px; border-right-width: 0px" height="164" alt="600-wallace" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/STW1qrGBrAI/AAAAAAAACGs/QWIUH4cGQTk/600-wallace_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800" width="244" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; I suoi libri gli hanno costruito una comunit&amp;#224; di lettori fedeli come pochi altri. Insomma in David Foster Wallace c&amp;#8217;&amp;#232; un nonsoch&amp;#233;, e va ben oltre la sua inimitabile acconciatura. Come spiegarlo? Non &amp;#232; solo il fatto che Wallace produce buona narrativa &amp;#8212; naturalmente &amp;#232; cos&amp;#236;, ma in un certo senso questo &amp;#232; un aspetto marginale. E non &amp;#232; solo il fatto che &amp;#232; divertente e innovativo e dotato in maniera leggendaria dei vari strumenti di cui un romanziere ha bisogno per fare il proprio lavoro (empatia, intuito, abilit&amp;#224; di connessione, perspicacia e aver-letto-tutto-quel-che-esiste-sulla-faccia-della-terra). E un complimento bizzarro dire che in qualche modo la narrativa sembra, per un &lt;a href="http://rienva.wordpress.com/2008/09/18/intraducibilita/" target="_blank"&gt;Howling Fantod&lt;/a&gt;, il meno che Wallace &amp;#232; in grado di fare. Wallace ha semplicemente il genere di cervello che viene voglia di frequentare. Fidatevi, questo &amp;#232; un cervello che vale veramente la pena vedere al lavoro. Non ha molta importanza che cosa sta facendo &amp;#8212; se sta scrivendo un reportage sulla campagna elettorale del senatore John McCain nel 2000, un libro sull&amp;#8217;infinito nella matematica, o un articolo sulle navi da crociera, o sull&amp;#8217;uso del linguaggio al giorno d&amp;#8217;oggi, o sul tennis, o &amp;#8212; nel caso della raccolta di racconti che avete in mano &amp;#8212; e di molta gente che non esiste affatto, e che fa cose che non sono mai successe davvero. La narrativa &amp;#232; una delle tante cose che David Foster Wallace fa con il cervello, ma i suoi Fantods hanno tenere d&amp;#8217;occhio attentamente via internet tutto quello che lui produce - che sia un saggio, un&amp;#8217;introduzione, met&amp;#224; di una conferenza, perfino un&amp;#8217;intervista via e-mail. Quando una voce &amp;#232; &lt;em&gt;voluminosa&lt;/em&gt; come questa, la si vuole sentire in qualsiasi forma. &amp;#200; un'intelligenza &lt;em&gt;generosa&lt;/em&gt; &amp;#8212; &amp;#232; a questo che volevo arrivare, in fondo. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;E fa su di me fa un effetto che Pynchon non &amp;#232; mai riuscito a fare. N&amp;#233; DeLillo. &lt;strong&gt;Mentre mi fornisce tutte le informazioni di cui ho bisogno, tutta la precisione che mi occorre per capire come stiamo cambiando, di cosa &amp;#232; fatta la nostra modernit&amp;#224; &amp;#8212; mentre fa questo, tutta l&amp;#8217;opera di Wallace riesce comunque ad avere una risonanza tale da ricondurmi a me stessa.&lt;/strong&gt; Ricondurmi alla mia vera vita vissuta, alle mie esperienze affettive autentiche, alle mie grandi paure, e al mio singolare (cos&amp;#236; sembra - ma naturalmente &amp;#232; condiviso) destino. Come se un personaggio con i contorni di Ivan II&amp;#8217;ic mettesse piede sulla scena iperreale di &lt;em&gt;Rumore bianco&lt;/em&gt;: &amp;#232; in questo che personalmente vedo, da lettrice, la grandezza di Wallace. E d&amp;#8217;altra parte, ciascuno di voi trover&amp;#224; un proprio modo di leggerlo, non c&amp;#8217;&amp;#232; dubbio. &amp;#200; in questo senso che Wallace &amp;#232; uno scrittore di culto: vi sembra che stia parlando solo a voi.&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;(Zadie Smith, &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=213" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;parlando&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; di DF Wallace)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-5739517869806420401?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/5739517869806420401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=5739517869806420401&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5739517869806420401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/5739517869806420401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/12/la-grandezza-di-df-wallace.html' title='La grandezza di D.F Wallace'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/STW1qrGBrAI/AAAAAAAACGs/QWIUH4cGQTk/s72-c/600-wallace_thumb%5B3%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-4926153122149755398</id><published>2008-11-28T20:49:00.001+01:00</published><updated>2008-11-28T22:45:10.827+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kyoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Germania'/><title type='text'>La Germania raggiunge gli obiettivi di Kyoto</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://jcwinnie.biz/wordpress/?p=2638#comment-17891" target="_blank"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="373" alt="biopact_renewables_germany_total" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/STBmZs3rBbI/AAAAAAAACGk/FtRY2ZKZ3ZQ/biopact_renewables_germany_total%5B1%5D.jpg?imgmax=800" width="254" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Pare che i tedeschi abbiano annunciato il &lt;a href="http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601100&amp;amp;sid=ay9P5MmIBoa8&amp;amp;refer=germany" target="_blank"&gt;raggiungimento degli obiettivi&lt;/a&gt; del protocollo di Kyoto. In realt&amp;#224; il successo sarebbe &lt;a href="http://www.numberwatch.co.uk/german_kyoto_protocol_hoax.htm" target="_blank"&gt;&amp;quot;viziato&amp;quot; dall'unificazione tedesca&lt;/a&gt;, perch&amp;#233; il tessuto industriale della DDR era vecchio ed inquinante, e quindi &amp;#232; bastato chiudere o riconvertire quelle aziende per avere una bella spinta nel raggiungere questo risultato. Senza contare che la Germania ha 17 centrali nucleari, e non si capisce ancora &lt;a href="http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=9731&amp;amp;contenuto=Notizia" target="_blank"&gt;che destino avr&amp;#224; il nucleare&lt;/a&gt; nel mix energetico &lt;em&gt;made in deutschland&lt;/em&gt; del futuro.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Rimane il fatto che, tra il grande sviluppo dell'eolico, i progetti di &lt;a href="http://www.technologyreview.com/Biztech/21397/?a=f" target="_blank"&gt;centrali a carbone pulite&lt;/a&gt;, e la gestione modello dei rifiuti, la Germania &amp;#232; all'avanguardia in campo ambientale, in Europa e non solo. Al di l&amp;#224; delle mie perplessit&amp;#224; sulla strategia di ridurre le emissioni, non si pu&amp;#242; non ammirare lo straordinario sviluppo tecnologico e scientifico dei tedeschi nel settore. &lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-4926153122149755398?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/4926153122149755398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=4926153122149755398&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4926153122149755398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4926153122149755398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/11/la-germania-raggiunge-gli-obiettivi-di.html' title='La Germania raggiunge gli obiettivi di Kyoto'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/STBmZs3rBbI/AAAAAAAACGk/FtRY2ZKZ3ZQ/s72-c/biopact_renewables_germany_total%5B1%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3158164932143394836</id><published>2008-11-24T21:21:00.001+01:00</published><updated>2008-11-24T23:45:01.918+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='You Tube'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TV'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>Io sto con Di Carlo</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/XCLcNiNPnxY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /&gt;   &lt;p align="justify"&gt;La &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ix3vDSKopCk" target="_blank"&gt;puntata di Report di ieri sera&lt;/a&gt; &amp;#232; stata interamente dedicata allo smaltimento dei rifiuti della citt&amp;#224; di Roma. Molta carne al fuoco, forse troppa per approfondire a dovere, e la solita dose di faziosit&amp;#224;. Il programma di Rai Tre, per&amp;#242;, rimane un esempio quasi unico di giornalismo d'inchiesta, in un panorama giornalistico fin troppo anestetizzato, e ridotto al copia-incolla di ANSA e comunicati stampa vari. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Vittima illustre della trasmissione l'assessore della Regione Lazio &lt;a href="http://www.regione.lazio.it/Organigramma/giunta.do?code=600019&amp;amp;type=dettPersona" target="_blank"&gt;Mario di Carlo&lt;/a&gt;, che&amp;#160; in seguito alla puntata ha &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=35593&amp;amp;sez=HOME_ROMA" target="_blank"&gt;polemicamente dato le dimissioni&lt;/a&gt;. L'accusa del politico &amp;#232; piuttosto grave: il giornalista avrebbe trasmesso una parte dell'intervista sostanzialmente &lt;em&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Journalism_sourcing#Using_confidential_information" target="_blank"&gt;off the record&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, montando il filmato per farlo apparire &amp;quot;come un volgare maneggione probabilmente anche corrotto&amp;quot;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Magari hanno ragione quelli di Report, ma dove lo trovate un politico con le dimissioni facili &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/11/dirette/sezioni/politica/caso-rai/caso-rai/index.html" target="_blank"&gt;di questi tempi&lt;/a&gt;? Cari ex-concittadini, tenetevelo stretto...&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3158164932143394836?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3158164932143394836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3158164932143394836&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3158164932143394836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3158164932143394836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/11/io-sto-con-di-carlo.html' title='Io sto con Di Carlo'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6587486628297210142</id><published>2008-11-22T22:06:00.001+01:00</published><updated>2008-11-22T22:06:53.658+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Proustiana: la genesi della bellezza</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Marcel_par_Blanche.jpg"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="244" alt="mproust" src="http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SSh0bOd5CjI/AAAAAAAACGE/OQVMDDJMncw/mproust%5B5%5D.jpg?imgmax=800" width="181" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Non appena abbracciai col pensiero questo nuovo concetto della pi&amp;#249; alta pura manifestazione d&amp;#8217;arte, esso s&amp;#8217;affianc&amp;#242; al piacere imperfetto avevo provato a teatro, gli aggiunse un poco di quel che gli mancava, e la loro unione form&amp;#242; qualcosa tanto esaltante da farmi esclamare: &amp;#171; Che grande artista!&amp;#187;. Certo, si pu&amp;#242; supporre che non fossi del tutto sincero. Ma si pensi, piuttosto, a tanti scrittori i quali, scontenti del brano che hanno appena scritto,&amp;#160; se leggono un elogio del genio di Chateaubriand evocano un grande artista che avrebbero voluto eguagliare, per esempio canticchiando mentalmente una fra se di Beethoven e confrontandone la carica di tristezza con quella che si sono sforzati di imprimere alla propria prosa, si riempiono a tal punto di quest&amp;#8217;idea di genio che l&amp;#8217;applicano, ripensandoci, alle proprie creazioni, non le vedono pi&amp;#249; quali erano loro apparse a prima vista, e azzardando un atto di fede nel valore della propria opera si dicono: &amp;#171; Dopotutto! &amp;#187;, rendersi conto che la somma dalla quale scaturisce la loro soddisfazione finale include il ricordo delle stupende pagine di Chateaubriand che hanno assimilate alle proprie ma che, in definitiva, non sono stati certo loro a scrivere; si ricordi quanti uomini credono nell&amp;#8217;amore di un&amp;#8217;amante della quale non conoscono che i tradimenti; quanti, ancora, sperano alternativamente ora in un&amp;#8217;incomprensibile sopravvivenza se pensano, mariti inconsolabili, a una donna che hanno perduta e che continuano ad amare o, artisti, alla gloria futura di cui potranno godere, ora in un rassicurante nulla quando, al contrario, la loro mente si ricollega alle colpe che altrimenti dovrebbero espiare dopo la morte; si pensi, infine, ai turisti che s&amp;#8217;entusiasmano per la complessiva bellezza d&amp;#8217;un viaggio durante il quale, giorno per giorno, non hanno provato altro che noia, e si dica se nella vita comune vissuta dalle idee nell&amp;#8217;ambito del nostro intelletto ve ne sia una sola, fra quelle che pi&amp;#249; ci rendono felici, che inizialmente non sia andata, da autentico parassita, a chiedere il meglio della forza di cui mancava a un&amp;#8217;idea vicina ed estranea&lt;/p&gt;  &lt;p align="right"&gt;&lt;em&gt;(M. Proust - All'ombra delle fanciulle in fiore - Intorno a Madame Swann)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6587486628297210142?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6587486628297210142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6587486628297210142&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6587486628297210142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6587486628297210142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/11/proustiana-la-genesi-della-bellezza.html' title='Proustiana: la genesi della bellezza'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SSh0bOd5CjI/AAAAAAAACGE/OQVMDDJMncw/s72-c/mproust%5B5%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-4609088230189652361</id><published>2008-11-16T01:02:00.001+01:00</published><updated>2008-11-16T01:02:00.560+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rifiuti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NIMBY'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><title type='text'>Il nuovo gassificatore di Malagrotta</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SR9i8yVtIxI/AAAAAAAACF8/H_XBilBmGB4/s1600-h/plasma-gasification02%5B4%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="291" alt="plasma-gasification02" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SR9i91QaeoI/AAAAAAAACGA/Y1xikCYa3gw/plasma-gasification02_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800" width="354" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Si fa un gran parlare, in questi giorni, del nuovo gassificatore di Malagrotta, &lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_816772344.html" target="_blank"&gt;sequestrato appena prima dell'inaugurazione&lt;/a&gt; dalla magistratura. Capire cosa sia successo osservando i fatti &amp;quot;dall'esterno&amp;quot; &amp;#232; difficile, secondo il &lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Lazio.php?id=3.0.2703020277" target="_blank"&gt;governatore Marrazzo&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;[...]c'erano due problemi. Uno riguardava lo stoccaggio dell'ossigeno che era troppo grande. L'azienda l'ha smantellato e portato a norma. L'altro, piu' complesso, riguarda la certificazione di prevenzione incendi sulla quale, evidentemente, ci sono state diverse interpretazioni: per i Vigili del Fuoco puo' essere rilasciata a cantiere aperto, mentre per la magistratura bisogna avere una certificazione complessiva[...]''&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;messa cos&amp;#236; sembra una situazione facilmente risolvibile, lo stesso Manlio Cerroni &amp;#232; &lt;a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio/Malagrotta-sotto-inchiesta-lintero-sistema-rifiuti/1544965?ref=rephp" target="_blank"&gt;sicuro di poter riaprire tra qualche giorno&lt;/a&gt; l'impianto. Rimangono le inevitabili polemiche sul gassificatore. Tuttavia Il fatto che &lt;strong&gt;in passato&lt;/strong&gt; la tecnologia usata non abbia dato buoni risultati non significa nulla: se avete voglia di leggervi &lt;a href="http://www.enea.it/eventi/eventi2008/GestioneRifiuti180608/Dossier.pdf" target="_blank"&gt;questo documento dell'ENEA&lt;/a&gt;, ad esempio, scoprirete che:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;i gassificatori sono poco diffusi in Europa, dove le esperienze connesse ad impianti commerciali hanno fornito risultati deludenti (es. Greve in Chianti in Italia, Thermoselect e Siemens in Germania), ma abbastanza affermati in Giappone dove sono presenti - in posizione minoritaria - accanto agli inceneritori. Il realizzando impianto di Roma (Malagrotta), ad esempio, &amp;#232; un gassificatore basato su tecnologia derivata da quella Thermoselect ma &lt;strong&gt;priva del primo stadio di pirolisi&lt;/strong&gt;, fatto reso possibile dall&amp;#8217;alimentazione di &lt;strong&gt;CDR&lt;/strong&gt; anzich&amp;#233; di RUR non trattati.&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;insomma si tratta dell'&lt;strong&gt;evoluzione&lt;/strong&gt; della tecnologia che non ha funzionato. Le promesse saranno mantenute? E l'impianto gestito bene? Ho fiducia che sar&amp;#224; cos&amp;#236;: rimane il fatto che questi gassificatori sono usati in Giappone, dove come tecnologia non mi risulta abbiano molto da imparare da noi. Anzi magari siamo noi a dover imparare qualcosa dai tantissimi paesi in cui l'incenerimento dei rifiuti viene praticato senza tanti drammi. Citando ancora il documento dell'ENEA:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&amp;quot;Sfruttando la percezione negativa dell&amp;#8217;opinione pubblica nei confronti della termovalorizzazione diretta dei rifiuti (che si pu&amp;#242; ritenere frutto di &lt;strong&gt;disinformazione&lt;/strong&gt; o di cattiva informazione molto spesso &amp;#8220;gridata&amp;#8221;, pi&amp;#249; sui media che in ambito tecnico-scientifico, per motivi ideologici o meri interessi economici) vengono anche proposte come alternativa tecnologie che risultano, di norma, ancora ad uno stadio &lt;strong&gt;sperimentale&lt;/strong&gt; e che poco o nulla hanno a che fare con il recupero energetico, ma che si configurano pi&amp;#249; come tecniche di &lt;strong&gt;pretrattamento&lt;/strong&gt; dei rifiuti, da destinare successivamente a recupero energetico ovvero allo smaltimento in discarica. Il numero di tali tecnologie, se si considerano anche quelle che si propongono sostanzialmente nei progetti, &amp;#232; piuttosto elevato, dell&amp;#8217;ordine delle decine. Se si ragiona tuttavia in termini di maturit&amp;#224; commerciale ed impianti, la situazione si presenta assai diversa. La gassificazione costituisce al momento l&amp;#8217;&lt;strong&gt;unica&lt;/strong&gt; tecnologia che si configura come competitiva all&amp;#8217;incenerimento per la valorizzazione energetica del rifiuto urbano indifferenziato e del CDR.&amp;quot;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Parole che mi sento di sottoscrivere in pieno, ma che rimarranno &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vox_clamantis_in_deserto" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;vox clamantis in deserto&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; finch&amp;#233; non si riesce a riportare un po' di buonsenso nelle nostre italiche zucche.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-4609088230189652361?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/4609088230189652361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=4609088230189652361&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4609088230189652361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4609088230189652361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/11/il-nuovo-gassificatore-di-malagrotta.html' title='Il nuovo gassificatore di Malagrotta'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SR9i91QaeoI/AAAAAAAACGA/Y1xikCYa3gw/s72-c/plasma-gasification02_thumb%5B2%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-6282208046506713026</id><published>2008-11-08T18:44:00.002+01:00</published><updated>2008-11-08T18:45:37.141+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Biologia'/><title type='text'>Che fine hanno fatto le api?</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SRXP73PH_CI/AAAAAAAACFw/UgQuO9VnBKA/s1600-h/scomparsa%20api%5B8%5D.jpg"&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT: 0px; BORDER-TOP: 0px; BORDER-LEFT: 0px; BORDER-BOTTOM: 0px" height="244" alt="scomparsa api" src="http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SRXP8-QEFJI/AAAAAAAACF0/0jD-3m-eijY/scomparsa%20api_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="173" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Un problema ambientale serio, non del tutto chiarito, è il cosiddetto &lt;a href="http://www.lswn.it/biologia/articoli/il_mistero_delle_api_scomparse" target="_blank"&gt;colony collapse disorder&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;CCD&lt;/strong&gt;. Si tratta di un vero rompicapo: le arnie si svuotano, senza un apparente perché, come se le api avessero improvvisamente tagliato la corda abbandonando il cibo e, addirittura, i propri piccoli. Su questo grave problema ecologico, e più in generale sull'importanza delle api per l'uomo da sempre, &lt;a href="http://ocasapiens.blog.dweb.repubblica.it/" target="_blank"&gt;Sylvie Coyaud&lt;/a&gt; costruisce un libro interessante, ma che non convince fino in fondo. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Sarà che apprezzo più di ogni altra cosa la sintesi, ma mi sembra che l'autrice spenda buona parte delle 231 pagine in un chiacchericcio superfluo, senza andare mai a fondo delle questioni. D'altra parte se neanche gli scienziati che studiano il fenomeno hanno le idee chiare non si può pretendere più di tanto da un'opera divulgativa. Se però avete voglia di approfondire la materia consiglio &lt;a href="http://biology.plosjournals.org/perlserv/?SESSID=1a03678e16b43f773c053b0ee42b59e4&amp;amp;request=get-document&amp;amp;doi=10.1371/journal.pbio.0050168" target="_blank"&gt;questo articolo&lt;/a&gt; firmato da Benjamin P. Oldroyd, dell'Università di Sidney. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Da notare che, nonostante il fenomeno sia tutt'altro che chiaro, le varie associazioni ambientaliste, in contrasto con &lt;a href="http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=383935" target="_blank"&gt;l'opinione del Ministero della Salute&lt;/a&gt;, sembrano assolutamente certe che il problema siano i pesticidi, in particolare i &lt;a href="http://www.iss.it/binary/inte/cont/I%20Neonicotinoidi%20sono%20Interferenti%20Endocrini_IT.1208787180.pdf" target="_blank"&gt;neonicotinoidi&lt;/a&gt;. Secondo &lt;a href="http://www.ecoblog.it/post/3512/pesticidi_legambiente_api" target="_blank"&gt;questa dichiarazione&lt;/a&gt; di Legambiente, ad esempio, pare che il responsabile sia stato identificato con assoluta certezza. In realtà, se leggete l'articolo che ho linkato sopra, le certezze &lt;strong&gt;non ci sono&lt;/strong&gt;, e il CCD sembra essere dovuto a molti fattori. Senza contare che problemi simili si sono avuti anche nel passato, in epoche senza pesticidi. &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Segno che, con ogni probabilità, le api sono uno strardinario campanello d'allarme sullo stato di salute dell'ecosistema, ma sensibili a più fattori, alcuni dei quali ancora ignoti.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-6282208046506713026?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/6282208046506713026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=6282208046506713026&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6282208046506713026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/6282208046506713026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/11/che-fine-hanno-fatto-le-api.html' title='Che fine hanno fatto le api?'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/_2ULmMzP1BfU/SRXP8-QEFJI/AAAAAAAACF0/0jD-3m-eijY/s72-c/scomparsa%20api_thumb%5B6%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-9029843652869576986</id><published>2008-10-25T01:12:00.001+02:00</published><updated>2008-10-25T01:12:25.558+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='You Tube'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='NBA'/><title type='text'>Where a new season happens</title><content type='html'>&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/S7EWeZy749w&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" /&gt;  &lt;p&gt;&amp;#160;&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Nella notte tra 28 e 29 ottobre riparte l'NBA. Mercato senza novit&amp;#224; eclatanti, a rigor di logica la finale pi&amp;#249; probabile &amp;#232; ancora Lakers-Celtics, con i californiani &lt;a href="http://www.nba-sportitalia.com/nba/News/tabid/57/newsid414/169/I-GM-incoronano-i-Lakers/Default.aspx" target="_blank"&gt;dati per favoriti&lt;/a&gt;. Attenzione, per&amp;#242;: le sorprese ci sono tutti gli anni. Occhio soprattutto ai giovanissimi &lt;a href="http://sports.espn.go.com/nba/trainingcamp08/columns/story?columnist=hollinger_john&amp;amp;page=TrailBlazersForecast0809" target="_blank"&gt;Portland Trailblazers&lt;/a&gt; e ai &lt;a href="http://sports.espn.go.com/nba/trainingcamp08/columns/story?columnist=hollinger_john&amp;amp;page=76ersForecast0809" target="_blank"&gt;Philadelphia 76ers&lt;/a&gt;. Poi non dite che non ve l'avevo detto :-)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-9029843652869576986?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/9029843652869576986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=9029843652869576986&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/9029843652869576986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/9029843652869576986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/10/where-new-season-happens.html' title='Where a new season happens'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-8767575447655711019</id><published>2008-10-19T15:31:00.001+02:00</published><updated>2008-10-19T15:31:56.576+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kyoto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><title type='text'>Mark Maslin – Riscaldamento Globale</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh4.ggpht.com/tfrab2/SPs2x_atZiI/AAAAAAAAB80/Ac04u8DZoHc/s1600-h/riscaldamento_globale%5B4%5D.png"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; margin: 0px 5px 0px 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="484" alt="riscaldamento_globale" src="http://lh5.ggpht.com/tfrab2/SPs2ypBfTzI/AAAAAAAAB84/fr4nBGvX7wc/riscaldamento_globale_thumb%5B2%5D.png?imgmax=800" width="324" align="left" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ci sono molti casi in cui questioni prettamente scientifiche diventano oggetto di dibattito pubblico. Un esempio famoso &amp;#232; la teoria dell&amp;#8217;evoluzione di Darwin, oppure le polemiche infinite relative ai rifiuti e al modo migliore di gestirli. Il riscaldamento globale entra a pieno titolo in questa categoria. Il pubblico &amp;#232; ferocemente diviso in catastrofisti e negazionisti: si ha quasi l&amp;#8217;impressione che la separazione rispecchi soprattutto le convinzioni politiche pi&amp;#249; che una serena valutazione della realt&amp;#224;.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Il fatto &amp;#232; che la scienza parla un linguaggio complesso, e i tentativi di semplificazione portano spesso a errori e fraintendimenti, pi&amp;#249; o meno in buona fede. Lungi dal pensare che la risposta definitiva venga dalla Scienza, piuttosto che dall&amp;#8217;interazione di quest&amp;#8217;ultima con il resto del mondo, &amp;#232; innegabile la necessit&amp;#224; di una buona divulgazione per far s&amp;#236; che il dibattito pubblico abbia un qualche senso. Mi pare, quindi, che il libro di &lt;a href="http://www.geog.ucl.ac.uk/~mmaslin/" target="_blank"&gt;Mark Maslin&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.codiceedizioni.it/view.php?folder=4&amp;amp;table=catalog_pubblicazione&amp;amp;ID=80" target="_blank"&gt;Riscaldamento Globale&lt;/a&gt;, centri l&amp;#8217;obiettivo. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;L&amp;#8217;autore, ricercatore presso lo UCL, espone lungo i dieci capitoli del saggio la ricerca scientifica che ha portato, nel XX secolo, a scoprire il &lt;em&gt;global warming&lt;/em&gt;, l&amp;#8217;evolversi della comprensione dei cambiamenti climatici e le possibili soluzioni al problema. Il saggio &amp;#232; abbastanza onesto nel presentare le posizioni dei negazionisti, spiegando come e quando alcune obiezioni sono state superate dalla ricerca e da una migliore comprensione del fenomeno. Ad esempio le misurazioni sono state corrette per tener presente l&amp;#8217;effetto delle &lt;em&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_di_calore" target="_blank"&gt;isole di calore&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, degli errori dei satelliti, dei cambiamenti nei sistemi di misura avvenuti nel corso degli anni. Altrettanto onestamente sono presentate le obiezioni pi&amp;#249; forti, relative a una scarsa comprensione degli effetti della &lt;em&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Circolazione_termoalina" target="_blank"&gt;circolazione termoalina&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, e alla persistente difficolt&amp;#224; dei modelli climatici nel prevedere i &lt;a href="http://forum.ilmeteo.it/showthread.php?t=54584" target="_blank"&gt;cambiamenti meteorologici improvvisi&lt;/a&gt;. Mi pare fondamentale rilevare come la controversia scientifica non invalidi la problematica del &lt;em&gt;global warming&lt;/em&gt;, semmai serva a progredire, a migliorare la conoscenza del mondo attraverso quel processo iterativo tipico della Scienza. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Alla fine del libro si passano in rassegna le possibili soluzioni. Il protocollo di Kyoto non risolver&amp;#224; il problema, perch&amp;#233; le emissioni andrebbero ridotte del 60-80% per avere un impatto rilevante, ma questo non significa che sia tutto da buttare, se si riuscir&amp;#224; a promuovere una svolta nell&amp;#8217;efficienza energetica e nella diversificazione della produzione di energia. Ancor pi&amp;#249; degno di nota il capitolo riguardante l&amp;#8217;adattamento. L&amp;#8217;umanit&amp;#224; ha ampiamente dimostrato di essere in grado di sopravvivere nelle condizioni pi&amp;#249; disparate, purch&amp;#233; i cambiamenti in atto siano compresi e affrontati con lungimiranza. Non si pu&amp;#242; non notare, allora, come la vera sfida per il futuro non sia tanto ridurre le emissioni, quanto investire nelle economie pi&amp;#249; depresse affinch&amp;#233; abbiano le risorse per cavarsela da sole. Riprendendo alcune considerazioni verso la fine del libro:&lt;/p&gt;  &lt;blockquote&gt;   &lt;p align="justify"&gt;&lt;i&gt;La seconda considerazione che affiora nell'esaminare il costo delle limitazioni da porre al riscaldamento globale riguarda un dilemma morale: questo denaro non potrebbe forse essere speso in altri modi per lenire le sofferenze umane? Ad esempio, l'attuale Protocollo di Kyoto, se attuato, costerebbe come minimo 50 miliardi di dollari all'anno, mentre l'UNICEF stima che basterebbero 70-80 miliardi all'anno per poter dare agli abitanti del Terzo mondo accesso a beni basilari come la salute, l'istruzione, l'acqua e i presidi igienici. Il riscaldamento globale ci pone perci&amp;#242; anche delle grandi questioni morali. Bj&lt;i&gt;&amp;#248;&lt;/i&gt;rn Lomborg suggerisce che questa connessione tra le risorse impiegate per il riscaldamento globale e gli aiuti al Terzo mondo vada molto pi&amp;#249; in profondit&amp;#224;, poich&amp;#233; sar&amp;#224; proprio il mondo in via di sviluppo a soffrire maggiormente per gli effetti del riscaldamento globale essendo il meno capace ad adattarsi. Se mitighiamo il riscaldamento globale, di fatto aiutiamo le generazioni future del Terzo mondo. Ma se spendiamo la stessa cifra direttamente in aiuti per lo sviluppo aiutiamo gli abitanti attuali di quei paesi, e quindi i loro discendenti. Dato che, come abbiamo visto, nel 2050 il cittadino mondiale medio sar&amp;#224; due volte pi&amp;#249; ricco di oggi, abbiamo di fronte a noi un vero e proprio dilemma morale: aiutiamo quelli che tra cento anni saranno abitanti pi&amp;#249; agiati del mondo in via di sviluppo o aiutiamo quelli, pi&amp;#249; poveri, di oggi? Su tutto ci&amp;#242; pende un'ulteriore incognita: se adesso agevoliamo lo sviluppo rapido del Terzo mondo, non rischiamo di accelerare il riscaldamento globale in modo significativo e di aumentare i costi sulla lunga distanza?&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;/blockquote&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-8767575447655711019?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/8767575447655711019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=8767575447655711019&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8767575447655711019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/8767575447655711019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/10/mark-maslin-riscaldamento-globale.html' title='Mark Maslin – Riscaldamento Globale'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/tfrab2/SPs2ypBfTzI/AAAAAAAAB84/fr4nBGvX7wc/s72-c/riscaldamento_globale_thumb%5B2%5D.png?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-7761829847667347105</id><published>2008-10-04T23:38:00.001+02:00</published><updated>2011-12-24T00:14:53.311+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='You Tube'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Alla ricerca del tempo perduto - M.Proust</title><content type='html'>&lt;embed allowfullscreen="true" height="344" src="http://www.youtube.com/v/Biw2QF0Caa0&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;  &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per molti la mole di un libro rappresenta un deterrente ad iniziarne la lettura. Tra tutte le opere la più temuta, da questo punto di vista, è &lt;a href="http://www.marcelproust.it/proust/indice.htm" target="_blank"&gt;Alla ricerca del tempo perduto&lt;/a&gt;, di M. Proust. Dopo lunghe esitazioni mi sono convinto a cominciare, grazie anche ad &lt;a href="http://www.lermocolle.splinder.com/post/16164020" target="_blank"&gt;Aleroots&lt;/a&gt;. Il libro è meraviglioso, non credo di essere io a doverlo dire. Mi sento solo di aggiungere che, se proprio 3850 pagine vi sembran troppe, provate almeno a leggere il primo libro, &lt;em&gt;Dalla parte di Swann.&lt;/em&gt; Intanto vi gusterete il &lt;a href="http://docs.google.com/View?id=ddj8dgm6_411gq6djhdm" target="_blank"&gt;celebre passo sulle Madeleines&lt;/a&gt;, che da solo già vale molto. Poi potrete scoprire tutti gli echi di Proust che si trovano nelle opere successive, non solo letterarie. Famosa è la citazione all'inizio di &lt;em&gt;C'era una volta in America&lt;/em&gt;, dove Robert De Niro - Noodles dichiara di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Biw2QF0Caa0" target="_blank"&gt;essere andato a letto presto&lt;/a&gt;, al pari del protagonista della &lt;em&gt;Recherche&lt;/em&gt;. Anche un film più recente, come &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=weQJG3pmLM4" target="_blank"&gt;Ratatouille&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, deve molto a Proust: la scena in cui il feroce critico assaggia il piatto preparato dal protagonista è una bella trasposizione del passo delle Madeleines di cui vi parlavo prima.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A me, poi, ha dato molto da riflettere questo passo:&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;[...]quando erano lungamente contemplati da quell'umile passante, da quel fanciullo sognante - come un re da un memorialista confuso tra la folla -, mai quell'angolo di natura, quel lembo di giardino avrebbero pensato che proprio grazie a lui sarebbero stati chiamati a sopravvivere nelle loro particolarità più effimere; eppure, quel profumo di biancospino che imperversa lungo la siepe dove presto lo sostituiranno le rose di macchia, un rumore di passi senza eco sulla ghiaia d'un viale, la bolla che l'acqua del fiume ha formato contro una pianta acquatica e che subito scoppia, la mia esaltazione li ha presi su di sé ed è riuscita a trasportarli attraverso il succedersi di tanti anni, mentre tutt'intorno le strade sono state cancellate e sono morti quelli che le percorsero e anche il loro ricordo è morto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;fa molto &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=GKiqeJI7wUw" target="_blank"&gt;navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione&lt;/a&gt;, no? O è solo la mia suggestione? Chi lo sa, d'altra parte era proprio Proust che diceva:&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fatto il primo passo conoscerete abbastanza di Proust da decidere se valga la pena continuare, oppure no. Nei libri successivi i passi memorabili sono tanti: la &lt;em&gt;Petite bande&lt;/em&gt; de &lt;em&gt;Le Fanciulle in Fiore&lt;/em&gt;, il ritratto del bel mondo che già ai tempi di Proust era in decadenza, la morte della nonna del protagonista, tanti piccoli ritratti deliziosi di personaggi indimenticabili, come la domestica Francoise, Madame Verdurin, Charlus e tanti altri. Si può avere il dubbio che Proust sia prolisso, ma quando tira fuori certi pezzi di bravura i dubbi spariscono: ce ne sono stati davvero pochi così. Si chiude con &lt;em&gt;Il Tempo ritrovato&lt;/em&gt;, dove, al tempo che passa inesorabile, si contrappone l'intuizione di Proust: &lt;strong&gt;solo l'Arte è in grado di ridarci il Tempo perduto&lt;/strong&gt;, permettendo di vedere l'aspetto più misterioso e vero della nostra vita. La pagina finale è, per me, una delle cose più belle mai scritte, unita alla suggestione della pubblicazione postuma, quasi un testamento di Proust:&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;[...]Il Duca di Guermantes[...]non era poi riuscito ad avanzare che tremando come una foglia sulla poco praticabile cima dei suoi ottantatré anni, come se gli uomini fossero appollaiati su viventi trampoli che aumentano senza sosta sino a diventare, a volte, più alti di campanili, sino a rendere difficili e perigliosi i loro passi, e da cui improvvisamente precipitano.[...]Mi spaventava che i miei fossero già così alti, sotto i miei passi, mi sembrava che non avrei avuto ancora a lungo la forza di tenere attaccato a me quel passato che scendeva già a tale lontananza. Se mi fosse stata lasciata, quella forza, per il tempo sufficiente a compiere la mia opera, non avrei dunque mancato di descrivervi innanzitutto gli uomini, a costo di farli sembrare mostruosi, come esseri che occupano un posto così considerevole accanto a quello così angusto che è riservato loro nello spazio, un posto, al contrario prolungato a dismisura poiché toccano simultaneamente, come giganti immersi negli anni, periodi vissuti da loro a tanta distanza e fra cui tanti giorni si sono depositati – nel Tempo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;segue la parola fine, ma se la &lt;em&gt;Recerche&lt;/em&gt; vi è piaciuta è solo l'inizio di un lungo viaggio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;(post aggiornato il 1 settembre 2009, a fine libro)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-7761829847667347105?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/7761829847667347105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=7761829847667347105&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7761829847667347105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/7761829847667347105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/10/alla-ricerca-del-tempo-perduto-mproust.html' title='Alla ricerca del tempo perduto - M.Proust'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-4243988659805875842</id><published>2008-09-27T20:23:00.001+02:00</published><updated>2008-09-27T20:23:55.505+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Kyoto'/><title type='text'>Aumenta la CO2 emessa in atmosfera</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://data.giss.nasa.gov/gistemp/animations/" target="_blank"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="246" alt="global-warming-map-animation-1" src="http://lh5.ggpht.com/tfrab2/SN56OOxKP0I/AAAAAAAABlE/Ox-f9t-6Qfs/global-warming-map-animation-1%5B10%5D.jpg?imgmax=800" width="404" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://data.giss.nasa.gov/gistemp/animations/"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="246" alt="global-warming-map-animation" src="http://lh4.ggpht.com/tfrab2/SN56OkPPZVI/AAAAAAAABlI/YNRA04RxROc/global-warming-map-animation%5B6%5D.jpg?imgmax=800" width="404" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Secondo gli ultimi dati a disposizione, sembra che &lt;a href="http://blogs.nature.com/climatefeedback/2008/09/annual_carbon_budget_were_all.html" target="_blank"&gt;la quantit&amp;#224; di CO2 emessa in atmosfera sia salita&lt;/a&gt;, mentre l'efficienza del pianeta nel riassorbirla sta calando, seppur di poco. Altro dato notevole &amp;#232; la classifica degli stati che emettono di pi&amp;#249;: la Cina ha ormai superato gli Stati Uniti, mentre la Russia sta per essere scavalcata dall'India, che ha gi&amp;#224; staccato il Giappone. Una delle conclusioni &amp;#232; che, se mai &amp;#232; servito a qualcosa, il protocollo di Kyoto &amp;#232; pi&amp;#249; che mai &lt;strong&gt;inutile&lt;/strong&gt;, visto che i due big asiatici ne sono esclusi, e non hanno nessuna intenzione di fermare la crescita economica.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Che si fa? Servono idee nuove e &lt;a href="http://online.wsj.com/article/SB122126316904030487.html" target="_blank"&gt;capacit&amp;#224; di soppesare costi e benefici&lt;/a&gt;. La risposta potrebbe arrivare dagli USA, entrambi i candidati &lt;a href="http://www.cnbc.com/id/26390541" target="_blank"&gt;appaiono sensibili al problema&lt;/a&gt;. Nel frattempo, qui in Europa, l'ambizioso obiettivo 20-20-20 &lt;a href="http://realismoenergetico.blogspot.com/2008/09/la-germania-tira-il-target-e-poi.html" target="_blank"&gt;sembra sempre meno realizzabile&lt;/a&gt;, e, a mio parere, &lt;a href="http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=9858&amp;amp;contenuto=Notizia" target="_blank"&gt;bene fa Ronchi a chiedere una revisione&lt;/a&gt;. Il problema, per&amp;#242;, &amp;#232; che il cambiamento di rotta servir&amp;#224; a proteggere lo &lt;em&gt;status quo&lt;/em&gt;, ma la capacit&amp;#224; di rinnovarsi per il futuro &amp;#232; dubbia, noi al massimo spendiamo soldi per salvare industrie decotte tipo Alitalia. &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Poco pi&amp;#249; a nord, in Germania, utilizzano &lt;a href="http://www.ecogermania.com/2008/01/proposito-dellefficienza-energetica.html" target="_blank"&gt;neanche il 40% dell'energia cinese&lt;/a&gt;, ma producono grossomodo la stessa ricchezza. O, se preferite, consumano lo stesso petrolio di una trentina di anni fa, ma nel frattempo la produzione &amp;#232; &lt;strong&gt;raddoppiata&lt;/strong&gt;. Non so come stiamo messi in Italia, temo molto lontani.&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;(per il link al &lt;a href="http://www.globalcarbonproject.org/global/pdf/GCP_CarbonBudget_2007.pdf"&gt;Global Carbon Project&lt;/a&gt; vedi anche &lt;a href="http://leucophaea.blogspot.com/2008/09/ci-risiamo-con-la-co2.html" target="_blank"&gt;Leucophaea&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-4243988659805875842?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/4243988659805875842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=4243988659805875842&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4243988659805875842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/4243988659805875842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/09/aumenta-la-co2-emessa-in-atmosfera.html' title='Aumenta la CO2 emessa in atmosfera'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/tfrab2/SN56OOxKP0I/AAAAAAAABlE/Ox-f9t-6Qfs/s72-c/global-warming-map-animation-1%5B10%5D.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-3237074226754766578</id><published>2008-09-25T22:14:00.002+02:00</published><updated>2008-09-25T22:15:54.995+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='You Tube'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='America'/><title type='text'>David Letterman-Bill Clinton (Part 1of3)</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;a style="left: 0px ! important; top: 0px ! important;" title="Click here to block this object with Adblock Plus" class="abp-objtab-08487682967876229 visible" href="http://youtube.com/v/i5GBWOx6bKU"&gt;&lt;/a&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/i5GBWOx6bKU" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/i5GBWOx6bKU" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarà un po' di nostalgia, sarà che qui in Italia, quanto a classe politica, non siamo messi benissimo, ma Andrea ha proprio ragione, &lt;a target="_blank" href="http://ideazione.blogspot.com/2008/09/theres-only-one.html"&gt;there's only one&lt;/a&gt;. C'è solo un Bill Clinton. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-3237074226754766578?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/3237074226754766578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=3237074226754766578&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3237074226754766578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/3237074226754766578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/09/david-letterman-bill-clinton-part-1of3.html' title='David Letterman-Bill Clinton (Part 1of3)'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6935445806356157242.post-1188968303493879840</id><published>2008-09-20T00:10:00.001+02:00</published><updated>2008-09-20T00:11:07.158+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fatti miei'/><title type='text'>Festival letteratura ebraica</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/tfrab2/SNQjPGx5iFI/AAAAAAAABkk/3jjfqM8krWs/s1600-h/festival_letteratura_ebraica%5B2%5D.jpg"&gt;&lt;img style="border-right: 0px; border-top: 0px; border-left: 0px; border-bottom: 0px" height="110" alt="festival_letteratura_ebraica" src="http://lh6.ggpht.com/tfrab2/SNQjPzySEbI/AAAAAAAABko/iFa11tUqmVA/festival_letteratura_ebraica_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Uff! A saperlo prima mi organizzavo e ci facevo un salto; comunque &lt;a href="http://ipazia.blogspot.com/2008/09/domande.html" target="_blank"&gt;segnala ipazia&lt;/a&gt; che dal 20 al 24 settembre a Roma c'&amp;#232; il &lt;a href="http://www.festivaletteraturaebraica.it/index.html" target="_blank"&gt;Festival Internazionale di Letteratura Ebraica&lt;/a&gt;, ma non fatevi sentire da Vattimo che gli rovinate le ferie...&lt;/p&gt;  &lt;p align="justify"&gt;Tra l'altro pare che, secondo il Talmud, &lt;em&gt;&amp;quot;ogni uomo nel corso della propria vita dovrebbe fare un figlio, piantare un albero e scrivere un libro. In un certo senso, si tratta di tre modi diversi di garantire e preservare la nostra esistenza: portando avanti la specie, nutrendo il nostro pianeta, creando per noi stessi una cultura&amp;quot;. &lt;/em&gt;Mi viene pensato che per la discendenza ho dato, scrivere ho un blog, penso che tutto sommato possa andare. Per l'albero lavoro in campo ambientale, quindi per il nostro pianeta sto facendo abbondantemente la mia parte.&lt;/p&gt; Insomma, stasera mi sento pi&amp;#249; leggero e in pace col mondo :-)  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6935445806356157242-1188968303493879840?l=filosofoaustroungarico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/feeds/1188968303493879840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6935445806356157242&amp;postID=1188968303493879840&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/1188968303493879840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6935445806356157242/posts/default/1188968303493879840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://filosofoaustroungarico.blogspot.com/2008/09/festival-letteratura-ebraica.html' title='Festival letteratura ebraica'/><author><name>tfrab</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05934795774071466669</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://bp3.blogger.com/_2ULmMzP1BfU/R1kXAQjbXLI/AAAAAAAAAyM/kJKI0v9qrFQ/S220/me.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/tfrab2/SNQjPzySEbI/AAAAAAAABko/iFa11tUqmVA/s72-c/festival_letteratura_ebraica_thumb.jpg?imgmax=800' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
